Tabula rasa newsletter Viva Franco Basaglia,

3 giugno 2010. Uno spettacolo di Giuliano Scabia in collaborazione con Claudio Misculin e Accademia della Follia

In scena: Claudio Misculin, Donatella di Gilio, Dario Kuzma, Gabriele Parmano, Clio Gaudenzi, Giuseppe Feminiano, Giuseppe Denti, Paolo Mazzocchi, Deborah Pettirosso, Ana Dalbello Giuliano Scabia e Claudio Misculin tentano uno spettacolo di largo respiro che rimetta al centro della scena il soffio originale della rivoluzione basagliana. Si intitola La Luce di Dentro.
Viva Franco Basaglia, lo spettacolo di cui Giuliano Scabia ha curato la messa in scena con la collaborazione di Claudio Misculin e la sua compagnia, l’Accademia della Follia, associazione culturale attiva da 18 anni che opera in tutt’Italia con sede a Trieste, Rimini, Cremona, Milano, Suzzara, Ferrara. La Luce di Dentro vede in scena Franco Basaglia insieme ad alcuni “matti”, a un narratore e a Marco Cavallo, il grande animale azzurro costruito nel 1973 nel manicomio appena preso in mano da Basaglia e dai suoi collaboratori durante una famosa e visionaria esperienza di teatro, poesia, pittura, scultura, musica, canto, ballo, chiacchiere, discussioni guidata da Giuliano Scabia e Vittorio Basaglia, e narrata nel libro Marco Cavallo, scritto da Giuliano Scabia e pubblicato da Einaudi nel 1976. Lo spettacolo racconta per flash la vicenda della discussione sulla follia e l’apertura e poi chiusura dei manicomi. Si risentiranno molti dei canti liberi inventati nel 1973 e ci saranno sorprese ed emozioni inaspettate. Per Giuliano Scabia, che ha accompagnato la trasformazione del manicomio con interventi diversi fino ad oggi (Il Teatro Vagante a Barcola nel 1977, Cinghiali al limite del bosco nel 1985, Lettera ai cavalli di Trieste nel 1995, Il Drago di Montelupo incontra Marco Cavallo nel 2003) si tratta di una nuova riflessione, insieme a tante persone (fra cui Franco e Franca Basaglia, Franco Rotelli, Peppe Dell’Acqua, Angela Pianca), sul rapporto fra male della mente, teatro, scrittura, mutamento e cura. Nota Il testo di Gianni Fenzi (Passeggeri a Trieste. Franco Basaglia ovvero La luce di dentro) è quasi un collage di frasi di Basaglia, Artaud, Marco Cavallo, Saba e altri, accostate con delicatezza e intelligenza in un dramma secco come un lampo, brevissimo. Lavorandoci il testo ha chiamato tante altre voci e presenze: quasi tutti i canti e le operine inventati nel 1973 facendo il cavallo azzurro, due poesie di Alda Merini (una dedicata a Basaglia), due canti triestini, i due prologhi, uno di Dell’Acqua e uno di Misculin, la poesia della rondine di Scabia, le storie di “matti” narrate da Dell’Acqua, la spastik dance e il coro danza La testa non entrava inventati da Misculin, la scena della rondine inventata non si sa più da chi. Pensiamo che Gianni Fenzi sia contento di stare con tanta gente entrata nella sua luce. Claudio Misculin e l’Accademia della Follia si occupa di teatro e follia. La ricerca nasce all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste nel periodo in cui le sue mura venivano abbattute da Franco Basaglia. Viene fondata da Claudio Misculin: artista, attore e regista. Claudio Misculin si trova lì, in quel momento, a far parte del grande sogno; e da lì, da dentro, fonda il primo gruppo (1976), apre il primo teatro di matti ed, insieme ad altri, partecipa alla costruzione di quella idea che poi diventerà la legge 180. Dopo una pausa all’interno del teatro tradizionale, riprende