Comunicato Stampa del 14 Ottobre 2005

Sequestri preventivi di involucri non conformi: il Decreto Sanzioni dispiega la sua efficacia

IL sette ottobre scorso, in un caseificio della provincia di Caserta, gli ispettori del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP Francesco Belardo, Maurizio Castaldo e Giuseppe Ginestrino, coordinati dal direttore Vincenzo Oliviero, nel corso di accertamenti nel settore della mozzarella di bufala campana dop, hanno proceduto al sequestro di un ingente quantitativo di involucri per mozzarella dop non regolamentari, in violazione alle vigenti disposizioni di legge in materia.
Nel proseguire gli accertamenti, procedevano anche al sequestro dei cliché di stampaggio del materiale presso una tipografia del salernitano.
Di tanto il Consorzio ha informato la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha convalidato il sequestro.
Gli accertamenti continuano, al fine di assicurare ulteriori prove all’autorità giudiziaria.
Questo episodio conferma l’efficacia del decreto legislativo 297/2004, il così detto “Decreto Sanzioni” che consente di perseguire le violazioni al Regolamento CE 2081/1992 sulla Tutela DOP e IGP.
Fino alla entrata in vigore del Decreto Sanzioni, gli agenti vigilatori del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP erano meri agenti di pubblica sicurezza; da un anno a questa parte, pur mantenendo le precedenti attribuzioni, sono anche agenti di polizia giudiziaria: ”Pertanto possono operare in maniera autonoma i sequestri – dice Vincenzo Oliviero, direttore del Consorzio che spiega – naturalmente tali poteri di PG attengono allo specifico prodotto tutelato, la Mozzarella Dop.”
Recentemente gli agenti vigilatori di tutti i Consorzi Tutela di formaggi italiani, sono stati formati ai nuovi compiti di agenti di PG grazie ad un corso di aggiornamento organizzato proprio da Oliviero: ”Il Consorzio esprime soddisfazione per la maggiore autonomia operativa e per la tempestività d’intervento conseguite grazie al “Decreto Sanzioni – sottolinea il presidente del Consorzio tutela Francesco Serra – che evita il passaggio attraverso altri organi di PG”.


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