10 Maggio 2006
11 bufale da latte hanno fatto la loro comparsa sulle strade del Centro direzionale di Napoli.
Raffaele Garofalo, presidente Anasb: ”Esprimo solidarietà per i conduttori dell’azienda Enrichiello, occorre ristabilire il principio del chi inquina paga.”

Il presidente Anasb Raffaele Garofalo ha appreso in queste ore della dimostrazione in atto davanti alla sede degli assessorati regionali da parte dei conduttori dell’azienda bufalina Enrichiello di Acerra, che hanno circondato l’isola A6 del Centro Direzionale di Napoli con 11 bufale da latte.
L’azienda dei fratelli Enrichiello, che si era vista sequestrare il latte, non ha percepito gli indennizzi conseguenti all’emergenza diossina del 2003 per un valore di 250mila euro, e per tanto protesta.
Gli indennizzi erano previsti dalla Legge 268/2006 e dalla Legge regionale della Campania 6/2003.
“Come presidente dell’Associazione nazionale allevatori specie bufalina non posso fare a meno di esprimere sentimenti di solidarietà nei confronti dei fratelli Enrichiello, i quali forse hanno avuto il solo torto di vedere sequestrato il latte dei propri animali in data successiva al 31 dicembre 2003”.
Le norme di legge, in effetti, stabilivano di poter pagare indennizzi contro sequestri di latte effettuati nel solo periodo 1° Gennaio – 31 Dicembre 2003.
“Si tratta di una norma che applica ai tempi operativi dell’impresa ed a quelli spesso sfuggenti e mutevoli della natura un criterio burocratico, quello dell’anno solare, che da solo – in questo caso – comporta l’esclusione dall’indennizzo della ditta Errichiello; confido per tanto – continua Garofalo – in una composizione rapida e costruttiva di questo caso, che è esemplificativo di una realtà molto diffusa: la vulnerabilità del settore agricolo ed in particolare zootecnico, di fronte a casi di inquinamento ambientale.”
Garofalo ancora sottolinea:”Occorre trovare gli strumenti per ristabilire il principio del chi inquina paga, ed in questo caso a pagare non può essere certo l’azienda che ha subito l’inquinamento, ma o l’inquinatore o la collettività.”
Raffaele Garofalo, presidente Anasb: ”Plaudo per i conduttori dell’azienda Enrichiello, occorre ristabilire il principio del chi inquina paga.”

Il presidente Anasb Raffaele Garofalo ha appreso del costruttivo incontro tenutosi oggi a Napoli presso la sede dell’Assessorato agricoltura ed Attività produttive, seguito alla dimostrazione tenuta davanti alla sede degli assessorati regionali da parte dei conduttori dell’azienda bufalina Enrichiello di Acerra, che avevano circondato l’isola A6 del Centro Direzionale di Napoli con 11 bufale da latte.
“Plaudo allo spirito costruttivo con il quale l’intera questione è stata affrontata – esordisce Garofalo, che precisa – nel merito del problema sollevato dall’azienda Enrichiello non possiamo fare a meno di prendere atto della disponibilità manifestata dai funzionari dell’AGC Settore Primario di Regione Campania, a prendere in esame la vicenda in ordine al parere che dovranno esprimere su un emanando provvedimento di dichiarazione di stato di emergenza dell’area acerrana, nel quale non mancheranno di riferire della necessità di realizzare interventi volti a favorire la ripresa produttiva delle aziende zootecniche, duramente colpite da inconvenienti di carattere ambientale.”
Il provvedimento di dichiarazione di emergenza ambientale è in corso di emanazione da parte del dipartimento Protezione Civile dell’assessorato all’Ambiente.
L’azienda Enrichiello, che si era vista sequestrare il latte, non ha percepito gli indennizzi conseguenti all’emergenza diossina del 2003 per un valore di 250mila euro, e per tanto aveva protestato. Gli indennizzi non erano stati accordati poiché le norme della Legge 268/2006 e della Legge regionale della Campania 6/2003consentivano la loro erogazione solo per il latte sequestrato entro il 31 dicembre 2003.
Più in generale Garofalo constata:”C’è un’importante disponibilità da parte dell’assessorato retto da Andrea Cozzolino ad investire nella soluzione dei problemi agroambientali della Campania con il Piano di sviluppo rurale 2007 – 2013: speriamo che presto si passi ad un confronto rapido e costruttivo su questi temi.”

Domenico Pelagalli – Giornalista Free Lance
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