Barbabietole , Beta vulgaris, fam. Chenopodiaceae
Pianta erbacea a radici fittonanti, grosse e carnose, commestibili; alcune varietà si impiegano per l’alimentazione del bestiame.
Le varietà dell’orto, caratteristiche della specie: dalla Beta vulgaris derivano le varietà orticole di barbabietole rosse, differenziate per lo sviluppo più o meno precoce e per la forma delel radici carnose: la Tonda sanguigna, la Cilindrica, la Piatta paonazza d’Egitto, la Precoce di Chioggia. La prima, a radice perfettamente sferica, è una varietà molto produttiva e di lunga conservazione. Il nome volgare bietole non deve indurre a confonderle con le biete bianche o biete da coste di cui si consumano le foglie e le coste.
Semina, trapianto, moltiplicazione: la specie Beta vulgaris è spontanea lungo le coste del Mediterraneo, dove si sviluppa con ciclo vegetativo biennale. Da questa specie derivano le varietà di barbabietole da orto che invece si coltivano secondo un ciclo annuale per la produzione delle radici ingrossate, destinate all’industria per ricavare lo zucchero oppure per l’alimentazione umana o del bestiame. Le barbabietole rosse di seminano dal mese di febbraio fino a luglio per avere un prodotto scalare per il consumo d’estate oppure d’autunno. Effettuare la semina a dimora.
Terriccio, annaffiatura, concimazione: il terreno per questa coltura sarà fertile, sciolto, fresco, irrigabile. Lavorare il terreno con stallatico maturo, se possibile; altrimenti usare concimi minerali completi, ricchi di fosforo e potassio.
Fioritura: le barbabietole da orto si lasciano nel terreno due anni soltanto se si desidera che producano i fiori che, completando il ciclo vegetativo forniscono il seme all’inizio dell’estate del secondo anno.
Scheda
Periodo di semina: fine febbraio-primi d’aprile; secondo le regioni anche in luglio.
Periodo di fioritura e raccolto:dopo 3-4 mesi dalla semina si inizia il raccolto; fioritura insignificante.
Esposizione alla luce: pianta erbacea da coltivare preferibilmente in pieno campo ed a pieno sole.
Terriccio e concimazione: fertile, sciolto, fresco, irrigabile; concimazioni organiche e chimiche.
Annaffiatura: annaffiare regolarmente senza creare pericolosi ristagni d’acqua
Malattie parassiti: un parassita, la cercospora, produce macchie rossicce sulle foglie.
Moltiplicazione e trapianto: si semina direttamente a dimora oppure in semenzaio trapiantando poi.
Adattabilità: pianta di grande interesse economico per l’estrazione dello zucchero.

Categorie: Il Contadino

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