con maggior vigore la propria originale ricerca che confluirà nel VELEMIR TEATRO (1983): Nel VELEMIR opera una sintesi complessiva della sua esperienza utilizzando testi/contaminazioni/tecniche di grandi personaggi e piccoli folli di piccole quotidianità e folli ideali. Nel 1992 nasce l’ACCADEMIA DELLA FOLLIA. È un progetto teatrale e culturale. Formato da attori a rischio, è un’esperienza singolare-universale. Qui la sofferenza individuale trova lo spazio delle parole e dei gesti. Poter fare, fare con senso. Qui il Teatro diventa terreno comune per agire la diversità e la sua trasformazione. Si opera ai confini: geografici, culturali, etnici, di generazione, di centralità e marginalità, di rischio personale, di gruppo, di età, di status. Giuliano Scabia, poeta, narratore e drammaturgo, è stato uno degli iniziatori dell’avanguardia teatrale con Nono, Quartucci, Bene, Luzzati, Ronconi, Barba, Grotowski e altri; fra l’altro ha guidato insieme a Vittorio Basaglia l’esperienza di Marco Cavallo (1973), nel manicomio di Trieste diretto da Franco Basaglia. Fra i suoi libri di poesia: Padrone & Servo, D’Urso-Sciascia, 1964; Il poeta albero, Einaudi, 1985; Opera della notte, Einaudi, 2003; Il tremito. Che cos’è la poesia?, Casagrande, 2006; fra i romanzi: In capo al mondo, Einaudi, 1990; Nane Oca, Einaudi, 1992; Lorenzo e Cecilia, Einaudi, 2000; Lettere a un lupo, Casagrande, 2001; Le foreste sorelle, Einaudi, 2005; fra i testi teatrali: All’improvviso & Zip, Einaudi, 1967; Fantastica visione, Feltrinelli, 1988; L’insurrezione dei semi, Ubulibri, 2000; Visioni di Gesù con Afrodite, Ubulibri, 2004; fra i libri di “pratiche” di teatro: Teatro nello spazio degli scontri, Roma, Bulzoni, 1973; Forse un drago nascerà, Emme, 1973; Il Gorilla Quadrumàno (scrittura collettiva con gli studenti di drammaturgia), Feltrinelli, 1976; Marco Cavallo, Einaudi, 1976; Dire fare baciare, La Casa Usher, 1982. Peppe Dell’Acqua Un passeggero ai tempi di marco cavallo. Ho conosciuto poco Gianni Fenzi, attore e regista, ma ho avuto modo di apprezzare il suo lavoro. Era di ottobre. Amici comuni mi invitarono al Museo Revoltella qualche mese dopo che Gianni se ne era andato. I suoi amici più cari parlarono di lui. Ariella Reggio, Luca Guidi, Adriano Giraldi rappresentarono un lavoro in due tempi di Gianni, Passeggeri a Trieste. Raccontava di due eccezionali passeggeri: Tina Modotti e Franco Basaglia. La luce di dentro è il pezzo che racconta di Franco Basaglia al tempo di Marco Cavallo. Il testo era attraversato da interventi musicali, la fisarmonica magica di Aleksander Ipavec, arie balcaniche e tzigane e uno struggente Astor Piazzolla. L’atmosfera, le parole, la recitazione, le musiche congiurarono. L’emozione fu grande e così la nostalgia. Dilagarono prepotenti i ricordi e l’intensità di quei giorni. Non ho avuto dubbi: quel testo bisognava farlo conoscere. Ho chiesto a Rita Fenzi, la moglie di Gianni, di poterlo utilizzare e Rita non ha nascosto la sua gioia per quel che le chiedevo. Mi disse: Gianni e io ci siamo innamorati proprio lì, in quei giorni, a San Giovanni. Ho chiesto a Giuliano Scabia se voleva mettere in scena La luce di dentro dove, a un certo punto, compare anche lui. Ho chiesto ancora a Claudio Misculin e all’Accademia della Follia. Lo spettacolo di stasera è nato così. … e, adesso, andiamo a incominciare!
Info & Contatti>smpuglianello@virgilio.it 0824.946550 Comunicazione>www.tabularasaeventi.net info@tabularasaeventi.net

