Associazione Produttori di Latte – Latte: in Italia copre solo i due terzi del fabbisogno di calcio raccomandato per la crescita dei bambini.
Giornata di studio a Buonalbergo di Aprolat Campania-Molise che chiude campagna promozionale e informativa.
In Italia il latte copre solo i due terzi del fabbisogno di calcio raccomandato dagli organismi internazionali ed è necessario per la crescita dei bambini, per cui il consumo di questo alimento ricco di sostanze va promosso anche se genuinità non sempre si coniuga con sicurezza.
E’ quanto ha spiegato Eugenio Del Toma, nutrizionista esperto e reso popolare dalle sue apparizioni televisive, nel corso della giornata di studi promossa a Buonalbergo dall’Associazione Aprolat Campania-Molise dedicata al consumo e ai benefici del latte.
Ospite d’eccezione, il Vice Presidente della Camera dei Deputati, on. Clemente Mastella,(nella foto) che ha concluso i lavori, moderati dall’editorialista Paolo Graldi.
“Il convegno – ha detto Giuliano Martino, presidente di Aprolat Campania-Molise – conclude un ciclo di incontri promossi nel Mezzogiorno d’Italia per effettuare un’azione di informazione e promozione sul mercato interno nel settore del latte e dei suoi derivati che sta attraversando un periodo non felice”.
Una campagna che ha coinvolto soprattutto le scuole, attraverso un concorso a premi rivolto ai ragazzi e la distribuzione di opuscoli e materiale informativo sul latte, “anche perché da un anno l’educazione alimentare è entrata a pieno titolo nei programmi scolastici” come ha aggiunto Maria Gabriella Fedele, dirigente vicario dell’Istituto comprensivo di Buonalbergo.
E ai ragazzi si rivolge l’invito del presidente della Cia Campania, Giuseppe Corona, a stringere “un Patto con le associazioni agricole in favore della zootecnia locale e quindi della qualità”.
“Un’iniziativa necessaria, quella dell’Aprolat, – secondo Corona – in quanto negli ultimi anni si è parlato di latte soprattutto per la questione delle quote ovvero il tetto imposto dall’Ue ai produttori per ridurre la sovrapproduzione: oppure per la battaglia condotta soprattutto dalla Cia contro il latte microfiltrato, per lo più importato, che non si poteva equiparare al latte fresco e prodotto sul territorio”.
“La qualità del latte si garantisce attraverso severi controlli – ha aggiunto Francesco Baldarelli, esperto del Settore Agricolo – l’Agenzia per la sicurezza alimentare europea ha sede a Parma, ma nonostante la massima allerta a volte sfuggono alcuni prodotti soprattutto quelli importati, come insegna il caso del latte ad “inchiostro”. E allora bisogna fare in modo che il prodotto sia sempre più legato al territorio e conosciuto. “L’Università del Sannio sta individuando un modello di tracciabilità volontaria – ha ribadito il professore Ettore Varricchio – che sarà reperibile in rete e darà un quadro preciso sulle origini e provenienza dei prodotti”.
E’ toccato infine a Mastella sottolineare come sulle vicende alimentari spesso i mass media creano eccessivi allarmismi, anche se nel caso dell’aviaria sono giustificati.
Per l’occasione, poi, Paolo Graldi ha preannunciato un concorso, denominato “Amico latte”, indetto per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado che sara’ promosso dal quotidiano “Il Mattino” in collaborazione con il Provveditorato agli Studi.
“L’iniziativa – ha concluso Graldi – mira a comprendere quale rapporto hanno le giovani generazioni con questo alimento che rappresenta comunque il primo nella vita di ogni essere umano. I temi saranno poi valutati da un’apposita giuria, composta da docenti, e quindi i migliori saranno anche pubblicati sul quotidiano Il Mattino”.
Associazione Produttori di Latte – iscritta al N°28 dell’Albo Regionale – P .iva 01130440629 -C.F. 0557610638

E A PROPOSITO DI LATTE ECCO LA NOTE DELL’AGE.
05/12/2005 – 19:08
LATTE INFANZIA: AVVIATE A TRENTO ANALISI SU PRESENZA ITX
(AGE) TRENTO – Sono iniziate oggi nel Laboratorio provinciale di via Lidorno, a Trento, le analisi sull’ eventuale presenza dell’ Itx (Isopropil Tioxantone) in alcuni campioni di prodotti alimentari venduti in Trentino in confezioni di Tetra Pak. I risultati delle analisi – informa la Provincia – si avranno presumibilmente nella giornata di venerdì e saranno immediatamente comunicati ai Nas. Le analisi sono state condotte, in particolare, su campioni di succhi di frutta, prelevati dai Nas dei carabinieri. Il Laboratorio provinciale ha però esteso autonomamente i controlli anche al latte commercializzato in contenitori di Tetra Pak, mentre domani altre verifiche saranno effettuate su campioni di altri alimenti di origine vegetale quali le passate di pomodoro, i fagioli borlotti e il vino. L’ Itx, sottolinea una nota della Provincia, non è un inchiostro ma un fissante che serve appunto a “fissare”, rendendola più chiaramente leggibile, l’ immagine riprodotta sul contenitore in Tetra Pak. Se usato nella quantità giusta, l’ Itx scompare nel momento in cui fissa il colore sulla confezione, se invece per una non corretta taratura della macchina è usato in quantità eccessiva, oppure se le lampade ultraviolette impiegate nel processo di stampa funzionano male, può rimanere sulla confezione un residuo che poi “passa” all’ alimento. Se si tratta di un alimento grasso, ad esempio latte o panna, il grasso scioglie facilmente l’ Itx, viceversa per alimenti di origine vegetale come frutti di frutta e passate di pomodoro questa cessione è più lenta. La tossicità dell’ Itx – prosegue la nota – non è stata per altro ancora accertata con precisione. L’ Epa, organismo americano che fissa le soglie limite per ogni sostanza, ha determinato in via presuntiva in 30 microgrammi al litro la quantità definita “tollerabile” dall’ organismo umano. (AGE) RED-CENT


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