15 ottobre 2005.
“Mi dispiace che solo dagli organi di stampa ho appreso dell’insediamento dei componenti (nominati da chi?) del Consiglio di amministrazione della multiservice Ecoatellana.” Ad affermarlo è Raffaele Cammisa, segretario cittadino dei DS, che sottolinea ancora una volta la carenza di dibattito, di trasparenza e di condivisione nelle sedi politiche su di un argomento così importante. “E’ un fatto di grande gravità che – continua Cammisa – imputo principalmente alla delegazione consiliare del mio partito la quale, nonostante abbia partecipato alla discussione avviata nel direttivo, ha avallato una scelta che è sicuramente non conforme al volere del partito dei DS, contravvenendo ad una nostra esplicita richiesta di riflessione sull’argomento”.
“Non condivido assolutamente le accelerazioni – continua Cammisa – dell’amministrazione Savoia su argomenti di questa importanza che potrebbero finire con l’aggravare, e non poco, il bilancio comunale e la pressione fiscale sulla cittadinanza. Nel comunicato stampa dell’am-ministrazione, tra l’altro, per l’ennesima volta traspare una grande confusione sull’argomento al punto che, mentre il sindaco Savoia, parla già di ‘obiettivi prefissati’, il vicesindaco Del Prete sostiene che la reale partenza della multiservice, avverrà ‘solo dopo una oculata fase di studio di fattibilità’. Mi chiedo, dunque, qual è la posizione ufficiale dell’Amministrazione sulle finalità, sugli obiettivi reali e sulla tempistica di questa società?”
“Credo – continua Cammisa – che sia giunto il momento di fare chiarezza giacché agendo in tal modo la delegazione consiliare del partito dei DS finisce con l’avere un ruolo meramente subalterno e col ridurre la sua azione politica in amministrazione, oltre che perdere consensi e far regredire la stessa azione politica dei DS nella coalizione. Su indicazione dell’assemblea che mi ha eletto, da tempo ho chiesto delle risposte precise su molte questione politiche. Ho ricevuto in cambio solo silenzio che mortifica la nostra parte, ne riduce la visibilità e fa solo il gioco della Margherita che pur essendo nostro alleato è pur sempre un altro partito”. ”
“Su nomi designati nel CdA della multiservice – conclude Cammisa – preciso nuovamente che nessuna indicazione è stata avanzata dal partito, pertanto il nome di Carlo Luongo (riportato dal comunicato stampa dell’Amministrazione) e di eventuali altri, è frutto di un’adesione personale non condivisa e fuori dalle regole di appartenenza ad un organismo politico democratico


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