convegno, sabato 5 giugno 2010, alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano (Bo)

“La santa umanità pura”. Andrea Costa e Bologna fra politica, letteratura e vita civile.
A cento anni dalla morte dell’importante politico imolese, tra i fondatori del socialismo in Italia, un convegno, sabato 5 giugno 2010, alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano (BO), ricorda la figura di Andrea Costa, attraverso il particolare rapporto che egli ebbe con Bologna, con la sua Università e con la scuola carducciana, in particolare con Giovanni Pascoli con gli ambienti dell’associazionismo libertario cittadino.

Il Centro di Studi Tommaso Casini, diretto da Marco Veglia dell’Università degli Studi di Bologna presso la Fondazione Rocca dei Bentivoglio del Comune di Bazzano, ha in programma diverse iniziative che intendono, a partire dal biennio 2010-2011 e dalla ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, riscoprire la lezione degli uomini che vissero tra il 1860 e la prima guerra mondiale.
A questo fine verranno ricordati (con letture, convegni, serate musicali, dibattiti, presentazioni di libri) i personaggi, soprattutto (ma non solo) di Bologna e provincia.
Il secondo appuntamento, dopo l’importante convegno dedicato alla figura di Ugo Bassi, si svolgerà sabato 5 giugno 2010, alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano (BO): sarà analizzata la figura di Andrea Costa, nel rapporto fecondo e complesso che ebbe con Bologna, dove incontrò Giovanni Pascoli diventandone amico (ne è prova l’epigrafe dettata dal poeta per la morte di Costa, dove si rievoca piuttosto il suo ardore per la giustizia che la sua fondazione di un solido partito riformista italiano, come se i due aspetti, per Pascoli, fossero indissociabili):

1851 – 1910
CENERE
È IN QUEST’URNA
DELL’INCENDIO D’AMORE
CHE DA QUANDO DUE SELCI LO DESTARONO
NELLE GELIDE SPELONCHE
ARDE INCONSUMABILE IN MEZZO AI TERRESTRI
SEMPRE, PIÙ FORTE, PIÙ VASTO, PIÙ ALTO
LIBERANDO DALLE GRAVI SCORIE PRIMIGENIE
LA SANTA UMANITÀ PURA
FIAMMA DI QUELL’INCENDIO
FU QUESTA CENERE
VIVA FIAMMA CHE SOPPRESSA E BATTUTA
DIVAMPÒ SEMPRE PlÙ BELLA AL VENTO
NOI LA CHIAMAMMO
ANDREA COSTA
Giovanni Pascoli

Dopo l’introduzione generale ai lavori, affidata a un illustre storico di indiscusso prestigio come Angelo Varni, verranno affrontati diversi aspetti della figura di Costa, con la presidenza di un altro storico insigne come Roberto Finzi, non solo a proposito dell’amicizia fra Pascoli e Costa nell’alveo della scuola carducciana e del socialismo bolognese (da Elisabetta Graziosi, italianista del nostro Ateneo), ma dell’esperienza massonica di Costa come scuola morale e intellettuale per il superamento delle punte eversive dell’internazionalismo (da Alice Cenecetti, dell’Università di Firenze). A concludere la prima parte del convegno interverrà Dino Mengozzi (Università di Urbino), attento studioso della “morte laica” (da Garibaldi a Costa), che ricostruirà il radicamento bolognese del leader socialista alla luce del filmato originale delle esequie (che verrà proiettato) di Andrea Costa. Nella seconda parte: Umberto Carpi (italianista dell’Università di Pisa ed ex senatore) affronterà il problema storico-culturale delle origini della sinistra a partire dall’esperienza di Costa. Edoardo Ripari (Università di Bologna), giovane studioso che sta lavorando ad una biografia di Tommaso Casini, interverrà sui rapporti fra Casini e Costa e sull’influenza che questo rapporto ebbe nella vicenda della Bazzano socialista e operaia, un caso molto interessante che va ben al di là delle dimensioni del piccolo paese di Bazzano. Infine, Stefano Scioli, dell’Università di Bologna, chiuderà i lavori con un intervento dedicato al mito di Costa nell’immaginario bolognese, ove continuò a radicarsi e a permanere sino al punto di divenire personaggio di uno dei romanzi più integralmente ‘felsinei’ del Novecento (ovvero Il Diavolo al Pontelungo di Riccardo Bacchelli). Ne uscirà così tratteggiata, con lo sguardo centrato sulla realtà e il retaggio di Bologna, la figura dell’uomo politico imolese, nel vivo della memoria collettiva e della storia d’Italia.

Info: tel. 051 – 836405 / 836442 – e-mail fondazione@roccadeibentivoglio.it – web www.roccadeibentivoglio.it
Responsabilità scientifica e segreteria organizzativa:
Marco Veglia – Dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Bologna
tel. 051-2098569 – e-mail: marco.veglia@unibo.it

Elisa Schiavina
Fondazione Rocca dei Bentivoglio
tel. +39 051 836405
mobile +39 339 1751575
e-mail ufficiostampa@roccadeibentivoglio.it
web: www.roccadeibentivoglio.it

PROGRAMMA
Ore 9. Saluti delle Autorità
9.30 Angelo Varni, Introduzione ai lavori
Presiede Roberto Finzi
10.00 Elisabetta Graziosi, Pascoli e Costa
10.30 Alice Cencetti, Un “incendio d’amore”: Costa internazionalista e massone
11.00 Dino Mengozzi, L’addio di Bologna ad Andrea Costa
(con proiezione del filmato delle esequie bolognesi di Costa)

Pausa Caffè

12.00 Umberto Carpi, Andrea Costa e le origini culturali della sinistra: un problema storiografico
12.30 Edoardo Ripari, Quale socialismo? Bazzano operaia, il deputato Andrea Costa e Tommaso Casini
13.00 Stefano Scioli, Andrea Costa personaggio del “Diavolo al Pontelungo” di Bacchelli

Ore 13,30 – Pranzo

LA NOTA
Carissimi, con preghiera di darne massima divulgazione invio il comunicato di un altro convegno del Centro Studi Tommaso Casini – Fondazione Rocca dei
Bentivoglio.
Questa volta si parla di Andrea Costa, dei rapporti che ebbe con Bologna, con l’Università, con Pascoli. Ma non solo: anche del mito di Andrea Costa, dell’influenza che ebbe su Bacchelli (vedi Il diavolo al Pontelungo), dei rapporti internazionali avuti anche grazie alla massoneria.
Inoltre il sen. Carpi (un grande italianista specialista dell’Ottocento) farà un’incursione che coinvolge l’attualità, parlando del problema storico delle radici culturali della sinistra.
E’ ovviamente molto gradita la vostra presenza all’iniziativa – sabato 5
giugno dalle 9,00 in avanti – che presentando, come di tradizione, un
pranzo nei locali della Rocca di Bazzano, è anche un modo per passare
qualche ora lieta e divertente e approfondire qualche argomento con i
relatori.
Grazie per l’attenzione. Un saluto a tutti.
Fabrizio Masina

Categorie: Libri

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.