Una giornata uggiosa, con una pioggia sottile e fastidiosa e appena un po’ d’umido che fa di tutto per non farti lasciare le calde lenzuola con piumone annesso, attendendo con fiducia l’ora della partita della tua amata squadra di calcio, difficilmente riuscirebbe a cambiarti il programma se non sapessi che altri amici, poco meno di un centinaio, allertati già da due settimane con modernissime email proprio da te e Michele De Simone, ancorchè oppressi dagli stessi interrogativi tuoi, non si fossero già messi in viaggio dal Cilento e Capri, e dalle province di Salerno, Benevento e Napoli per convergere nella Piana di Caiazzo, nel casertano, e raggiungere una mai vista prima Casa in Campagna San Bartolomeo.
E di motivi per essere preoccupato ne avevo per le telefonate affannose ricevute da Laura Guerra, Laura Caico, Santa Di Salvo, Bianca D’Antonio, Carla Miseroccchi, Lydia Tarsitano e loro compagnie tutte preda di febbre improvvisa. Colpa del freddo, il piumone, il caldo della casa, il ragù da controllare fino all’ultimo? Un segreto da non svelare nemmeno sotto tortura, penso.
Per loro Michele aveva cambiato pulmino, lo aveva preso più grande. E allora pazienza, ho preso il bus del bravo Salvatore, che ha aperto le porte, oltre che a me e Rosy, anche ad Angela Calabrese, Giovanni Cosmo e Mario Carillo con mogli al seguito, e ci siamo diretti verso il caiatino in una domenica che ha mostrato una Napoli bellissima, nonostante il cielo grigio e qualche goccia, senza traffico e senza persone…
La meta? Preferisco riscrivere (facendolo precedere da un trattino) quanto è stato scritto su un depliant che i fratelli Loreto e Rosanna Marziale hanno distribuito agli ospiti.

– La tenuta San Bartolomeo, che si estende per circa 40.000 metri quadri alle pendici dell’antica colonia romana di Caiazzo, nell’incantevole vallata di Cesarano, in provincia di Caserta

Nessun cartello se non quello posto sul portone d’accesso ci ha indirizzati là. Ma va detto che il buon Michele aveva mandato per email una specifica mappa. L’ingresso è sorvegliato da due persone che controllano i nomi e poi via libera nel parco che si preannuncia grande e misterioso.

– La sensazione che si ha, visitando il giardino, e ‘ quella di una completa immersione nella natura. E ‘come tornare indietro nel tempo, in un tempo dove regna ancora il silenzio, il profumo e l’atmosfera di una vita segnata dall’alternarsi delle stagioni.

Ed è così. Nell’ampio spiazzo che ci accoglie troviamo Michele De Simone con Sandro Tacinelli, e poi via via Geppina Landolfo e famiglia, Pasquale Carlo e moglie, Mario Pepe, Maristella Di Martino, Antonella Monaco e famiglia, Laura Gambacorta, Nando Cirella e Ottavio Lucarelli. E ancora Giulia Cannada che nonostante abbia estratto un molare è venuta accompagnata dal premuroso marito, e Laura Gambacorta. Tutti insieme accompagnati dalla sign.na Maria, facciamo un giro a piedi per la tenuta.

– Un lungo viale, delimitato nella prima parte da Phoenix canariensis, Washingtonia robusta e Brahea armata nella seconda parte e da un susseguirsi di Gleditsia ulivi,, Gelsi, Liriodendron e Aceri campestri, accoglie il visitatore, conducendolo verso eleganti causa ed imponenti edifici, posti uno di fronte all’altro ed in magnifica posizione panoramica, visibili da molti punti della vallata del fiume Volturno intravisti tra il verde scuro della macchia mediterranea che li avvolge.

La passeggiata è molto piacevole e ti ritrovi in un posto popolato da cormorani, folaghe, avvoltoi, anatre, fenicotteri rosa, pastori maremmani e tanti volatili rinchiusi in ampie voliere ed a proprio agio. Nessuno degli animali da me citati s’è allontanato di un centimetro al nostro arrivo. Abituati all’uomo e alle sue cortesie. Ampie pozze d’acqua, piccoli laghetti posti qua e la nel parco, davano l’idea del luogo ideale in terra, di un paradiso, almeno per gli animali.

