CONVEGNO SUI FAGIOLI ROSSI SCRITTI DI PANTANO di PIGNOLA

Protagonisti per un’intera giornata i fagioli rossi scritti di Pantano di Pignola.
Tra workshop e mostra mercato si è svolta la prima sagra di questo ecotipo locale coltivato nella piana del Pantano.
A organizzate l’iniziativa l’azienda agraria sperimentale (Alsia) di Pantano di Pignola.
Il convegno è stato l’occasione per fare il punto sul lavoro di salvaguardia svolto dall’Alsia, ma anche di capire le opportunità economiche e di sviluppo turistico agroalimentare che queste legumi possono rappresentare per l’area.
Per aumentare le produzioni, il sindaco Ignazio Petrone ha lanciato l’ipotesi di utilizzare terreni abbandonati lungo la pianura e e conferirli al consorzio, l’ “Associazione dei coltivatori custodi del fagiolo rosso scritto”. Puntare sui prodotti tipici per uno sviluppo del territorio: è questa la strategia di marketing territoriale e di comunicazione per attrarre flussi turistici, come ha spiegato Canio Sabia, consulente tecnico del Parco Val d’Agri.
Il neo presidente degli agronomi di Potenza, Antonio Rendina ha parlato del ruolo e della funzione della figura dell’agronomo come consulente.
“Gli agronomi – ha spiegato – sono i protagonisti della direttiva 2009/128 sull’uso sostenibile degli agrofarmaci. Seguendo una nuova filosofia dell’Unione europea, è l’unica figura professionale in possesso di specifica competenza nel campo della difesa fitoiatrica”.
“La superficie coltivata – ha detto il presidente dell’associazione, Luigi Ferretti – è passata da 1 a 4 ettari anche se frazionati – con una produzione di 20 quintali”.
Il responsabile dell’Alsia di Pantano, Michele Catalano che con Enza Rosa, tecnica della struttura, quattro anni fa ha avviato il recupero del legume ha spiegato il lavoro svolto.
“Quest’anno – ha detto – abbiamo seguito l’andamento di produzione nei campi. Per l’anno prossimo l’idea è di promuovere il consumo a km 0. Inoltre, ci stiamo attivando a far conoscere e consumare il prodotto negli agriturismi. Con l’associazione cuochi lucani abbiamo pensato a un progetto di rivisitazione della cucina tipica di montagna con prodotti di nicchia come la salsiccia di Cancellara, il pecorino di Filiano dop”.
A spiegare la tecnica agronomica e le malattie è stato Mario Campana, tecnico Alsia. Sull’importanza della comunicazione agroalimentare si è soffermata Angela Laguardia, esperta del settore e collaboratrice dell’Alsia. Come comunica con il consumatore un prodotto?
“Attraverso l’etichetta, la confezione, l’esposizione sullo scaffale – ha detto”.
Non sono mancati consigli per i produttori di dotarsi della cassetta degli attrezzi: da quelli tradizionali come depliant e pubblicità a quelli più innovativi, sul web. Per il commissario dell’Alsia, Domenico Romaniello, è un dovere civile, prima di tutto, evitare il rischio di estinzione di questi prodotti dimenticati nel tempo.
Tra musica popolare, falò e l’esposizione dei prodotti dell’area, tutti presso il piazzale della chiesa con il gruppo liturgico a degustare una zuppa di fagioli preparata da l ristorante “Il Gazebo”.

da: iranna De Meo
coordinamento provvisorio per l’Arga Basilicata, referente Arga Campania-Calabria-Basilicata
giornalista free lance
Mobile + 39 347-9553076
iranna77@gmail.com

Categorie: Il Contadino

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