BARI. Premio “Caravella del Mediterraneo 2010”, e “Giornalisti del Mediterraneo”.
(Bari, 30 maggio, ore 18, Sheraton Nicolaus.Hotel)

PER I SOCI ARGA CAMPANIA
Cari colleghi a volte partecipare ad un premio, qui a due, non significa andare solo a complimentarsi con un amico o collega, ma ad apprendere cose che non sempre hanno la nostra attenzione e che invece ne prentenderebbero tanta. La mia venuta a Bari è servita anche a prendere coscienza di ciò.
Buona lettura.

LA NOTA
Non capita tutti i giorni di vedere premiati colleghi giornalisti per il lavoro svolto. Veramente, in tempi di magra come lo sono questi che viviamo in Italia, sembra addirittura un anacronismo bandire un premio giornalistico. E invece c’è chi ci pensa e lo fa, anzi ne fa due, da due anni. Il “Premio Caravella” e il “Premio Giornalisti del Mediterraneo”.

Infatti, il premio Caravella, nato a Bari per una felice intuizione del giornalista Tommaso Forte, presidente dell’Associazione “Terra del Mediterraneo” (www.terramediterranea.it) che assegna medaglie concesse dalie più alte cariche dello Stato, vale a dire dai Presidenti della Repubblica, Giorgio Napolitano, del Senato, Renato Schifani, e della Camera dei Deputati, Giancarlo Fini, ha premiato colleghi che si sono occupati di tematiche riguardanti i Paesi del Mediterraneo, spesso mandati nei focolai di guerra di stati non lontani da noi. Giornalisti e fotoreporter (anch’essi finalmente riconosciuti giornalisti) impegnati coi nostri militari in un lavoro che li accomuna anche nella vita personale e privata, lontani come sono dalla loro patria, dalle famiglie e dagli affetti più cari, mettendo a rischio la loro stessa vita: i primi per descrivere ciò che i secondi fanno per difendere quella degli altri, in missioni interminabili e sempre piene di disagi e insidie. Giornalisti inviati nei paesi in guerra: forse sarebbe meglio chiamarli giornalisti-soldati perché i rischi sono uguali per entrambi i ruoli. Ma al di là di queste considerazioni note a tutti, vien da chiedersi se ha ancora senso inviare i giornalisti in tali missioni, visto che spesso sono stati proprio loro a rischiare di più (rapiti, ricattati, violentati, uccisi) e subito dopo caduti in un mortificante oblio che evidenzia la differenza tra soldato e inviato, a scapito di quest’ultimo, della sua famiglia e del futuro stesso dei suoi cari. Il collega Forte, che va apprezzato per la ricerca di un equilibrio tra i soggetti degli eventi, ( i militari e gli inviati), con l’indizione del premio ha ottenuto che i protagonisti di entrambi i campi si sentissero parte di una stessa condizione, attenuando il dolore di chi piange un proprio caro caduto in divisa o in borghese, e rafforzando quello che ormai dovrà essere sempre più un comune sentire: sì alla difesa della patria e della pace e sì agli inviati ma non più vittime dimenticate.