– Arrivati all’edificio situato sulla destra, un padiglione in tufo a faccia a vista, il visitatore potrà ammirare una varietà di Palme (Butia capitata, Trachycarpus fortunei, Chamaerops humilis), yucche, Phormium e la sorprendente fioritura estiva delle montevidensis Lantane e della Calliandra tweedii; e sulla sinistra una folta vegetazione di Fico d’India e Echium candicans, arricchita da eucalipti, oleandri e ligustri impiantati negli anni Trenta del Novecento.
– Davanti al secondo degli edifici, una vecchia casa padronale della masseria caiatina che la tenuta rappresentava alla fine dell’Ottocento / inizio Novecento, circondata da un alto recinto di rose bianche rampicanti e tropicali Ipomee (quamoclit Ipomea, Ipomea alba), svetta un grande e ben composto leccio. Scendendo sulla sua sinistra, all’ombra di alti Pini (Pinus pinea), costeggia un Vialetto di profumati limoni coltivati su spalliera di castagno, ai cui piedi in primavera sbocciano le Peonie. Alcuni alberi di Canfora Sono stati recentemente impiantati lontano dagli altri alberi per consentirne l’ottimale Sviluppo. Custodi della tenuta sono delle Querce che poste alla fine del viale d’ingresso stanno quasi a salutare il visitatore testimoniando la secolare storia del luogo.

Dunqua, piante ed animali: tanti. Un posto fatato, sorprendente. Un serbatoio di preziose novità per botanici e zoologi. La pioggia è sempre presente, ma non da fastidio, tuttavia ci avviamo verso il fabbricato, al coperto, per svolgere il nostro convegno.
Entrati nella casa ben descritta dai Marziale ci troviamo in una sala dalla volta altissima con impianti di illuminazione e climatizzazione di ultima generazione. L’arredo è delizioso: di un bianco latte, secondo me studiato per dare risalto agli abiti degli ospiti che colorano l’insieme, come le pennellate su una tela bianca.
Una sala dove si svolgono cerimonie, come matrimoni e ricorrenze varie, ma anche conferenze e convegni. E così diamo inizio al nostro, dopo aver accolto Luciano Pignataro e Monica Piscitelli, buon ultimi perché provenienti da un altro convegno a Capri,(il servizio è nella rubrica “Agricoltura”) e Peppe Iannicelli e famiglia sperduti nelle campagne e boschi circostanti..