————————–
1 giugno 2010
————————–
Benevento. Sala consiliare della Rocca dei Rettori. Si è svolta la conferenza stampa di presentazione della rassegna “Tutti pazzi per il teatro” che si terrà a Benevento dal 3 al 16 giugno presso il Teatro Comunale e il Mulino Pacifico.
Sono stati presenti all’incontro con i giornalisti il dott. Maurizio Volpe, direttore dell’UOCSM di Puglianello, i rappresentanti delle compagnie partecipanti: Antonello Santagata, Raffaele Intorcia, Angelo Moretti, Giulio Baffi, direttore artistico di Città Spettacolo e Raffaele Del Vecchio, assessore alla cultura del comune di Benevento.
Ha coordinato la conferenza Serena Romano della Rete Sociale, che ha introdotto il tema della rassegna, ricordando l’esperienza basagliana e l’entusiasmo che si respirava in quegli anni a Trieste durante gli anni della rivoluzione che portò all’apertura dei manicomi.
La stessa voglia di fare e la stessa passione caratterizza questo progetto nato da un’intuizione di Maurizio Volpe e Antonello Santagata che hanno avuto il coraggio di sfidare la diffidenza e il pregiudizio promuovendo una rassegna sulla diversità. Maurizio Volpe ha ribadito i valori della proposta: l’integrazione del malato rispetto al mondo e a sé stesso, l’approccio alla malattia mentale come esperienza di arricchimento per i cosiddetti
“normali” anche perché “chi stabilisce il confine tra follia e normalità?”
“L’esperienza del laboratorio teatrale con i pazienti è stata ed è un’occasione di confronto e di scoperta continua” ha dichiarato Antonello Santagata che ha lavorato al testo di Scarpetta “Il medico dei pazzi”, riadattandolo al contesto del dipartimento di salute mentale di Puglianello.
“La forza del teatro sta proprio nella possibilità di riabilitare l’uomo e di aiutarlo a recuperare il suo ruolo nella vita normale, sociale..” come ha affermato Angelo Moretti, che dirige la Cooperativa La Solidarietà di Benevento che presenterà la commedia “Non ti pago”, di cui saranno protagonisti gli allievi del laboratorio “E’ più bello insieme”. L’unicità della rassegna è stata sottolineata da Giulio Baffi che ha prospettato una possibile collaborazione con “Città Spettacolo”, ma ha soprattutto apprezzato lo spirito di libertà e d’indipendenza che sono riusciti a comunicare gli organizzatori alla città di Benevento che ancora una volta si rappresenta attraverso progetti culturali significativi. “Il Mulino dei matti”, con la regia di Michelangelo Fetto, sarà lo spettacolo della Solot che proporrà un esperimento teatrale con gli allievi del laboratorio: un percorso itinerante e interattivo per raccontare il tema della follia descritto anche nei suoi aspetti più terribili e dolorosi.
E a sottolineare l’importanza di questa iniziativa per la città di Benevento, è intervenuto, infine, l’assessore alla cultura del Comune di Benevento, Raffaele del Vecchio che ha parlato della forza emotiva e sociale della rassegna che ribadisce la centralità della persona che ha diritto a ricevere le cure in loco, nella propria città che deve essere a disposizione del cittadino e soprattutto del malato.
La salute è un diritto che va tutelato e difeso e la città deve impegnarsi per creare le condizioni necessarie affinché tutti possano beneficiare delle cure mediche.
Oltre al sostegno del Comune di Benevento che ha messo a disposizione il Teatro Comunale, un particolare grazie è stato rivolto alla Provincia di Benevento e all’assessore Carlo Falato che, insieme ai Lions, ha contribuito alla realizzazione della rassegna. Tutti pazzi x il teatro, per volontà degli organizzatori, è dedicata alla memoria di Girolamo Iacobelli, psichiatra prematuramente scomparso (http://www.billynuzzolillo.it/?p=129) e Tommaso Fellaroli, grande appassionato di teatro e fratello di una paziente del dipartimento di Puglianello.