L’altro Premio, “Giornalisti del Mediterraneo”, mette in evidenza quei colleghi che affrontando tematiche sociali come la povertà,
l’immigrazione, l’emarginazione, lo sfruttamento, la disoccupazione, ecc. continuano il filone dei giornalisti prima maniera. Per intenderci, quelli che tanti decenni fa cominciarono a guardarsi intorno e con le loro inchieste fecero conoscere l’Italia agli italiani come Piovene, Barzini, Soldati, Biagi, Montanelli, Zavoli, per citare quelli di cui ho più memoria. Con i loro articoli sia su carta stampata che attraverso i mezzi audio visivi, hanno dato a tutti i loro contemporanei tantissimo, sia sul piano della professionalità che sull’uso della notizia, inventando un linguaggio semplice, comprensibile a tutti, diretto ma allo stesso tempo ricco di contenuti. Il giornalista Lino Patruno, che presiede la giuria di entrambi i premi, esamina gli articoli inviati dai colleghi in gara, in sostanza, ha rivalutato quel lavoro, stimolando i giovani a fare altrettanto, a riferire non più solo dell’Italia che ormai conosciamo tutti (grazie ai bombardamenti a tutte le ore del giorno dei vari media) ma anche di ciò che da fuori entra nel nostro Paese. In ciò rispettando quella “globalità” alla quale dovremo sempre più uniformarci per sentirci più cittadini del mondo alla pari con tutti gli altri, di qualunque paese, razza, religione e condizione sociale siano. Inoltre, europei è una parola che oggi spiega l’appartenenza, e tuttavia non ancora la comunanza. E’ pur vero che cinquanta anni fa l’Europa aveva un’ altra storia: c’erano le frontiere, i dazi, monete diverse, governi diversi e la carta d’identità non era ancora il nostro passaporto. Ma era un’altra epoca e l’euro ha segnato il confine tra le due. Nei quasi dieci anni a seguire i giornalisti hanno scritto la storia di un mondo diverso, cambiato, e il premio lo ha rimarcato premiando le giovani leve che hanno saputo leggere il cambiamento, anche se raccontando brutture e violenze di questa società. Ho letto il mio giornale stamane: otto pagine di cronaca con la descrizione di 32 delitti di varia natura : assassini, ladri, spacciatori, truffatori,,, tutto in meno di 12 ore. Di cos’altro potevano scrivere quei colleghi?
Due premi che a questo punto, camminando insieme potrebbero fondersi in uno perchè la parola Caravella dice già tutto, e poi anche in considerazione del fatto che le tematiche si incrociano spesso; un dato, questo, senz’altro positivo perché il giornalismo di settore , valido senz’altro per chi sceglie quella strada ed io l’ho fatta, (anche se devo aggiungere che è abbastanza limitato, perché guarda da una sola parte), risulta privo di tutti quei sussulti stimolanti ed emozionanti che offre l’imprevisto della quotidianità che in gergo si chiama cronaca,

Un bravo ai partecipanti-concorrenti per le cose dette e scritte sulle vicende di questo nostro tempo, ma anche un bravissimo ai due giornalisti che sfidando tutto e tutti hanno inteso portare momenti di distensione nella categoria che sta vivendo il suo momento peggiore in una crisi che sappiamo tutti non essere solo del lavoro che viene a mancare ma anche di identità.
n arrivederci alla terza edizione, cari colleghi, verrò ad ascoltarvi con curiosità e piacere, orgoglioso di esservi accanto.
Gianpaolo Necco

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I PREMI ASSEGNATI
———————————–BARI – E’ Fausto Biloslavo, del settimanale Panorama, il primo classificato del 2° Concorso Internazionale “Giornalisti del Mediterraneo”.
Il premio è stato organizzato dall’Associazione “Terra del Mediterraneo”, in partnership con Europuglia, portale di promozione delle attività e dei progetti del Servizio Mediterraneo della Regione Puglia, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Presidenza del Parlamento Europeo, dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, del Ministero delle Politiche Europee, delle Ambasciate di Svezia, Turchia, Polonia, Spagna, Portogallo, Ungheria, Romania e Cipro, dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e della Rai-Segretariato.
Nel suo reportage dall’Afghanistan
“Noi sotto il fuoco dei talebani”, Fausto Biloslavo ha saputo coniugare con encomiabile professionalità il tono del realismo crudo della descrizione col pathos di giorni passati dalle truppe italiane fra i pericoli continui e spesso misconosciuti di una guerra sempre più aspra.

I vincitori invece, per le quattro sezioni sono:
– Elisa Di Benedetto del Messaggero Veneto, sezione “Missioni di Pace dell’Italia all’estero”;
– Antonella Galli di LA7, sezione “Solidarietà, Soccorso e Impegno Civile;
– Francesca Ambrosini di Rete4, sezione “Immigrazione, Integrazione, Accoglienza”;
– Antonio Di Bartolomeo del Master di Giornalismo della Scuola di Perugia, sezione “Giovani Talenti e Web”.

La Medaglia di Bronzo del Presidente della Repubblica per il Premio Giuria è andata invece a Beppe Stallone di Antenna Sud.

Le Medaglie di Bronzo del Presidente del Senato e del Presidente della Camera, sono state attribuite a
– Gilda Sciortino (A Sud d’Europa) e
– Raffaella Angelino (La Rinascita della Sinistra).

Menzioni speciali invece per
– Vincenzo Sinapi (ANSA);
– Flaviano Masella (RaiNews24) e
– David Murgia (Sat 2000).

Il Premio Scuola di Giornalismo è stato vinto da Matteo Acmè e Antonio Melluso della Scuola di Giornalismo di Torino.

“Con questa seconda edizione del Premio – ha detto l’Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, Silvia Godelli – si rinnova una sfida importante, una sfida che abbiamo raccolto lo scorso anno e che oggi ci vede ancora impegnati a costruire intorno al Mediterraneo un’idea di futuro diverso, fatto di relazioni interculturali, di integrazione e di coesione”.

