1) Bonifica litorali.
2) Investimenti per piccoli comuni.

1) REGIONE CAMPANIA, PROVINCE DI NAPOLI E CASERTA, ED ARPAC FIRMANO IL PROTOCOLLO SULLA BONIFICA DEL LITORALE DOMITIO-FLEGREO ED AGRO AVERSANO
Oggi, presso la sala Giunta è stato firmato un protocollo d’intesa per il monitoraggio, la bonifica e messa in sicurezza del sito di interesse nazionale “Litorale Domitio-Flegreo ed Agro Aversano”.
Il protocollo è stato firmato dal Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, dai Presidenti delle Province di Napoli Dino Di Palma e Sandro De Franciscis e dal Direttore dell’Arpac Luciano Capobianco.

INTERVENTO PRESIDENTE ANTONIO BASSOLINO SU PROTOCOLLO BONIFICA SITO DI INTERESSE NAZIONALE LITORALE DOMITIO-FLEGREO
13 giugno 2007
Il Protocollo che sottoscriviamo oggi è molto importante.
Innanzitutto è importante perché sancisce la ripresa delle attività di bonifica nella parte di Regione, il Sito di Interesse Nazionale Litorale Domitio-Flegreo, che rappresenta l’area più esposta all’aggressione ambientale reiterata nel corso del tempo, in modo particolare ad opera delle organizzazioni criminali e della camorra.
Parliamo di 77 comuni tra provincia di Napoli e di Caserta.
Di 1 milione e mezzo di abitanti.
Del 12 % della superficie territoriale della Regione.
E’ l’area dove negli anni scorsi già siamo stati impegnati in una importante opera di bonifica che ha condotto all’asporto di 1 milione di tonnellate di rifiuti diversi.
Ora queste attività di bonifica ripartono, in modo ancora più forte e intensivo rispetto al passato.
Le operazioni cominceranno entro la metà di luglio e si interromperanno solo quando anche l’ultima tonnellata, l’ultimo quintale, l’ultimo chilo di rifiuti pericolosi e di rifiuti speciali sarà stato rimosso.
Si tratta di uno sforzo che mettiamo in campo, senza precedenti.
La prima dotazione finanziaria per l’intervento è di 100 milioni di euro tra Ministero dell’Ambiente, CIPE e Regione Campania (ben 40 milioni sul totale ).

Le risorse saranno utilizzate in modo equilibrato tra i territori delle due province.
Si comincerà dai Regi Lagni.
Lungo il corso del Canale principale (56 km di lunghezza ) e il corso dei canali secondari affluenti, sarà realizzato un intervento di rimozione e pulizia dei rifiuti accumulati nell’area di rispetto degli stessi canali , dentro i canali.
In più , nel corso delle attività di pulizia saranno controllati, uno ad uno, tutti gli scoli e le condotte che scaricano liquidi nei canali.
Per ciascuno l’ARPAC analizzerà la qualità dei liquidi e si procederà di conseguenza.
Così, mentre si avvia la bonifica gettiamo anche le basi di quell’intervento strutturale per interdire la possibilità del reinquinamento dei Regi Lagni.
Poco dopo l’avvio sui Regi Lagni procederemo all’asporto e alla bonifica delle aree più distanti dai canali.
Sono stati già individuati e caratterizzati 250 siti inquinati con un quantitativo di rifiuti da asportare di circa 500.000 tonnellate.
Contestualmente alla bonifica dei primi 250 siti si procede alla “caratterizzazione” di altri 250 già individuati in modo da procedere senza soluzione di continuità.
Voglio sottolinearlo ancora una volta: l’intervento che parte ora si interromperà solo quando tutta l’area sarà restituita alla sua condizione originaria.
Siamo ben consci che il problema non è solo quello di rimuovere e bonificare.
Il problema è anche quello di evitare che nei luoghi bonificati si torni ad inquinare.
C’è dunque anche un grande tema di controllo del territorio.
E’ per questo che siamo in presenza di una scelta radicalmente innovativa.
Nei prossimi giorni la Giunta approverà il progetto per il Controllo ambientale del territorio dedicato al Sito di Interesse Nazionale Domitio flegreo, con un impegno aggiuntivo di circa 50 milioni di euro per cinque anni.
Con il Progetto verranno assicurati il monitoraggio e il controllo del territorio 24 ore su 24 con l’attivazione:

• delle tecnologie satellitari (già previste nell’accordo cha abbiamo siglato con il MARSEC di Benevento, e sulle cui attività proprio stamani a Ercolano abbiamo presentato i primi risultati in materia di antiabusivismo edilizio);

• e di una rete capillare di telecamere; con la presenza di squadre di avvistamento e di intervento rapido, anche anti-incendi a terra.