Programma della rassegna Tutti Pazzi x il Teatro: Rassegna Teatro della Diversità Testimonial: Alessandro Preziosi e Vittoria Puccini

3 GIUGNO-TEATRO COMUNALE La luce di dentro. Viva Franco Basaglia. Regia di Giuliano Scabia in collaborazione con Claudio Misculin e Accademia della Follia

7 GIUGNO-TEATRO COMUNALE Non ti pago di Eduardo De Filippo Regia di Raffaela Melisi. LABORATORIO E’ PIU’ BELLO INSIEME-COOPERATIVA LA SOLIDARIETA’

8 GIUGNO-TEATRO COMUNALE Il medico dei Pazzi-Eduardo Scarpetta Regia di Antonello Santagata LA COMPAGNIA TEATRALE “ I N S T A B I L E”DEL CENTRO “UOCSM” DI PUGLIANELLO

16 GIUGNO-TEATRO COMUNALE Il Mulino dei Pazzi di Michelangelo Fetto ALLIEVI SCUOLA TEATRO SOLOT

Organizzazione: UOCSM Puglianello Responsabile: Maurizio Volpe Direzione Artistica: Antonello Santagata Comunicazione: Raffaella Vitelli www.tabularasaeventi.net Si ringrazia per la collaborazione Serena Romano-Rete Sociale ONLUS www.ilenzuolibianchi.wordpress.com Ingresso libero>prenotazioni 0824.946550 info@tabularasaeventi.net
———————————-
ANNUNCIO CONFERENZA STAMPA
———————————-
Giovedì 27 maggio alle ore 11,00 nella sala consiliare della Rocca dei Rettori, conferenza stampa di presentazione della rassegna “Tutti pazzi per il teatro” di cui sono testimonial gli attori Alessandro Preziosi e Vittoria Puccini.
Unico del genere in Campania, questo è il primo festival di “teatro della diversità”.
Organizzato dall’Unità Operativa di Salute Mentale di Puglianello diretta dal dottor Maurizio Volpe è stato realizzato in collaborazione con istituzioni, enti, associazioni e sponsor privati e vi parteciperanno compagnie di livello locale e nazionale “miste”- costituite, cioè, da pazienti psichiatrici e “normali” – che hanno scelto di parlare attraverso il teatro della delicata problematica della salute mentale o di utilizzare lo spazio scenico come spazio riabilitativo: con successo sia artistico che terapeutico come si vedrà dagli spettacoli in rassegna.
E per sottolineare l’importanza di questa iniziativa anche come lotta allo stigma e alla vergogna che affligge la malattia mentale, interverranno alla conferenza stampa il nuovo direttore di Città Spettacolo, Giulio Baffi alla sua prima apparizione ufficiale in tale ruolo, i vertici della Asl – rappresentati dagli attuali commissari – i vertici del Dipartimento di Salute Mentale e dell’Unità di Puglianello, il vice sindaco Raffaele Del Vecchio e gli assessori alla Cultura e alle Politiche sociali della Provincia Carlo Falato e Annachiara Palmieri, oltre ai rappresentanti dei 4 gruppi teatrali presenti al festival: l’Accademia della Follia di Trieste, il Laboratorio Teatro E’ Più Bello Insieme di Benevento, la Compagnia Instabile del Centro di Salute Mentale di Puglianello e gli Allievi della Scuola Teatro Solot di Benevento e Tabula rasa eventi che ha curato la comunicazione dell’evento.
E oltre al sostegno “ideale” offerto da Alessandro Preziosi e Vittoria Puccini. Come anticipazione si segnala che all’evento è abbinata una lotteria con premi per il pubblico offerti dagli sponsor i cui biglietti (al prezzo di euro 2,50) saranno in vendita anche all’ingresso del teatro prima di ogni spettacolo. Si tratta di un’iniziativa di autofinanziamento e promozionale perché per accedere agli spettacoli è richiesta solo la prenotazione ma l’ingresso è gratuito.

Info & Contatti>
smpuglianello@virgilio.it 0824.946550 Comunicazione>www.tabularasaeventi.net info@tabularasaeventi.net
© tabula rasa 2009.


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.