BASILICATA. L’UNIONCAMERE: PRESENZA LIMITATA DI GIOVANI ALLA GUIDA DI IMPRESE

I dati recenti di Unioncamere sulla presenza ancora assai limitata di giovani alla guida di imprese non hanno sorpreso l’Agia (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) della Cia della Basilicata che, in una nota, evidenzia la situazione “ancora più problematica” in agricoltura.

In Basilicata – secondo uno studio di Agia-Cia – le aziende agricole con giovani al di sotto dei 29 anni (secondo dati rielaborati da indagine Infoimprese-Unioncamere) sono 903 di cui 522 in provincia di Potenza e 381 nel Materano, che rappresentano una quota superiore al 25% del complesso di imprese giovanili.
Lo scarso ricambio generazionale è dovuto innanzitutto all’alto costo della terra che da noi può raggiungere anche i 17mila euro ad ettaro, dagli alti costi di avviamento, dalla scarsa immagine sociale dell’attività agricola, dalla carenza di formazione e di servizi di consulenza adeguati.
Il Progetto “Agricoltura, futuro giovane” predisposto dall’Agia sulla base della parola d’ordine“Passione, Amore, Energia per una nuova stagione dell’agricoltura lucana” – spiega il presidente regionale dell’Associazione Giannino Lorusso – contiene proposte semplici e concrete: un’Agenzia per il riordino fondiario per facilitare l’accesso alla proprietà della terra; la costituzione di società miste giovani e anziani, società in cui il l’anziano proprietario, titolare dell’azienda, entra in società con il giovane; misure per facilitare nuove imprese agricole attraverso l’accesso al credito e al mercato, la semplificazione normativa, la fiscalità agevolata, il supporto alla gestione.
“Il ricambio generazionale in agricoltura – sottolinea ancora il presidente Agia Basilicata – è un passaggio cruciale per l’agricoltura lucana, in quanto l’agricoltura è un patrimonio, oltre che dei prodotti che gli agricoltori “creano”, fatto di cultura dei territori, di tradizioni e saperi che, molto spesso, non si imparano ma si “tramandano” di generazione in generazione. In presenza di investimenti, in quote di produzione, nel miglioramento delle aziende, di mutui e prestiti contratti anche a breve periodo, sono evidenti le maggiori difficoltà che possono incontrare i giovani nell’attuale fase economica rispetto al resto del comparto. I bandi del Psr 2007-2013 sono un’opportunità per ridare fiducia e speranza ai giovani imprenditori agricoli sostenendoli nello sforzo per affrontare problemi quotidiani e di mercato. E’ evidente che senza i giovani, specie nella nostra regione caratterizzata dal fenomeno di invecchiamento dei titolari di aziende agricole, non ci può essere futuro per il settore primario.
Chiediamo pertanto un’attenzione maggiore da parte della politica e delle istituzioni alle specifiche problematiche dei giovani agricoltori”.

da: Iranna De Meo
giornalista free lance
Mobile + 39 347-9553076
referente Basilicata per l’Arga Campania-Calabria-Basilicata
iranna77@gmail.com


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