IL TEMA
La comunicazione in enogastronomia e in agricoltura è sempre qualcosa di nuovo e di stimolante oltre che necessaria ed indispensabile.
Lo hanno affermato in vario modo i giornalisti agricoli e ambientalisti dell’Arga che con l’Assostampa casertana hanno voluto questo momento di analisi e di confronto tra due territori quello napoletano, che di terreni agricoli e per varie ragioni ne ha sempre meno, e quello casertano che invece ne è ancora più che provvisto.
Non solo, ma di questi territori hanno parlato delle eccellenze sia nel campo vitivinicolo che dell’agroalimentare. Ovviamente, con riferimenti anche e soprattutto all’importanza di una attenta e qualificata comunicazione per promuovere e valorizzare le altre eccellenze del territorio, a cominciare dall’olio, dal vino e dalla inimitabile mozzarella di bufala.
L’incontro è stato aperto dai saluti del presidente dell’Arga Geppina Landolfo che ha ricordato la scomparsa del papà Francesco avvenuta tre anni fa, il 19 ottobre, riassumendo il percorso avviato dallo scomparso presidente per una associazione, l’arga, che fosse incisiva e presente nei temi agricoli ed ambientalisti che riguardano molto da vicino la nostra regione.
Geppina, visibilmente commossa al ricordo, ha consegnato le tessere a tre nuovi soci, Tacinelli, Carillo e Talamo, ribadendo che l’Arga continuerà percorrere la strada indicata dal padre Francesco.
Il sindaco di Caiazzo, Stefano Giaquinto, ha tracciato il programma che sta affrontando coi consiglieri e le istituzioni interessate per dare al caiatino uno sviluppo non solo agricolo con l’ olivicolo, visto che Caiazzo è nota come la “ terra dell’olio”, ma grazie a questo pensare anche a forme di turismo culturale per la presenza di tante realtà del passato.
Il presidente di Agrisviluppo Giuseppe Falco, ha evidenziato come sia ancora possibile pensare ad uno sviluppo agrituristico in Terra di Lavoro. A patto che si valorizzino bene le eccellenze del territorio. Parlando del vino, ha ricordato del fossile di vite trovato nel Massico che rende il Falerno unico e prezioso per il rilancio di immagine che si vuole non solo legato al consumo del prezioso ed antico vino ma anche alla godibilità di quello che offre il territorio. Ed ha tracciato un programma che riguarda tutto il casertano e che di volta in volta presenterà alla stampa.
Il presidente dell’Assostampa Caserta, Michele De Simone,maestro di casa e organizzatore della visita, dopo aver ringraziato gli ospiti della loro venuta (dal casertano erano almeno in 50 tra produttori e giornalisti), ha condiviso i punti di vista già espressi dai relatori, ribadendo che nella comunicazione, quella che impegna i giornalisti nel diuturno scambio di informazioni coi cittadini, è il futuro delle sorti del casertano come di ogni altra comunità. In tal senso è impegnata la compagine dei giornalisti casertani, affiancando tutte le iniziative che vanno nella direzione della conoscenza delle tante realtà imprenditoriali locali.
Ottavio Lucarelli, presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania, ha messo in rilievo il compito non sempre facile dei giornalisti che spesso, anche quando possono rendere un servizio ai lettori e quindi avere accesso alle fonti nelle istituzioni pubbliche, per poter meglio riferire sulle problematiche agricole,non sempre riescono a farlo con facilità.
A Luciano Pignataro, nostro vice presidente, il compito di tirare le somme. Lui si è divertito a cambiare il menù proposto dai fratelli Marziale con bevande e vivande appartenenti ad altre epoche e zone produttrici, sicchè ne è venuto fuori un misto di modernità che ben si adattava alle esperienze della chef Rosanna Marziale. Una dimostrazione-ragionamento dal sapore di messaggio: credere in ciò che si fa e sperare che gli altri ne vengano coinvolti. Un gioco che riesce solo ai maghi delle ricette. E Rosanna Marziale su questa strada c’è da tempo. I giornalisti sono venuti a verificare…
Io, che non sono intervenuto, una cosa che volevo sentire non l’ho ascoltata.
Mi piace il Pallagrello. Compro questo vino da quando Manuela Piancastelli me ne fece dono. Non l’ho più lasciato. Ma possibile che entrando nel territorio dove si coltiva bisogna ancora cercare un cartello che dica: Benvenuti, siete nelle terra del Pallagrello, e magari una bella tabella gigante con su i nomi delle aziende vitivinicole, ristoranti, agriturismi, ecc.? Anche questa è comunicazione.

IL PRANZO
La cucina di Rosanna Marziale (nella foto) è buona e bella. Bella da vedere e buona da mangiare. Io sono uno che gira abbastanza e difficilmente mi fido. Salvo a ricredermi, ma qua non è stato il caso. Avevo già sostato al ristorante che i due fratelli hanno di fronte alla reggia borbonica. Ma nemmeno sapevo che si trattasse di loro due. Quindi pranzo al buio? Nemmeno per sogno.
Il menù parla una lingua di famiglia: minestra maritata, pettole…
Lo riporto perché solo a rileggerlo mi ritorna l’appetito e il desiderio di andarci in gruppo con amici di cordata e di pancia è già forte…
Antipasti: Perline di mozzarella – Chenelle di ricotta – Crostatine pomodoro e ricotta – Sfogliatelle a riccia alle verdure – Trance di Quiques alla verdure.
Primi: Minestra maritata con crostino di pane all’extravergine – Pettola di Farina e acqua, pomodorini e ortaggi.
Secondo: Stracotto di bufalo al Pallagrello nero con purea di patate, friarielli saltati.
Chiusura con brividi invernali che stanno per dolcetti di una leggerezza e squisitezza indicibile.

