Gentili colleghi, Vi invio un comunicato stampa sulla grande manifestazione nazionale di RetinOpera, la rete di associazioni del laicato cristiano, da Acli a Cisl, da Azione Cattolica a Coldiretti, da CSI a Focolarini, che si terrà a Napoli 21 e 22 gennaio p.v. Data la grande rilevanza sociale e politica della due giorni Vi prego di dare la massima rilevanza possibile al comunicato. Resto a vostra disposizione, inoltre, per gli accrediti stampa per la manifestazione.
Grazie
Michele M. Ippolito
3403008340
Retinopera: l’associazionismo cattolico riparte da Napoli 21 e 22 gennaio
I referenti nazionali e locali delle più importanti realtà del laicato religioso insieme per la due giorni “Cristiani, da Napoli per un nuovo Mezzogiorno” a Cappella Cangiani
Napoli, 12 gennaio 2005 – Si avvicina il grande appuntamento nazionale di Retinopera a Napoli. Il coordinamento di associazioni di matrice cattolica, che vanno dalle Acli all’Azione Cattolica, dall’Agesci al CSI, passando da Col diretti alla Cisl, fino al Movimento dei Focolari e all’Uneba, solo per citare qualche esempio, si sono dati appuntamento nel capoluogo partenopeo, per una due giorni dal titolo “Cristiani, da Napoli per un nuovo Mezzogiorno”, il 21 ed il 22 gennaio a Cappella Cangiani, presso l’Istituto Sant’Ignazio di Loyola.
“Per noi Napoli è quasi una officina per riflettere sui problemi, sulle contraddizioni e sulle speranze di una metropoli. – afferma il presidente provinciale delle Acli, Pasquale Orlando – E per confrontarsi, a partire da grandi domande: come contribuire, da cristiani, a rendere più umano il volto delle nostre città? come non smettere di essere attenti al Sud, ai suoi problemi, alle sue ricchezze, ai tentativi di nuova cittadinanza che prendono corpo spesso a partire proprio dalla realtà organizzata dei cattolici? la vita della città può essere laboratorio per la rigenerazione della politica?”
“Retinopera si dà appuntamento a Napoli, per continuare nell’esperienza di dialogo e di confronto avviato tra movimenti e associazioni ecclesiali o di ispirazione cristiana. – afferma Mario Di Costanzo, consigliere nazionale di Azione Cattolica – Dimensione nazionale e dimensione locale in dialogo, alla ricerca del profilo di una nuova cittadinanza.”
Retinopera è una associazione nazionale promossa da cattolici italiani, impegnati nell’associazionismo, nel sindacato, nel volontariato, nella cooperazione e in altre istituzioni sociali, civili ed economiche. E’ la proposta di dare vita ad una diffusa “Opera delle Reti”, significativa di una esplicita autonomia del sociale, fondata sulla Dottrina Sociale della Chiesa, per una nuova stagione del movimento cattolico in Italia, per offrire un servizio “bello e utile” alla vita del nostro paese.
Decine gli ospiti che interverranno alla manifestazione. Tra i napoletani, a parte Di Costanzo e Orlando, ci saranno, tra gli altri, Massimo Milone, Capo servizi giornalistici TGR Campania e Presidente nazionale UCSI; Pino Acocella, Vice Presidente del CNEL; Padre Fabrizio Valletti, Rettore Chiesa S. Maria della Speranza in Scampia; Rosa Jervolino Russo, Sindaco di Napoli e moltissimi altri nomi del mondo dell’associazionismo e del sociale partenopeo.
Il momento centrale della manifestazione sarà il 22 mattina, alle 9, con la tavola rotonda dal titolo “9,00 Napoli – Italia: laboratorio per una nuova cittadinanza”, moderato dal presidente del Forum Nazional del Terzo Settore, Edo Patriarca e gli interventi di Luigi ALICI (Presidente AC), Paolo BEDONI (Presidente Coldiretti), Luigi BOBBA (Presidente ACLI), Edio COSTANTINI (Presidente CSI), Lucia FRONZA (Movimento dei Focolari), Maurizio GIORDANO (Presidente UNEBA), Marco IMPAGLIAZZO (Presidente Comunità di S. Egidio), Sergio MARELLI (Direttore generale FOCSIV), Wilma MAZZOCCO (Presidente Federsolidarietà), Savino PEZZOTTA (Segretario generale CISL), Dina TUFANO (Capo Guida AGESCI).
I giornalisti potranno accreditarsi con una semplice richiesta all’addetto stampa della manifestazione, Michele M. Ippolito, al numero 3403008340 o alla e-mail michele.ippolito@fastwebnet.it

L’Addetto Stampa
gentili colleghi,vi invio il comunicato stampa nr. 3 (in allegato) della Rete per il Nuovo Municipio di Pozzuoli:“Quaranta giovani ricercatori ascoltano il territorio.Da lunedì prossimo partono le interviste ad oltre 400 cittadiniper effettuare la Ricerca partecipata verso un “Programma per Pozzuoli”.grazie per la vostra disponibilità,Ciro Biondirnmpozzuoli@libero.it393.5861941Rete per il Nuovo Municipio di PozzuoliLaboratorio di cittadinanza attiva promosso dalle associazioni: Cost (Coordinamento Operatori Sviluppo Territoriale), Lux in Fabula, Unione degli Universitari, Gruppo Infomigranti c/o Cgil di Pozzuoli, Progetto Continenti, Comitato “Periferie al centro”, “Quicampiflegrei”, “AltroModo – Gruppo di Acquisto Solidale “Terra di Fuoco”, “L’Iniziativa”, NIDiL-Cgil Area Flegrea, circolo Arci “Sibilla Flegrea”, Legambiente “Campi Flegrei”, Progetto Amoaf (Archivio del Movimento operaio Area Flegrea), “Orpheus”.
Comunicato stampa 03
Quaranta giovani ricercatori ascoltano il territorio.
Da lunedì prossimo partono le interviste ad oltre 400 cittadini
per effettuare la Ricerca partecipata verso un “Programma per Pozzuoli”.
La Rete per il Nuovo Municipio di Pozzuoli ha elaborato “Il Comune Desiderato”, un documento di analisi e di proposte sui principali problemi che impediscono lo sviluppo e la vita democratica a Pozzuoli.
Il Comune Desiderato è il Documento di Base che sarà arricchito e integrato con l’ascolto dei cittadini per elaborare un programma di governo locale più vicino e adeguato agli interessi e ai bisogni della comunità.
Il coordinatore della ricerca, Osvaldo Cammarota, dichiara: “L’iniziativa rappresenta, un concreto laboratorio di innovazione politica, non a caso sta interessando ambienti accademici e scientifici. È un’esperienza inedita, di più ampie suggestioni che potrebbe fornire una traccia di lavoro utile per contrastare quel grave deficit di democrazia che riduce la qualità e la “mission” della politica nei governi locali e sovralocali”.
Antonio Damiano – coordinatore della Rete per il Nuovo Municipio di Pozzuoli – sottolinea: “Lo scioglimento del Consiglio Comunale di Pozzuoli è comunque una sconfitta per la democrazia. A prescindere dalla fondatezza delle motivazioni, vi è la necessità di ricostruire rapporti corretti e trasparenti tra amministratori e amministrati. Il programma partecipato è un punto di inizio. Abbiamo già chiesto ai Commissari un incontro per verificare la possibilità di attuare subito alcune proposte”.
Nell’ultimo incontro le associazioni che compongono la RNM di Pozzuoli hanno nominato il portavoce, Gennaro Ferillo, i responsabili del gruppo di ricerca, Luigi Petricciolla e Valeria Combattente e il responsabile comunicazione, Ciro Biondi.
Sintesi del Documento di Base “Il Comune desiderato”:
L’analisi e le proposte per Pozzuoli sono articolate in quattro campi di azione politico-amministrativa del Comune:
1. Innovare il sistema pubblico
a) Politica di qualità. La crisi democratica suggerisce di creare un partenariato istituzionale e sociale come luogo partecipazione, di introdurre criteri rigorosi nella selezione della classe dirigente, di assumere il bene comune come valore e principio-guida dell’azione amministrativa.
b) Trasparenza nell’azione amministrativa. L’inefficienza degli apparati amministrativi è causa di diffuse illegittimità e di impedimento allo sviluppo. Serve formare e ammodernare uffici pubblici, dare certezza dei diritti non favori in cambio di voti.
2. Legalità: sicurezza e inclusione sociale
La sfiducia nel sistema pubblico è causa principale di comportamenti illegittimi e illegali.
Le azioni per la legalità devono essere accompagnate da concrete misure per l’inclusione sociale e lavorativa, innanzitutto per i giovani, le donne e le persone svantaggiate.
3. Economia sostenibile e sviluppo inclusivo
Le risorse territoriali di Pozzuoli non producono una ricchezza commisurabile al loro valore.
Serve un “Comune solidale” che accompagni all’emersione il diffuso vitalismo culturale, produttivo, economico e sociale della comunità flegrea. Industrializzare la creatività e le risorse endogene.
4. Territorio, ambiente, vivibilità
È difficile promuovere lo sviluppo turistico nelle attuali condizioni di invivibilità per gli stessi residenti.
La qualità dei servizi e dell’ambiente deve essere una delle priorità assolute del Comune.
Il documento integrale è consultabile sulla home page del sito http://www.iniziativaonline.it/ComuneDesiderato.pdf
Infoline:
339.5445737
393.5861941
Pozzuoli, 12 gennaio 2006


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