BRACCONAGGIO: VICENZA, BLOCCATO UOMO IN VALGANNA
(AGE) VICENZA – Gli agenti del Nucleo faunistico della Polizia provinciale, con la collaborazione del personale di vigilanza del Parco Campo dei Fiori, hanno sorpreso un bracconiere che utilizzava lacci per catturare cervi e caprioli. Il fatto è avvenuto all’interno dell’area del Parco del Campo dei Fiori nella vallata del Pralugano nel comune di Valganna. L’area è al centro di una particolare forma di tutela naturalistica ed è popolata da tempo da caprioli, cervi e cinghiali che nelle ore notturne si alimentano nei prati. Si tratta di animali oggetto di studio e di attenzione dal punto di vista gestionale faunistico e venatorio, e che, a causa del loro aumentato numero, hanno suscitato altri “interessi” tanto da indurre all’utilizzo di sistemi di abbattimento e di cattura vietati o che come quelli scoperti dal Nucleo faunistico, provocano sofferenze. I lacci, infatti, sono mezzi di cattura che vengono posizionati nei punti abituali di passaggio degli animali i quali una volta intrappolati muoiono lentamente strangolati dal cappio. Il bracconiere è stato denunciato all’autorità giudiziaria. (AGE)
Data: 15/06/06 09:37
Autore: AUR

CACCIA: EMILIA ROMAGNA, ASCOLTATE ASSOCIAZIONI SU PDL CALENDARIO VENATORIO
(AGE) BOLOGNA – La commissione “Politiche economiche”, presieduta da Damiano Zoffoli, ha ascoltato nel corso di una udienza conoscitiva le associazioni: venatorie, ambientaliste e animaliste; gli agricoltori, gli Enti locali ed altre categorie interessate a due pdl, proposti dalla Giunta, che definiscono il calendario venatorio per le stagioni 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009 (è stata aggiunta la “Moretta” tra le specie non cacciabili) e le deroghe nell’attività venatoria (quest’ultima proposta è finalizzata ad allargare il prelievo a: Storno, Tortora dal collare orientale e Cormorano). Le associazioni ambientaliste e animaliste (in particolare la LAV) hanno criticato le due proposte e chiesto alla Giunta di rigettare i due pdl e di riformularli integralmente secondo basi di legalità e nel pieno rispetto dell’esigenza-prioritaria e prevalente della tutela della fauna. Le associazioni contestano, in particolare, l’anticipo “illegittimo” della caccia (violazione di leggi statali e Convenzioni internazionali), mentre sul prelievo in deroga, la proposta della Giunta viene giudicata “palesemente contrastante con la Direttiva 79/409/CEE”. Completamente opposto il giudizio delle associazioni venatorie che avanzano proposte di modifica ed integrazioni ai due pdl, in particolare, la possibilità: di ripristinare la norma che prevede la caccia del cinghiale su terreno ricoperto di neve; di ridefinire il concetto di “tramonto”; di recuperare nel calendario venatorio la “Moretta”e di introdurre il “Passero” nelle deroghe. Le associazioni degli agricoltori hanno evidenziato il grave problema degli ungulati che, secondo le associazioni di categorie, è un vero flagello economico (per i danni alle colture) ed ambientale (piante e prodotto del sottobosco a rischio). Gli agricoltori, in particolare, chiedono la piena copertura dei danni subiti dagli ungulati (secondo le associazioni “gli indennizzi coprono il 78% dei danni subiti”), la salvaguardia delle aziende di agriturismo dal prelievo venatorio e il rispetto delle norme riguardanti le “distanze”. (AGE)Data: 16/06/06 09:26Autore: AUR


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