I VINI
Asprinio d’Aversa – Falanghina brut.
– Riccio bianco Igt 2008, e Riccio Nero Igt 2006 delle Terre del Volturno, Azienda Aleppo.
Passito Eleusi Azienda Villa Matilde
Angolo Bar con caffè e Liquori e Piccola pasticceria Specialità “Le Colonne”.

CONCLUSIONI
A caval donato, si dice spesso, non si guarda in bocca. Questo il detto, ma noi abbiamo provato a guardare cosa potesse non andare in questa tenuta, nella casa di campagna, nel pranzo offerto, nelle pietanze, nei vini e nel servizio.
E’ del giornalista la capacità di esporre i fatti e di critica: stavolta abbiamo perso ma ci ritorneremo per riprovarci….
Ciao Rosanna e Loreto, grazie per l’ospitalità, e avanti così.
Gianpaolo Necco

INFO
SAN BARTOLOMEO, CASA DI CAMPAGNA
Via Rognano Località Pantaniello di Caiazzo (CE)
Prenotazioni e informazioni: Tel. 0823467494 – fax 0823 467988
www.sanbartolomeo-casaincampagna.it
info@sanabartolomeo-casaincampagna.it

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LA NOTA DI MARIO CARILLO
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Incontro country per i soci dell’Arga, l’Associazione Regionale dei Giornalisti Agricoli, Agroalimentari, Ambientali, riunitosi in un luogo incantato, come la casa di campagna di San Bartolomeo, in località Pantaniello di Caiazzo dei fratelli Rosanna e Loreto Marziale.
Il meeting, promosso dal presidente dell’Associazione Stampa di Caserta, Michele De Simone, ha visto la partecipazione del sindaco della cittadina della valle del Volturno, punto di riferimento per escursioni naturalistiche, Stefano Giaquinto e della giunta, della neo presidente e del vice presidente dell’Arga, Geppina Landolfo e Luciano Pignataro, del presidente di Agrisviluppo, Giuseppe Falco e del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli.
Ad aprire i lavori su Enogastronomia e comunicazione, la relazione su i prossimi programmi e l’attività svolta in questi primi mesi di presidenza di Geppina Landolfo, figliola del fondatore del sodalizio Franco, vicedirettore del giornale Il Roma, prematuramente scomparso nel 2006. Luciano Pignataro, leggendo il raffinato menù della struttura ospitante ha fatto un raffronto con i pranzi serviti nei ristoranti popolari con piatti che poco hanno a che vedere con le nostre eccellenze territoriali. Compito del giornalista, ha affermato, informare in modo corretto sulla bontà dei prodotti della Campania felix.
Dai vini che vantano duemila anni di esperienza, alle carni, alla frutta e alla verdura dei nostri campi.
La scoperta per gli addetti ai lavori del podere, si deve al collega De Simone. Il sito immerso nella natura a pochi chilometri da San Leucio e dall’Abbazia di Monteverna, si estende per oltre quarantamila metri quadri, alle pendici dell’antica colonia romana di Caiazzo. Un’oasi, citata nella guida dei giardini più belli d’Italia, ricca di piante come ulivi, gelsi, canfora, aceri, ciclamini, eucalipti, oleandri e ligustri impiantati negli anni trenta del Novecento e circondati da un alto recinto con rose bianche e aiuole e vasche con pellicani, cicogne, ibis, fenicotteri, aquile, anatre voliere con uccelli e colombi, un paradiso per grandi e piccini.
Non inganni il nome dei fratelli Marziale, niente a che vedere con il poeta umorista spagnolo, vissuto a Roma nel 64 d.C. Si tratta di due giovani fratelli, Rosanna chef di prim’ordine che cura direttamente la cucina e Loreto che gira fra i tavoli, spiegando i succulenti piatti, dalla minestra maritata, rivisitata e arricchita con crostino di pane all’extravergine, alla pettola di farina e acqua con pomodorini e ortaggi, allo stracotto di bufalo al pallagrello nero con purea di patate e friarielli saltati.
Gli antipasti, particolari con perline di mozzarella, frittelle al nero di seppia, chenelle di ricotta, crostatine pomodoro e ricotta, sfogliatella riccia alle verdure, tranci di quiches alle verdure.
da: mcarill@tin.it
www.napoli-news.net
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LA NOTA DELLA CASA DI CAMPAGNA
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NELLA PIANA DI CAIAZZO, A NORD DI CASERTA, SI NASCONDE UNA GEMMA PREZIOSA, UNA TENUTA DI CAMPAGNA IMMERSA IN UNA DISTESA VERDE DI PIU ‘40,000 METRI QUADRATI. UNO SPAZIO DAVVERO ILLIMITATO DOVE ACCOGLIERE ANCHE RICEVIMENTI CON UNA LUNGA LISTA DI INVITATI. SPESSO SI DESIDERA UN AMBIENTE LONTANO DAL TRAFFICO E DALLA CONFUSIONE, UNA SORTA DI OASI FELICE DOVE OGNI OSPITE POSSA VIVERE UNA GIORNATA SERENA.
SAN BARTOLOMEO – CASA IN CAMPAGNA E ‘LA RISPOSTA IDEALE.
LA TENUTA SI FONDE ARMONIOSAMENTE CON L’INCANTEVOLE NATURA, DOVE ARBUSTI, RAMPICANTI E CESPUGLI FIORITI SI RIPARANO ALL’OMBRA DI ANTICHI ALBERI AD ALTO FUSTO.
IL PARCO DIVENTA COSI IL LUOGO IDEALE DOVE ORGANIZZARE CERIMONIE ALL’APERTO. IL PRANZO PUO ‘ESSERE ANCHE SERVITO IN UN ACCOGLIENTE PADIGLIONE DELLE FESTE CHE PUO’ OSPITARE 200 PERSONE.
COMPLETAMENTE AVVOLTO DA VETRATE.
L’AMBIENTE E ‘PARTICOLARMENTE LUMINOSO E PERMETTE DI GODERE DI SPLENDIDE VEDUTE SUL PAESAGGIO CIRCOSTANTE.
UN’ATMOSFERA ELEGANTE FA DA CORNICE ALLA ILLIMITATA FANTASIA CREATIVA DELLA CUCINA, ATTREZZATA CON LE MACCHINE E GLI UTENSILI PIU’ MODERNI E INNOVATIVI. CINQUANT’ANNI DI ESPERIENZA NELLA RISTORAZIONE HANNO FATTO DEL RISTORANTE LE COLONNE UNA DELLE AZIENDE PIU RINOMATE NEL MERIDIONE NEL CAMPO DEL BANQUETING E DELLA RISTORAZIONE.VI ASPETTIAMO.
NOTE TECNICHE: – 40.000 mq di Parco – Capacità della sala 200 persone all’interno – Parcheggio custodito – Servizi di animazione – Sala Climatizzata

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I PRELIMINARI
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ENOGASTRONOMIA E COMUNICAZIONE.
IL 18, DOMENICA, L’ARGA NEL CAIATINO.
Enogastronomia e comunicazione”, è il tema dell’incontro organizzato in provincia di Caserta dall’Arga, l’Associazione Regionale dei Giornalisti Agricoli, Agroalimentari, Ambientali che si ritroveranno domenica 18 nella splendida cornice di Casa di Campagna “San Bartolomeo” in località Pantaniello del comune di Caiazzo. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Stampa della provincia di Caserta, di cui è presidente Michele De Simone, vedrà per una intera giornata giornalisti ed esperti del settore approfondire i temi di comune interesse in una delle zone più caratteristiche, dal punto di vista ambientale, di Terra di Lavoro, e cioè la valle del Medio Volturno, ricca di iniziative produttive collegate all’agricoltura ed al turismo.
Ovviamente si parlerà anche e soprattutto dell’importanza di una attenta e qualificata comunicazione per promuovere e valorizzare le eccellenze del territorio, a cominciare dall’olio, dal vino e dalla inimitabile mozzarella di bufala.
L’incontro verrà aperto alle ore 12 dai saluti del presidente dell’Arga Geppina Landolfo, del presidente dell’Assostampa Caserta Michele De Simone e del sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto.
Seguiranno gli interventi del presidente di Agrisviluppo Giuseppe Falco, del giornalista Luciano Pigna taro vicepresidente dell’Arga e di Rosanna Marziale che, insieme al fratello Loreto, ospita l’interessante meeting presso la suggestiva struttura nel verde delle colline caiatine. Previsti gli interventi di altri esponenti del mondo dell’enogastronomia e della comunicazione.
La kermesse si concluderà con un assaggio dei prodotti del territorio, scelti e preparati sotto l’attenta guida della chef Rosanna Marziale.

