SPIAGGE IN VENDITA: ANCI, INQUIETANTE SE E’ PROPOSTA SERIA
(AGE) ROMA – “Mi domando seriamente se quella di Tremonti sia da considerare una battuta o una proposta seria’’. Lo afferma Flavio Zanonato, Sindaco di Padova e Responsabile Infrastrutture e Territorio dell’ANCI, commentando le dichiarazioni del neovicepresidente del Consiglio circa la vendita delle spiagge italiane per sostenere il turismo nel mezzogiorno.
‘’Se e’ una battuta – aggiunge – mi auguro che in futuro ci sia l’occasione di tornare a parlare della questione con maggiore serieta’. Se e’ invece una proposta seria, allora bisogna dire che la faccenda si fa inquietante. Tremonti dimostra una assoluta incapacita’ a capire il valore e l’importanza che hanno i beni ambientali del Paese, tutelati peraltro dalla Costituzione, laddove recita che la Repubblica tutela il paesaggio. In conclusione, preferisco pensare che si sia trattato di una battuta e che queste esternazioni del neo vicepresidente del Consiglio non abbiano seguito’’. Commenti alla proposta Tremonti arrivano anche da altri rappresentanti ANCI. Se Linetta Serri, Presidente di ANCI Sardegna approva senza riserve ‘’la battuta ironica di Giuseppe Pisanu secondo il quale ‘finalmente la questione meridionale si risolve ai pubblici incanti!’, Enrico Clemente di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia (Chieti) e membro dell’Ufficio di Presidenza ANCI, “la proposta di Tremonti non sta né in cielo né in terra. A questo proposito – aggiunge – ricordo che da tempo, come ANCI, abbiamo chiesto al Governo la concessione dei canoni demaniali delle spiagge ai Comuni, che dovrebbero essere posti nella condizione economica di provvedere anche a tutte le attività di manutenzione e vigilanza degli stabilimenti balneari’’. “Quella espressa da Tremonti – afferma poi in tono ironico Secondo Amalfitano, Sindaco di Ravello e Coordinatore della Consulta piccoli Comuni dell’ANCI – e’ una intuizione geniale, che rivela la conoscenza geografica ed economica del mezzogiorno da parte del vice presidente del Consiglio; ma a questo punto auspichiamo che siano pensati provvedimenti analoghi per corsi d’acqua, laghi e montagne del sud ed avremo così disegnato il nuovo mezzogiorno d’Italia”. “Quella del turismo e’ una materia che merita riflessioni approfondite e condivise – afferma infine Antonio Centi, Responsabile ANCI per il Turismo – e per questo appare perlomeno inopportuno affrontarla attraverso anticipazioni alla stampa. Proprio sulla valorizzazione dei territori l’ANCI, assieme a Upi, Comune e Provincia di Roma organizza nei prossimi giorni un convegno nell’Auditorium della Capitale. Se il vice presidente del Consiglio vorra’ partecipare per capire come la pensano i rappresentanti del territorio in merito alla sua proposta, sara’ il benvenuto’’. (AGE) AUR
VENDITA SPIAGGE
L’Arga della Campania, l’associazione dei giornalisti ambientalisti e agricoli della Campania, in margine alla nota dell’Age, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Sono tre anni che abbiamo cercato di sollecitare le istituzioni locali a provvedere al ripascimento delle spiagge del litorale campano che stanno subendo l’erosione del mare. Ci hanno sempre detto che non era temp, che mancavano i fondi. La proposta del vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Giulio Tremonti, vuol essere una risposta alle nostre speranze? E cioè che i privati amministrano meglio del pubblico e che il demanio marittimo meglio perderlo che curarlo?
Ma si rende conto di quel che ha detto? E’ come mettere un cartello “vendesi” al miglior offerente. Ve li immaginate gli arabi che hanno solo la sabbia del deserto ma anche tanto petrolio? Coi petroldollari si comprerebbero spiagge, ombrelloni, cabine e tutto quel che c’è intorno.E l’Italia sarebbe chiusa al mare perchè il confine lo creerebbero gli arabi tra noi e il mare!
Se il deficit delle casse dello Stato proprio non si riesce a colmare(eppure le tasse le paghiamo “quasi” tutti, che facciamo ci svendiamo tutta l’Italia? Questo vicepresidente proprio non s’è capito se ne intende di economia, se vuole veramente chiudere i confini della “sua” Padania al Sud,(cioè dove sta il garigliano, perchè Roma gli serve, eccome) o se è un magliaro. Sì, quelli che andavano in giro per l’Europa a vendere stoffe italiane. Ma oggi diremmo vu’cumprà. E c’è un ricordo: Totò ,per campare voleva , e ci riuscì, a vendere la fontana di Trevi, era un film e tutti ci continuano a ridere.
Vuoi vedere che il Tremonti leghista-forzista a furia di belle pensate economiche (che poi gli hanno fatto perdere il posto, ma lui è rientrato comunque nel governo bis e con tutti gli onori, forse troppi) come questa delle spiagge ce lo fanno pure capo dello Stato?


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