Animali in estinzione e nuovi. L’allarme degli esperti: “Nuove specie? Tante però scompaiono”.
La natura non finisce mai di sorprendere e, proprio quando pensiamo di sapere tutto, scopriamo che ci sono aspetti di essa ancora inesplorati. Per esempio per quanto riguarda le specie animali di cui abbiamo conoscenza. Basti pensare che recentemente, solo nelle acque dell’Indonesia, sono state scoperte più di 50 nuove specie di pesci e coralli. Tra questi anche un tipo di squalo di cui non si aveva notizia. E’ vero che la zona interessata per quanto riguarda l’ecosistema marino è una delle più ricche del mondo. Ma è quanto mai singolare che tante varietà continuino a essere individuate dall’uomo destando la sua meraviglia in tante parti del globo, sia che si tratti di pesci, di mammiferi, uccelli o insetti.
“Non c’è da sorprendersi troppo – sostiene il professor Paolo Radeghieri, ricercatore dell’Università di Bologna, braccio destro del famosissimo Giorgio Celli – perché, se pensiamo agli insetti, ci sono un milione di varietà conosciute e un altro milione da classificare. Inoltre le innovazioni tecnologiche consentono di arrivare a profondità sempre maggiori negli oceani e nei mari, o a sondare palmo a palmo le foreste. Ma ciò che maggiormente dovrebbe turbarci è il fatto che sono molte di più le specie che scompaiono”. Da questo punto di vista la responsabilità del genere umano è incredibile: “Le conseguenze dell’impatto dell’uomo sulla natura sono devastanti, come dimostra quel che accade nella foresta amazzonica – spiega ancora Radeghieri – e la biodiversità sta diminuendo. Dato che tutto in natura è collegato, questo ha conseguenze enormi sull’ecosistema e occorre pensarci in tempo, magari allestendo delle banche del seme per non veder sparire sempre
più specie”.
La natura e i suoi protagonisti probabilmente hanno ancora sorprese in serbo e si adattano continuamente alle condizioni geografiche e climatiche. Ma i cambiamenti in atto in questo secolo sono pesantissimi e imprevedibili. Per questo non c’è da meravigliarsi se nel Mediterraneo è sempre più frequente trovare specie insolite ed esotiche (meduse, barracuda, alghe e altre) che prima frequentavano fondali diversi. La causa? Probabilmente l’aumento della temperatura media delle acque che – come rivela Goletta Verde – anche quest’anno è aumentata di due gradi. “Tutto è legato all’effetto serra – conferma il dottor Radeghieri – che sta scompaginando il clima del pianeta. Niente di strano che specie marine, prima caratteristiche di zone come il Mar Rosso, arrivino oggi fino alla Sicilia e alla Sardegna. Questo comporta delle conseguenze che non possiamo prevedere, perché si scompagina l’equilibrio del mare. Arrivano nuove specie e, inevitabilmente, ne scompaiono delle altre con conseguenze enormi. Insomma, dobbiamo essere contenti di scoprire nuove forme di vita, ma dobbiamo prima di tutto preservare quelle esistenti, l’ecosistema, attraverso il perseguimento di uno sviluppo sostenibile”. Ignazio Dessì
(Da Tiscali Animali di settembre, nella foto: meravigliosi colori di un fondale marino)

Scoperta nuova specie di uccello in India: il Liocichla bugunorum
Una nuova specie di uccello è stata trovata nel nordest dell’India. Era da cinquant’anni, secondo quanto annunciato gli esperti, che nel Paese non si faceva una scoperta di questo tipo.
L’animale, lungo circa 20 cm, è stato avvistato a maggio nella zona dell’Eaglenest Wildlife Sanctuary, nello Stato di Arunachal Pradesh, al confine con la Cina, zona famosa tra gli ornitologi di tutto il mondo. Il suo nome, Bugun Liocichla, scientificamente conosciuto come Liocichla bugunorum, deriva dal nome di una tribù della regione.
L’eccezionale scoperta è stata fatta da un astronomo indiano appassionato birdwatcher, Ramana Athreya che, dopo aver avvistato due Bugun Liocichlas e dopo averli attentamente esaminati, ha deciso di lasciarli liberi: ”Ho pensato che gli animali erano troppo rari perché uno di loro fosse ucciso”, ha dichiarato. Athreya, comunque, ha fatto fotografie e registrato il canto dell’animale. ”Con le moderne tecnologie – ha continuato – ho potuto raccogliere tutto quello che serviva per confermare che si tratta di una nuova specie”.
La Commissione internazionale sulla nomenclatura zoologica ha confermato che si tratta di una nuova specie e ne ha approvato il nome. ”La scoperta di un nuovo uccello é speciale – ha dichiarato Aasheesh Pittie, direttore del bimestrale indiano Birds -. Ma quando si tratta di una specie così meravigliosa in una parte del mondo dove gli appassionati hanno catalogato animali per più di un secolo, è qualcosa che si avvicina al miracolo”.
(Da Tiscali Animali)

Extinct in onda in Gran Bretagna un reality show per salvare gli animali.
Gli spettatori dell’emittente britannica ITV sceglieranno la specie alla quale verrà evitata una prematura scomparsa dal pianeta. Evidentemente, è stato deciso che sull’arca di Noè del terzo millennio non c’è posto per tutti gli animali. Così alcune creature del mondo animale dovranno competere in un programma stile Grande Fratello. Extinct, questo il nome della trasmissione che andrà in onda poco prima di Natale e avrà come protagonisti la tigre del Bengala, il gorilla di montagna, il panda gigante, l’elefante asiatico, l’orso polare, l’orango, la tartaruga liuto e l’ara giacinto. I soldi incassati con le votazioni degli spettatori verranno utilizzati per la salvaguardia di tutte le otto specie, ma sarà il vincitore a mettere le mani sulla fetta più grande degli incassi. Secondo Endemol, la società produttrice di Extinct (e del Grande Fratello), il programma servirà a sensibilizzare il pubblico e a promuovere la causa della protezione delle specie. “Darà un’interpretazione più popolare ad un argomento molto serio. Chiediamo al pubblico di votare e decidere dove deve andare la maggior parte di questo denaro”, ha detto Charlie Gardner, produttore di Endemol. Al vincitore andrà il 50% degli incassi, mentre l’altra metà verrà divisa tra le altre sette specie. Ogni animale verrà presentato e sostenuto da un personaggio celebre che dovrà convincere il pubblico a votare per lui. Ad appoggiare la causa del panda sarà l’attore David Suchet che, appena tornato da un viaggio in Cina dove ha osservato la specie nel suo habitat naturale, ha dichiarato al Times: “Sono animali unici e straordinari ed il mondo sarebbe più povero senza di loro”.
(Tiscali Animali, nella foto un panda gigante)


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *