Agerola, 7-10 agosto. 30° edizione della festa del Fiordilatte
di Maddalena Venuso

In tempi di mozzarelle blu, ricotte rosa e altri latticini sofisticati fa piacere sapere che nella nostra Campania esistono ancora territori dove il paesaggio ricco di verde e l’aria pulita fanno da cornice a lavorazioni casearie tradizionali che producono latticini di pregio, rigorosamente di colore bianco.

Mi riferisco ad Agerola, un abitato a ferro di cavallo adagiato sui rigogliosi pendii dei Monti Lattari, custode di biodiversità come la mucca agerolese, il cui latte pregiato ci regala il Provolone del Monaco D.O.P. Meta nell’800 e nel ‘ 900 degli ozi estivi di uomini di cultura (basti fra tutti ricordare Salvatore Di Giacomo, che le dedicò Luna d’Agerola), Agerola offre anche oggi meravigliose passeggiate nel verde, lungo sentieri dei quali il più famoso è quello detto Degli Dei.

Sentieri che si inoltrano nei boschi di montagna fino all’alta Via dei Lattari, alla scoperta di fresche sorgenti e di inaspettati squarci di costa. Circondati dal verde, la cupola azzurra del cielo a fare da tetto, anche lungo i percorsi cittadini scenografici belvedere consentono al visitatore di godere la vista della sottostante costiera amalfitana, con Li Galli, le isole delle Sirene, e un panorama che, nei giorni più limpidi, lascia vedere Napoli e l’arcipelago Campano.

In mezzo a tante bellezze paesaggistiche, è naturale trovare ancora le tracce di antiche culture e saperi, capaci di fare del fiordilatte di Agerola un formaggio che, pur appartenendo ai fiordilatte dell’Appennino Meridionale, si distingue per la peculiare sapidità, morbidezza e delicatezza, e diventa ingrediente di pregio di tanti piatti della cucina locale e campana.

Il fiordilatte è un formaggio fresco a pasta filata ottenuto con latte vaccino, diverso perciò dalla mozzarella, prodotta con latte di bufala.
Il processo di lavorazione è simile, la differenza la fa la salatura: per la mozzarella viene fatta solo in salamoia, mentre per il fiordilatte la salatura avviene anche per la cagliata. Grazie alla particolare malleabilità della pasta filata di base, si può lavorarla senza che si spezzi, facendole assumere diverse forme: caciocavallo, provola, trecce, bocconcini….

Ad Agerola, la lavorazione del fiordilatte è una vera e propria arte, che in buona parte avviene ancora a mano, consentendo al formaggio di conservare l’ inconfondibile fragranza aromatica del Monti Lattari.
In occasione della Festa, che quest’anno celebra il trentennale, a testimonianza che quando la tradizione ha valore la storia continua nel tempo, il fiordilatte sposa gli altri sapori agerolesi nel Menù di degustazione (a € 10), incontra il vino di Furore delle Cantine Marisa Cuomo, si offre alla scelta dei visitatori negli stand del gusto allestiti per favorire la scoperta del singolare pane biscottato o della pera Pennata, un ecotipo che é patrimonio esclusivo di Agerola.

Musica Folk, concerti bandistici, melodie napoletane si susseguono fino a martedì 10 agosto, quando un grande spettacolo pirotecnico illuminerà il cielo di mezzanotte, dopo il concerto gratuito di Fabio Concato, la cui musica d’autore chiuderà i quattro giorni dell’evento.

Programma su www.fiordilattefiordifesta.it
Info: ufficiostampa@studiosema.it

dal sito: www.lucianopignataro.it


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