Associazioni. Sindaci contro. Orta di Atella per il castello di Casapozzano e S.Arpino per la sede dell’Unione.
1) Comunicato stampa: Comune di Orta di Atella.
In riferimento all’articolo apparso su un quotidiano locale in cui si parla di un presunto tentativo di speculazione ai danni del Castello di Casapozzano ad Orta di Atella, il sindaco in carica Salvatore Del Prete precisa quanto segue:
“Il Castello di Casapozzano rappresenta una delle risorse più prestigiose del nostro patrimonio architettonico – storico – culturale; per le sue forme e la sua singolare bellezza artistica si pone come motivo di grosso vanto per tutta la popolazione ortese e più in genere di tutto il circondario; ragion per cui mai e poi mai consentiremo tentativi di speculazione su un monumento la cui aggressione deturperebbe non poco la nostra identità. Inoltre caso mai qualcuno abbia pensato di acquistare il Castello per realizzare chissà cosa, ricordo che l’immobile ricade nella Zona “A” (ovvero in un’area in cui non è consentito nessun intervento di modifica ma solo di manutenzione delle strutture) e che vi è un chiaro e preciso vincolo della soprintendenza sull’immobile. Ciò premesso voglio anche precisare che in pratica non vi è nessun elemento concreto che ci porti a pensare che vi sia in atto un’azione di speculazione. Credo piuttosto che qualcuno, a corto di argomenti, voglia inventare questa vicenda per strumentalizzarla in funzione di altre ragioni. Come pure mi pare ovvia l’impossibilità dell’Unione di comprare la struttura se si considera che l’organismo intercomunale gestisce un bilancio annuale che non supera i 200 mila euro. I consiglieri della minoranza di centrodestra prima di sollevare degli inutili polveroni dovrebbero meglio documentarsi. Possono stare tranquilli perché certamente non venderemo mai il nostro patrimonio come invece sta facendo il loro governo nazionale che per fortuna è alle battute finali. Mi spiace che il presidente Fiorillo nonostante i suoi molteplici impegni abbia trovato anche il tempo per alimentare una polemica che non aveva ragione di esistere. Sarebbe più producente se si concentrasse di più sui problemi di Cesa e se proprio ha del tempo a disposizione provveda ad evadere una mia richiesta inoltrata già da diversi giorni. Essa ha ad oggetto problemi seri e non chiacchiere. Alla luce della buona esperienza compiuta nella scuole di Orta, difatti, ho chiesto al presidente di estendere alle scuole di tutti i comuni dell’Unione la campagna di sensibilizzazione sull’uso del casco e sulla legalità. In questo modo si possono salvare delle vite umane che a confronto di tante sciocchezze mi sembrano valori francamente più importanti”.
2) Comunicato stampa Democratici di Sinistra di Sant’Arpino
Il segretario dei Ds Raffaele Cammisa prende le distanze dal metodo che ha portato alla nascita del circolo dell’Unione a Sant’Arpino e propone un nuovo percorso. L’Unione è un progetto squisitamente politico nato per cambiare il Paese e non certo per fare ordinaria amministrazione ed essere utilizzato per costituire un circolo eterogeneo di amministratori comunali e di loro intimi che vi aderiscono a mero titolo personale”. Ad affermarlo è Raffaele Cammisa, segretario politico dei DS di Sant’Arpino che sulla costituzione del locale circolo della coalizione dell’Unione non condivide la fuga in avanti del sindaco Giuseppe Savoia e dei consiglieri comunali di maggioranza, fra cui quelli eletti nelle fila dei DS.“È questo il motivo – prosegue Cammisa – per il quale ho declinato l’invito, peraltro fattomi a titolo personale, di aderire all’iniziativa della costituzione del circolo locale della coalizione dell’Unione e motivo per cui ho scritto al Sindaco e ai consiglieri comunali del mio partito la mia posizione di segretario politico dei DS di approfittare dell’occasione per costituire, invece, un circolo della coalizione che vedesse protagonisti soprattutto le forze politiche che hanno dato vita alla coalizione per trovare l’intesa sui punti più caldi del futuro programma e varare un forte programma di riforme”.“Ecco perché – conclude il segretario dei DS – ho tempestivamente comunicato per iscritto la mia posizione sull’argomento ed ho avviato un primo incontro, martedì scorso con i segretari del partito dei Socialisti Democratici Italiani e col partito della Rifondazione Comunista per iniziare una comune riflessione sul ruolo delle forze di sinistra nella coalizione dell’Unione, per una Sinistra protagonista di un forte progetto politico anche a livello locale. Dopo il prossimo incontro con SDI e RC, fissato per lunedì prossimo, e dopo la prossima riunione del direttivo sezionale, spero che si possa avviare un percorso comune anche con le altre forze politiche locali e con una vasta partecipazione della società civile verso la costituzione del locale circolo della coalizione dell’Unione in vista della importante tappa delle elezioni politiche di primavera 2006.”


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