Luisa Bossa: “La Regione si farà carico di sopperire ai tagli alle politiche sociali del Governo Berlusconi”
Nel confronto sulle politiche sociali di Sant’Antimo,dove per la prima volta si sono riuniti ad uno stesso tavolo Istituzioni e Terzo Settore, Pasquale Orlando rilancia la proposta di affidare al mondo del sociale la gestione dei servizi alla persona
Napoli, 11 settembre 2005 – Il primo confronto sul rilancio delle politiche sociali in Campania tra i maggiori esponenti delle Istituzioni e del Terzo Settore locale si è svolto nello scenario della Festa dell’Unità organizzata dai DS di Sant’Antimo, presso la scuola Pietro Cammina della cittadina vesuviana.
Il confronto ha visto relatori rappresentativi del mondo del sociale campano dialogare sul tema “Un nuovo welfare municipale”. Al tavolo degli ospiti, il presidente della società mista che cura i servizi per i disabili del Comune di Napoli, la “Napoli Sociale”, Domenico De Biase, padrone di casa, Raffaele Carotenuto (presidente della commissione politiche sociali del Comune di Napoli), Pasquale Orlando (presidente delle Acli napoletane), Mariano Anniciello (presidente di Arci Napoli) e Luisa Bossa (presidente della commissione politiche sociali del Consiglio Regionale della Campania). Fulcro della discussione è stata la nuova legge sulla dignità sociale che la giunta regionale guidata da Antonio Bassolino e la presidente della commissione politiche sociali del Consiglio Regionale, Luisa Bossa spingono per approvare nel giro di pochi mesi, dopo aver sentito il parere delle forze sociali, del mondo dell’associazionismo, del volontariato, della cooperazione sociale.
“In vista dell’approvazione in Consiglio della legge quadro sulle politiche sociali, che darà una risposta a molte domande di partecipazione e di aiuto provenienti dal territorio, – ha affermato De Biase – chiediamo ancora una volta che al terzo settore venga affidato un ruolo da interlocutore primario, a rispetto dell’indiscutibile ruolo di strumento di coesione sociale e di aiuto alle fasce deboli della Campania oltrechè di raccordo tra Istituzioni e società civile. La legge dovrà diventare la normativa quadro per il sociale della Campania e predisporre un nuovo welfare municipale, alla portata di tutti, capace di offrire risposte serie alle esigenze dei cittadini.”
“La legge sulla dignità sociale della Campania dovrà includere le direttive per l’attuazione delle politiche sociali sui territori e chiarire quali sono i livelli minimi di assistenza – ha aggiunto Pasquale Orlando – Ma non solo: sarà anche un’utile occasione per regolare a livello regionale le attività delle associazioni e delle cooperative sociali, prevedendo un loro continuo e costante ruolo quando si devono prendere decisioni che riguardano tutta la collettività. In particolare, chiediamo che la legge punti molto sull’affidamento della gestione dei servizi sociali nei singoli territori agli enti di terzo settore, che rappresentano un importante fattore di unità delle comunità locali.”
Ha concluso la serata Luisa Bossa che ha affermato: “La Regione Campania e gli ambiti territoriali si trovano a far fronte ad una situazione critica creata dal Governo Berlusconi con i tagli dei trasferimenti agli enti locali. La Regione dovrà farsi carico, anche attraverso i nuovi strumenti normativi che siamo pronti a varare, degli errori del centrodestra degli ultimi anni per aiutare i più deboli e chi resta indietro perché non ce la fa ad andare avanti.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (portavoce Acli Napoli) – 3403008340
Politiche sociali in Campania: istituzioni e terzo settore a confronto
Sabato 10 settembre a Sant’Antimo, per la prima volta riuniti ad uno stesso tavolo Rosetta D’Amelio, Luisa Bossa, Raffaele Tecce, Mimmo De Biase, Pasquale Orlando e Mariano Anniciello, per discutere della “Legge Regionale sulla dignità”
Napoli, 10 settembre 2005 – Il primo confronto sul rilancio delle politiche sociali in Campania tra i maggiori esponenti delle Istituzioni e del Terzo Settore locale si è svolto nello scenario della Festa dell’Unità organizzata dai DS di Sant’Antimo, presso la scuola Pietro Cammina della cittadina vesuviana.
Il confronto ha visto relatori rappresentativi del mondo del sociale campano dialogare sul tema “Un nuovo welfare municipale”. Al tavolo degli ospiti, il presidente della società mista che cura i servizi per i disabili del Comune di Napoli, la “Napoli Sociale”, Domenico De Biase, padrone di casa, Raffaele Tecce (assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli), Pasquale Orlando (presidente delle Acli napoletane), Mariano Anniciello (presidente di Arci Napoli), Luisa Bossa (presidente della commissione politiche sociali del Consiglio Regionale della Campania) e Rosetta D’Amelio (assessore regionale alle politiche sociali). Fulcro della discussione è stata la nuova legge sulla dignità sociale che la giunta regionale guidata da Antonio Bassolino e la presidente della commissione politiche sociali del Consiglio Regionale, Luisa Bossa spingono per approvare nel giro di pochi mesi, dopo aver sentito il parere delle forze sociali, del mondo dell’associazionismo, del volontariato, della cooperazione sociale.
“In vista dell’approvazione in Consiglio della legge quadro sulle politiche sociali, che darà una risposta a molte domande di partecipazione e di aiuto provenienti dal territorio, – ha affermato De Biase – chiediamo ancora una volta che al terzo settore venga affidato un ruolo da interlocutore primario, a rispetto dell’indiscutibile ruolo di strumento di coesione sociale e di aiuto alle fasce deboli della Campania oltrechè di raccordo tra Istituzioni e società civile. La legge dovrà diventare la normativa quadro per il sociale della Campania e predisporre un nuovo welfare municipale, alla portata di tutti, capace di offrire risposte serie alle esigenze dei cittadini.”
“La legge sulla dignità sociale della Campania dovrà includere le direttive per l’attuazione delle politiche sociali sui territori e chiarire quali sono i livelli minimi di assistenza – ha aggiunto Pasquale Orlando – Ma non solo: sarà anche un’utile occasione per regolare a livello regionale le attività delle associazioni e delle cooperative sociali, prevedendo un loro continuo e costante ruolo quando si devono prendere decisioni che riguardano tutta la collettività.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (portavoce Acli Napoli) – 3403008340


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