Benevento. Primo incontro CIVES . Nuvolati discute della prospettiva per la città, dalla spersonalizzazione alla comunità reale.
Si è tenuto lo scorso 3 novembre il primo dei tredici incontri di CIVES – Laboratorio di Formazione al Bene Comune, giunto quest’anno alla quarta edizione.
Il percorso formativo, organizzato dall’Ufficio Problemi Sociali e Lavoro della Diocesi di Benevento, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Centro di Cultura “Raffaele Calabria” di Benevento, per il 2010/2011 pone al centro della riflessione Città e ben vivere.
Nella sala del Centro di Cultura a piazza Orsini, Giampaolo Nuvolati – docente di Sociologia Urbana presso l’Università di Milano Bicocca – ha discusso il tema Le nuove sfide della città.
Ettore Rossi, direttore dell’Ufficio diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro , nel presentare il corso ha affermato “La vera chiave di volta del nostro percorso formativo è la forma laboratoriale. Questa metodologia di lavoro trasforma un insieme di persone interessate a determinate tematiche in un gruppo di pensiero. Si spingono, così, i partecipanti ad attivarsi per approfondire aspetti, reperire dati, informazioni e elaborare poi analisi e proposte collettive.
In questo modo si sperimenta una modalità di confronto diretto con la realtà, scegliendo un punto di vista propositivo rispetto ai problemi che si hanno di fronte.
E’ stata scelta, quindi, una strada che non si limita alla pura enunciazione di principi e valori alti, ma che guarda concretamente alle questioni che coinvolgono le comunità “.
Nuvolati ha evidenziato che oggi è difficile poter definire una città.
C’è una sorta di continuum che è insieme culturale, territoriale, amministrativo tra città e non città, rafforzato dalla pervasività della tecnologia.
In un contesto dove la classe media sta scomparendo, Nuvolati ha parlato di un fenomeno di polarizzazione sociale che si riflette anche sul modello di urbanizzazione.
Ha, quindi, proseguito ponendo l’attenzione all’estrema velocità, l’incertezza, la spersonalizzazione che caratterizza la vita nelle città, sottolineando che oggi la dimensione della socialità mediata dalla tecnologia caratterizza in maniera ossessiva i rapporti tra le persone.
Per rispondere a queste sfide non ci si può accontentare soltanto di relazioni virtuali; è necessario recuperare una dimensione umana che possa contare su una comunità reale.
Benevento, 5 novembre 2010
da: Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro – Diocesi di Benevento
rossiet@tin.it
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