Un Forum del Rotary International sullo sviluppo del territorio
RICERCA ED INNOVAZIONE PER DARE PIU’ COMPETITIVITA’
ALL’AGRICOLTURA DI PUGLIA E BASILICATA
Uno dei dati negativi emersi dal rendiconto della campagna agraria 2004, è la brusca frenata registrata dalle esportazioni italiane sui mercati internazionali, al punto che per la prima volta, dopo molti anni, la bilancia agroalimentare italiana s’è chiusa con un vistoso segno rosso. Colpa certamente del super euro, colpa anche della crisi economica generale che ha frenato i consumi, ma c’è anche una componente di ‘scarsa competitività’ sui mercati internazionali che si fa sentire soprattutto nell’export dei prodotti freschi provenienti da Puglia e Basilicata. Una caduta di competitività che si avverte anche sulla bancarella del fruttivendolo sotto casa, quando si confronta la presentazione di un prodotto fresco italiano con quella dello stesso prodotto proveniente dalla Spagna, dal Cile, dal Sud Africa, ecc.. Solo per esemplificare.
La logistica è diventata una componente fondamentale della filiera produttiva, essa si associa alle innovazioni di processi e dei prodotti, che insieme alla riduzione dei costi e alla rapidità e costanza nelle forniture, concorrono a vincere la sfida sui mercati interni ed esteri, sempre più esigenti ed aperti alla concorrenza.
E’ lenta, troppo lenta la penetrazione dell’innovazione tecnologica in agricoltura. Le cause sono antiche e risalgono, non solo alla scarsa attenzione riservata della mano pubblica per la ricerca e sperimentazione agronomica, ma anche allo scarso collegamento fra la sperimentazione e la pratica agronomica corrente, non supportato da efficaci canali di comunicazione ed aggravato dalla frammentazione delle imprese e dalla scarsa incidenza dell’associazionismo ai diversi livelli della filiera. Non siamo capaci, specialmente nel Mezzogiorno, di ‘fare sistema’ per vincere la concorrenza. Qualcuno osserverà che questa è una frase abusata. Sarà pure così, ma è certo che l’agricoltura continua a perdere colpi, pur in presenza dell’alta professionalità e laboriosità della nostra gente. Qualcuno ha felicemente definito questo fenomeno, affermando che siamo degli ottimi solisti, ma che stentiamo a suonare in un’orchestra.
Forse non finiscono qui i punti di debolezza del nostro sistema primario, ma è certo che se non usciamo da un certo immobilismo, il nostro ‘bel giardino d’Europa’ è destinato ad avviarsi verso un malinconico declino, simile a quello che la storia ci descrive nei passati ‘secoli bui’, quando il ridente giardino di Corcirio, di virgiliana memoria, fu soggetto al degrado e all’abbandono.
Ci sorregge la speranza che questo fosco scenario è frutto della fantasia di un pessimista giù di corda, e quindi che sia possibile superare il momento difficile, come seppero fare i nostri avi più volte nella storia dell’umanità.
Ascolteremo perciò con vivo interesse le indicazioni tecniche e le novità che esperti e studiosi d’agricoltura ci porteranno al Forum su “Innovare per sviluppare il settore agricolo” che si svolgerà domenica, 27 febbraio, a Cerignola presso l’Auditorium dell’Istituto Agrario Statale di quella città (inizio ore 9,30), organizzato dal Rotary Internazionale – nel quadro delle celebrazioni per il suo primo secolo di vita – con la partecipazione delle Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia, del Consiglio Nazionale per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, di recente costituzione, e dell’Unione Nazionale Giornalisti Agricoli.
Presenzieranno il Presidente della Regione Puglia, On.le Fitto e il Governatore del 2120° Distretto Rotary, l’Ing. Giuseppe Volpe. Coordinerà il dibattito il Presidente Nazionale dei giornalisti agricoli, Dott. Pasquale Satalino.
“Lo scopo del Forum è quello di avvicinare il mondo della ricerca al sistema produttivo agro-alimentare, affinché queste due realtà possano interagire in una sinergia di interessi” ha dichiarato il coordinatore del comitato organizzatore, Dott. Saverio Ladogana, Presidente del Rotary Club di Cerignola.
Relatori attesi per i loro specifici contributi sono il Presidente del CRA prof. Giuseppe D’Ascenzo, il dott. Roberto Morleo dell’IMI San Paolo Banco di Napoli, il Preside della Facoltà di Agraria diFoggia prof. ERmanuele Tarantino con un gruppo di ricercatori, il Presidente nazionale dell’Unaproa Fabrizio Marzano ed il Presidente della CIA Giuseppe Politi.
Paolo Perulli


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