Al tempo stesso martedì prossimo sottoscriveremo in Prefettura a Napoli il Protocollo sulla legalità ambientale, sempre riferito al Sito di Interesse Nazionale Domitio flegreo, con tutti i soggetti istituzionali e le forze dell’ordine affinché il controllo civile del territorio si saldi all’azione di prevenzione e di contrasto dell’illegalità proprio delle forze dell’ordine.
Vorrei ringraziare anticipatamente tutte le forze dell’ordine e il Ministero dell’Interno e in particolare il Prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, per l’impegno che sta profondendo.
Dunque mettiamo in campo un intervento organico, senza precedenti, per risorse investite, intensità e durata.
Andiamo avanti sulla strada che avevo preannunciato e sulla quale mi ero impegnato in occasione della presentazione del rapporto OMS sui legami tra discariche illegali, roghi abusivi e malattie.
In Campania, ed in modo particolare in quest’area, l’iniziativa di tutela dell’ambiente è anche iniziativa di tutela della legalità.
Voglio anche qui annunciare che ho chiesto all’avvocatura regionale di verificare tutte le condizioni affinché la Regione Campania possa costituirsi parte civile in tutti i processi sui traffici illegali dei rifiuti che riguardano direttamente il nostro territorio: lotta senza quartiere, quindi, contro chi lucra sull’inquinamento .
L’altra considerazione che voglio fare è riferita alla decisiva collaborazione tra tutti i livelli istituzionali.
Sottoscriviamo questo protocollo non solo con Commissariato Bonifiche e ARPAC ma anche con i Presidenti delle Province di Napoli e di Caserta, che voglio sinceramente ringraziare.
E’ solo con il lavoro comune e responsabile di tutte le istituzioni che noi possiamo affrontare e risolvere tutti i problemi sul tappeto.
E’ sulla base di questa unità che possiamo rivolgerci ai cittadini, fare crescere in loro la fiducia nelle istituzioni e costruire una partecipazione sempre più larga della società.
Allo stesso modo siamo impegnati in piena collaborazione con il Commissariato rifiuti e con Guido Bertolaso per affrontare e superare l’emergenza rifiuti.
In queste settimane passi avanti sono stati compiuti ma guai ad abbassare la guardia e allentare la tensione : dall’emergenza non siamo ancora usciti.
Per farlo serve attuare integralmente e nei tempi previsti quanto previsto dal decreto legge, oggi all’esame del Parlamento, e dalle relative ordinanze.
E’ con questo spirito che ho incontrato i Presidenti delle 5 Province della Campania : lavorare insieme, uscire dall’emergenza e costruire da oggi le condizioni affinché dal 1 gennaio 2008 le istituzioni locali della Campania, con il nuovo Piano sul ciclo dei rifiuti, rientrino nella pienezza delle proprie funzioni e delle proprie responsabilità.
Nei prossimi giorni incontreremo tutti i Sindaci dell’area interessata, incontreremo le associazioni, i cittadini.
Il nostro non è un intervento episodico.

