Miglioramento delle condizioni igieniche per la produzione ed immissione sul mercato di latte e di prodotti a base di latte.
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 53 del 15.11.2004 sono pubblicate le modifiche ed integrazioni predisposte dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, Settore IPA, ai criteri per l’applicazione nel territorio regionale del programma ministeriale di cui all’art. 1, comma 2 della legge 423/98.
Tale programma prevede azioni finanziarie a favore delle aziende agricole per l’attuazione di azioni di tipo strutturale, gestionale e funzionale, tese ad incentivare il miglioramento delle condizioni igieniche per la produzione ed immissione sul mercato di latte e di prodotti a base di latte, di cui alle vigenti normative nazionali e comunitarie.
Sono ammesse a finanziamento le seguenti attività:
realizzazione di locali di mungitura separati dai locali e dai luoghi dove viene immagazzinato, manipolato o refrigerato il latte;
realizzazione di superfici lavabili e di agevole pulizia sia nelle stalle che nei locali di mungitura, immagazzinamento, manipolazione e refrigerazione del latte;
realizzazione di un impianto adeguato e sufficiente per l’erogazione di acqua potabile e dispositivi completi di attrezzature per l’agevole lavaggio, pulizia e disinfezione;
realizzazione di concimaie alle distanze previste dalle norme di legge vigenti e nel rispetto della direttiva comunitaria n. 91/676 relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole;
acquisto di attrezzature zootecniche quali apparecchi mungitori fissi e mobili, lattodotti, refrigeratori, idropulitrici, gruppi elettrogeni, pompe, ecc;
possibilità di attivazione di percorsi preparatori per l’introduzione di sistemi di autocontrollo (HACCP) abbinati e/o propedeutici agli interventi ammissibili;
attivazione di un sistema di controllo qualitativo della produzione lattiera, anche mediante un periodico prelievo di campioni di latte ed analisi di laboratorio;
Sulla base della normativa vigente, il contributo in conto capitale è fissato al 40% delle spese ritenute ammissibili nei comuni montani, elevabile al 50% nelle zone definite svantaggiate. Nel caso in cui il richiedente sia un giovane imprenditore insediatosi, dalla data di presentazione della domanda, da non più di 5 anni, il contributo è aumentato del 5%, e pertanto diventa pari al 45% dell’investimento ammissibile nelle zone montane ed al 55% nelle aree definite svantaggiate.
Il limite massimo di investimento ammissibile non potrà superare i 77.500 euro per azienda.
Sono beneficiari dell’intervento le aziende produttrici di latte vaccino titolari di quota per quantitativi non superiori a 700 ql e quelle produttrici di latte ovino e/o caprino con consistenza degli allevamenti inferiori ai 300 capi la cui SAU, per una parte superiore al 50%, sia situata nei territori a vocazione zootecnica ricadenti nelle aree definite svantaggiate e/o nei comuni di competenza delle Comunità montane delle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno.
Le domande, redatte in carta semplice ed in maniera conforme al modello appositamente predisposto, devono essere trasmesse entro il 13 gennaio 2005 mediante raccomandata A.R. e/o assicurata, alle sedi dei Settori Tecnici Amministrativi Provinciali per l’Agricoltura – CePICA competenti per territorio:
STAPAC di Avellino – Centro Direzionale, P.co Liquorini – Is. C – C.da S.Tommaso 83100 AV
STAPAC di Benevento – via Trieste e Trento n. 1 – 82100 Benevento
STAPAC di Caserta – Centro Direzionale Loc. S. Benedetto – 81100 Caserta
STAPAC di Napoli – Centro Direzionale – Is. A6 – 80143 Napoli
STAPAC di Salerno – via Porto n. 6 – 84100 Salerno.
A seguito delle istruttorie svolte sulle istanze pervenute, ciascun STAPAC procede alla definizione di singole graduatorie provinciali, sulla base dei seguenti criteri di valutazione:
– imprenditori di età inferiore ai 40 anni al momento della presentazione della domanda: punti 25
– imprenditori con figli coadiutori: massimo punti 20
– aziende che hanno subito negli ultimi due anni interventi di abbattimento del bestiame da
latte per motivi sanitari: punti 20
– aziende il cui titolare, o un suo coadiuvante, sia in possesso di almeno un attestato di partecipazione a corsi di formazione in zootecnia e/o in tecniche di trasformazione del latte, organizzati e/o autorizzati dalla Regione Campania: punti 20
– aziende nelle quali almeno il 30% delle fattrici siano iscritte nei libri genealogici o registri anagrafici: punti 15
TOTALE PUNTEGGIO MASSIMO: 100
Successivamente, sulla base dei punteggi conseguiti nelle singole graduatorie provinciali, è redatta un’unica graduatoria regionale.
Il documento completo è consultabile, oltre che sul BURC n. 53/04, sul sito internet www.regione.campania.it/agricoltura.


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