“Ricevere i lavori provenienti da testate affermate a livello internazionale nel mondo dell’informazione – spiega Tommaso Forte, giornalista e organizzatore del Premio – è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Evidentemente abbiamo toccato temi fortemente sentiti da tutta la comunità dell’informazione”.

“Il successo di questa edizione – aggiunge il Presidente della Giuria Lino Patruno – è testimoniato dal numero dei partecipanti, dal loro alto livello, dal prestigio delle testate di provenienza, dal valore delle esperienze vissute e raccontate.
Con la particolarità della nutrita presenza femminile fra i vincitori. Tutti stimoli per una terza edizione sempre più ricca”.

Saranno assegnati anche i premi
“Caravella del Mediterraneo 2010”,andati a:
– Tony Capuozzo (TG5-Mediaset);
– Domenico Nunnari (TGR Rai);
– Antonio Fatiguso (ANSA);
– Leyla Tavşanoğlu (Cumhuriyet-Turchia);
– Oscar Iarussi (Gazzetta del Mezzogiorno);
– Michele Traversa (LSDmagazine);
– Franco Deramo (Enel);
– Maggiore Arcangelo Moro fondatore e primo direttore di Radio West in Kosovo;
– Colonnello Giuseppe Perrone, Portavoce del Contingente italiano nelle missioni militari, svolte in Iraq e in Libano e
– alla Memoria del giornalista del Giornale d’Italia, di Giuseppe Solari Bozzi.

Cordialità
Gianluca Lomuto
Addetto Stampa
Via Giuseppe di Vittorio, 66
70025 Grumo Appula _Ba
Tel.Fax 080/7831125 – 346/8262198
info@terradelmediterraneo.it
www.terradelmediterraneo.it
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PREMIO GIORNALISTI DEL MEDITERRANEO
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la nota è nella rubrica “Attività Arga” del portale www.argacampania.it
Cari colleghi e soci Arga, i colleghi della Puglia inviano la nota che vi ritrasmetto per opportuna conoscenza e per quello che vi andrà di fare per la massima diffusione e, per chi lo vorrà, partecipazione..
Un caro saluto, Gianpaolo
—– Original Message —–
From: info@terradelmediterraneo.it
To: info@terradelmediterraneo.it
Sent: Tuesday, February 09, 2010 8:08 PM
Subject: Giornalisti del Mediterraneo 2010
Giornalisti del Mediterraneo 2010
Vi prego di darne ampia diffusione
BARI – Al via la 2° edizione del Concorso Internazionale “Giornalisti del Mediterraneo” e Premio “Caravella del Mediterraneo”. L’evento gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l’Editoria e la Comunicazione, della Presidenza del Parlamento Europeo, dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, del Ministero delle Politiche Europee, dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, del Segretariato Sociale Rai e di AnsaMed, oltre al patrocinio delle Ambasciate di Spagna, Turchia, Polonia, Portogallo, Ungheria, Cipro, Svezia e Slovacca, nonché, di Università italiane, Centri Culturali e Istituzioni regionali, nazionali e internazionali.
Il concorso si articolerà in quattro sezioni: Missioni di Pace dell’Italia all’Estero; Solidarietà, Soccorso e Impegno Civile; Immigrazione, Integrazione, Accoglienza; Giovani Talenti e Web. E’ possibile scaricare il bando dal sito www.terradelmediterraneo.it e chiedere informazioni chiamando il numero 346.82.62.198. I lavori devono prevenire entro e non oltre il 12 aprile 2010.
Nell’ambito della manifestazione, riceveranno il Premio “Caravella del Mediterraneo” i giornalisti Toni Capuozzo, inviato di guerra e vice direttore del TG5; Domenico Nunnari, vice direttore del TGR; Antonio Fatiguso dell’Ansa di Tokyo; Gina Di Meo, inviata di guerra freelance; Arcangelo Moro, fondatore e primo direttore in Kosovo, durante la missione Joint Guardian, di Radio West la prima emittente radiofonica nella storia delle Forze Armate Italiane. Il Premio “Caravella del Mediterraneo” rappresenta l’incrocio dei mari e delle culture del Mediterraneo, protagonista millenario di scambi commerciali, linguistici e sociali tra Oriente ed Occidente.
Viva Cordialità
Tommaso Forte
Via Giuseppe di Vittorio, 66
70025 Grumo Appula _Ba
Tel.Fax 080/7831125 – 346/8262198
info@terradelmediterraneo.it
www.terradelmediterraneo.it


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