BASILICATA,ZOOTECNIA: L’EPIFANIA E L’AGNELLO DELLE DOLOMITI LUCANE
Far rivivere la tradizione contadina dell’Epifania con due appuntamenti principali: la “notte dei cucibocca” a Montescaglioso e la Befana delle Dolomiti Lucane a Pietrapertosa.
E’ l’invito di Turismo Verde-Cia Basilicata per festeggiare l’Epifania in campagna e in una delle circa 250 aziende agrituristiche lucane che si preparano ad accogliere gli ospiti all’insegna dei riti della più antica festa rurale e più attesa dai bambini per i quali questa era davvero l’unica occasione per ricevere un dono.
La più antica manifestazione popolare, unica in tutto il Sud, è senza dubbio la «notte dei cucibocca», in programma alla vigilia dell’Epifania tra le strade di Montescaglioso e riproposta dal Centro Educazione Ambientale di Montescaglioso.
I figuranti, i «cucibocca», tenteranno come sempre di spaventare i bambini con un mascheramento che si perde nella notte dei tempi”.
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L’AGNELLO DELLE DOLOMITI
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Una promozione per far apprezzare la qualità dell’agnello delle Dolomiti lucane, che aiuta le imprese zootecniche e fa conoscere i territori, aprendo un corridoio privilegiato sul mercato italiano con il sostegno della rete della grande distribuzione.
Sono questi in sintesi gli obiettivi dell’accordo tra la cooperativa Edere Lucanum, nata nel 2008 e che raggruppa 20 aziende e la Coop Estense, società che gestisce i punti vendita Ipercoop di Puglia e Basilicata. Dal 18 dicembrre e fino a fine anno sarà possibile acquistare in 11 punti vendita Ipercoop di Puglia e Basilicata (tra cui quello di Matera) la carne a marchio collettivo d’area “Agnello Dolomiti lucane” e “Italialleva” , sinonimo di tracciabilità e sicurezza alimentare.
Infatti, uno degli accorgimenti a garanzia dei consumatori è che su ogni agnello di ciascun lotto viene impresso il codice identificativo dell’azienda di provenienza.
L’iniziativa promozionale è stata presentata nella sede della Coldiretti Basilicata, promotrice della trattativa. Saranno 600 i capi commercializzati per le festività natalizie, ma in cantiere si sta pensando di commercializzare nel circuito Coop anche altre produzioni tipiche.
Gli allevamenti coinvolti nella Cooperativa Edere Lucanum detengono oltre 4000 capi adulti e hanno potenzialità di commercializzare oltre 3500 agnelli l’anno. Dall’importanza dell’origine sottolin
eata dal direttore della Coldiretti Basilicata, Giuseppe Brillante alle caratteristiche organolettiche e nutritive della carne ( si tratta di razza merinizzata italiana, autoctona e alimentata con foraggi e pascolo) illustrate dal presidente della Cooperativa, Giovanni Padula, al lavoro svolto dall’Apa.
Un accordo commerciale che mette in sinergia due pezzi della filiera: il mondo produttivo agricolo e la grande distribuzione.
“L’accordo – ha detto Renato Miccoli, responsabile relazioni esterne Coop Estense – consentirà alle produzioni locali di aprirsi al mercato italiano. Si sta pensando di far arrivare la carne di agnello anche in Emilia Romagna”.
“E’ un progetto di sviluppo che contiene varie sinergizzazioni – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Wilma Mazzocco. È un progetto che parte dal Gal Basento Camastra, che coinvolge un gruppo di giovani raggruppati in cooperative, c’è un’organizzazione di categoria alle spalle, il controllo delle Apa e il sistema Coop. Un modo per coniugare utile e impresa con un’attenzione alle produzioni del territorio. Il progetto segna un cambiamento di passo e di testa”.
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Dott.ssa Iranna De Meo
giornalista free lance
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