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Cari soci, nell’ambito dei rapporti con organi e istituzioni campane, d’intesa con il collega Michele De Simone, presidente dell’Assostampa casertana, si è ritenuto di far svolgere la prossima riunione dei soci dell’Arga Campania a Caiazzo (CE), nella località Pantanella, (direzione Castelcampagnano) presso la casa in campagna San Bartolomeo di Rosanna Marziale che ha messo a nostra disposizione i suoi locali, offrendo anche la colazione che seguirà ai nostri lavori.
Il tema dell’incontro è “Enogastronomia e comunicazione” con la relazione di Luciano Pignataro, vicepresidente dell’Arga Campania.
La presidente Geppina Landolfo, inoltre, relazionerà sull’attività svolta ed in itinere, e sarebbe di grande utilità ricevere qualche suggerimento sulle attività che ancora potremo svolgere entro il 2009 o per l’anno venturo.
Non capita spesso di vederci tutti insieme lo stesso giorno e penso che una domenica come quella del 18 non capiterà spesso.
L’invito a venire va particolarmente a quei soci che fino ad oggi, per motivi familiari o perchè collegati alla loro attività, non hanno mai potuto essere con noi. Questa mi sembra l’occasione per “rompere il ghiaccio”.

NOTA
Per i colleghi che volessero evitare l’uso dell’auto è stata predisposta una navetta con partenza alle ore 9 da Napoli, piazza Vittoria con ritorno intorno alle ore 16.
Chi vorrà servirsi di questo mezzo dovrà inviarmi una email di conferma entro il 12 ottobre, precisando se da solo o col coniuge, ciò per la scelta del pulman.
In ogni caso, per quella data e via email, è gradito un cenno di riscontro riguardante la vostra presenza o meno.
A tutti un arrivederci a domenica 18 ottobre da Gianpaolo Necco

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IL PROGRAMMA
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ASSEMBLEA DEI SOCI DELL’ARGA CAMPANIA
ASSOCIAZIONE REGIONALE GIORNALISTI AGRICOLI, AGROALIMENTARI AMBIENTALI, TURISMO E TERRITORIO
In collaborazione con Associazione Stampa della Provincia di Caserta
DOMENICA 18 OTTOBRE 2009
– ore 10.30 ritrovo alla Casa in Campagna San Bartolomeo, località Pantaniello di Caiazzo
– ore 11 visita al giardino ed all’area faunistica
– ore 12 sala meeting incontro sul tema
ENOGASTRONOMIA E COMUNICAZIONE
interventi:
– sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto;
– presidente Agrisviluppo Caserta Giuseppe Falco;
– presidente Assostampa Caserta Michele De Simone;
– Presidente Arga Campania Geppina Landolfo;
– vicepresidente Arga Campania Luciano Pignataro;
– chef Rosanna Marziale
– ore 13.30 colazione di lavoro
– ore 16.00 conclusione dell’incontro e rientro alle proprie sedi
NOTA BENE:
A disposizione dei Soci Arga un minibus
in partenza da Napoli Piazza Vittoria alle ore 9,00
prenotare entro:
1) lunedì 12, ore 16 a g.necco@tiscali.it
2) venerdì 16 ottobre allo 0823 327366
(dal lunedì 12 al venerdì dalle 9,30 alle 12,30)

—– Original Message —–
From:
To: “g.necco”
Cc: “michele.desimone”
Sent: Monday, October 05, 2009 3:53 AM
Caro Gianpaolo ti invio la bozza dell’invito telematico per l’incontro del 18 ottobre inviami l’OK saluti Michele De Simone


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