In quell’area sono anni che investiamo risorse fondamentali per lo sviluppo e la riqualificazione ambientale.
Nei prossimi giorni, con il Commissariato Bonifiche faremo partire i lavori per il secondo lotto di interventi per la irrigimentazione delle acque e dei reflui urbani che andavano, senza depurazione, nel Lago Patria.
L’intervento per il territorio di Castelvolturno (3, 5 milioni di euro) è già stato completato, ora parte quello per il territorio di Giugliano (3 milioni di euro).
E’ stata affidata, come sapete, la gestione per il sistema di depurazione di tutta l’area interessata del Sito di Interesse Nazionale Domitio, con il PS3: un lavoro imponente, durato tanti anni e oggi giunto a conclusione.
Nel complesso per tutti gli interventi di tutela delle acque, risanamento igienico sanitario (a cominciare dalle reti fognarie) e per gli interventi di bonifica passati siamo di fronte ad un investimento di 500 milioni di euro.
E’ attivo l’accordo di programma per la riqualificazione del Litorale di Castelvolturno con significativi investimenti pubblici e privati.
Risorse consistenti del POR 2000 – 2006 sono già state investite per la riqualificazione urbana, per i beni archeologici e culturali dell’area.
In quest’area deturpata dalle attività estrattive vige un Piano cave che la Campania non aveva mai avuto e che porterà alla chiusura e alla ricomposizione di tutte le cave più esposte sul terreno ambientale.
Siamo pronti a valutare, anche sulla base delle indicazioni delle Province di Napoli e di Caserta e dei comuni tutti gli interventi più qualificanti del nuovo ciclo di fondi europei 2007-2013.
Siamo assolutamente coscienti del salto di qualità che dobbiamo e vogliamo realizzare.
Le bonifiche si salderanno a quanto abbiamo già formalmente comunicato a Bruxelles per il nuovo POR : l’intervento di rinaturalizzazione e di valorizzazione in termini ambientali e di sviluppo sui Regi Lagni sarà uno dei principali Grandi Progetti cui daremo corso nei prossimi anni.
Ritengo che fare tutto questo, continuare e rilanciare un grande impegno sul terreno della riqualificazione ambientale e della sostenibilità sia il modo migliore con il quale, chi ha responsabilità istituzionali, risponde a tante polemiche : con i fatti, con una vera e propria svolta, con la capacità di perseguire l’interesse effettivo e superiore della vita e del futuro delle nostre comunità.
REGIONE CAMPANIA. COMUNICATO UFFICIO STAMPA DEL 13 GIUGNO 2007

2) PER LE PICCOLE COMUNITA’ LA REGIONE CAMPANIA HA STANZIATO 19 MILIONI DI EURO AI COMUNI PER INVESTIMENTI ED OPERE PUBBLICHE.

La Giunta Regionale della Campania su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Enzo De Luca, lo scorso 4 aprile ha approvato il Piano esecutivo di finanziamento agli Enti Locali per investimenti ed opere pubbliche relativo all’anno 2007 in applicazione delle leggi 51/78, 8/04 e 1/07.

Con la delibera vengono stanziati 4 milioni e mezzo di euro per i Comuni fino a 5.000 abitanti, 6 milioni per i Comuni fino a 15.000 abitanti e per quelli ricadenti in aree a rischio vulcanico, e circa 8 milioni e mezzo per i Comuni fino a 50.000 abitanti.

Ai Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, impossibilitati a far fronte alle spese occorrenti per la partecipazione ai bandi di selezione indetti per opere pubbliche finanziate con fondi nazionali ed europei, viene concesso di capitalizzare l’importo loro assegnato con la legge 51/78.

I Comuni disastrati e gravemente danneggiati dal sisma del 1980, inoltre, possono utilizzare i fondi della legge 51 per realizzare opere di urbanizzazione primaria funzionali agli insediamenti abitativi realizzati o recuperati.

Infine, sono ammessi ai benefici della legge 51 i Comuni fino a 5.000 abitanti in dissesto finanziario.

Il provvedimento stabilisce inoltre che il 30% dei fondi assegnati ai Comuni dovranno essere destinati all’esecuzione di opere tese al contenimento dell’inquinamento luminoso e del consumo energetico, alla tutela dell’ambiente ed alla corretta valorizzazione dei centri storici, nonché alla messa in sicurezza degli impianti della pubblica illuminazione.

L’ASSESSORE REGIONALE ENZO DE LUCA: “FAVORIREMO I PROGETTI DI SVILUPPO DEL TERRITORIO CHE TENGANO CONTO DELL’AMBIENTE, DELLA SICUREZZA E DELLA QUALITA’ DELLA VITA”

“I criteri e le modalità stabiliti per la predisposizione del Piano di finanziamento in favore degli Enti Locali – ha dichiarato l’Assessore Enzo De Luca – sono orientati a favorire la realizzazione di opere valide ad una migliore qualità della vita, alla sicurezza, alla tutela dell’habitat naturale, alla promozione del territorio ed allo sviluppo. Costituiscono un ulteriore anello di un percorso di modernizzazione della macchina amministrativa della Regione e che intendiamo arricchire con un sapiente impiego dei fondi strutturali e della finanza di progetto”.
Regione Campania. Ufficio stampa.


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.