LA NOTTE DELLE STREGHE
Benevento – L’incanto di una notte stregata, quella del 23 giugno, da sempre considerata come contraddistinta da sfumature esoteriche, al centro dell’appuntamento organizzato dall’associazione “Bellezza Orsini” di Benevento, presieduta da Rosanna Scocca. Lo scenario sarà quello del Musa (Polo museale della tecnica e del lavoro in agricoltura), istituto culturale della Provincia, l’ente che patrocina l’iniziativa.
Alla presentazione di Malleus Maleficarum (letteralmente: il martello della strega) sono intervenuti, oltre alla presidente, il direttore artistico Vanni Miele e l’assessore provinciale Carlo Petriella, delegato del presidente Nardone, che, nel suo breve intervento, ha rimarcato la grande attenzione dell’ente per il benefico anelito culturale che anima le associazioni presenti a Benevento e nel Sannio.
«La notte stregata – ha spiegato Rosanna Scocca – sarà un momento magico nel senso più ampio del termine, riferito cioè sia alla tradizione delle streghe di Benevento (che proprio la notte del 23 giugno raccoglievano le noci per preparare il fluido che, nei nostri giorni, è diventato il nocino) che agli spettacoli e all’intrattenimento che offrireremo ai visitatori».
Il direttore artistico Vanni Miele ha, quindi, ragguagliato sulle iniziative artistiche in programma per il 23 giugno. «Diciamo subito che il livello di accoglienza agli ospiti sarà elevato per la presenza di stand che esporranno libri, manufatti e prodotti tipici da degustare.
Quanto all’aspetto artistico, la scena sarà riservata all’Atelier multisensoriale “R.u.r.” che offrirà una performance di oltre due ore con musica, danze, video, suoni, profumi. “Accerchieremo” il pubblico con una scenografia appositamente studiata e non mancheranno le sorprese. Il tutto culminerà con il concerto di Vincenzo Zitello, famoso suonatore di arpa celtica».
Sia Rosanna Scocca che Vanni Miele hanno, quindi, sottolineato e ribadito gli scopi dell’associazione “Bellezza Orsini”. «Crediamo sia venuto il momento di dire basta all’intrattenimento fine a se stesso, che, peraltro, porta a uno spreco di risorse. La cultura deve essere legata al territorio e coniugata al suo futuro».
9 giugno 2007

da: Bruno Menna 380/5285438 info@bellezzaorsini.it

Categorie: Eventi

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