AGRICOLTURA: GLI ALLEVATORI CAMPANI DICHIARANO LO STATO DI AGITAZIONE
(AGE) NAPOLI – L’APROLAT, “Associazione dei Produttori di Latte” promossa da Confagricoltura Campania, che associa i più importanti allevatori su tutto il territorio regionale, contesta la scelta del Parlamento di mantenere il comma 551 della finanziaria 2005, decisione che aggraverà lo stato di crisi del settore lattiero-caseario italiano. L’eliminazione del comma restituirebbe alla giustizia amministrativa la competenza sui contenziosi in materia di quote latte, che ora aggravano la situazione del comparto lattiero ed impediscono di fatto la auspicata normalizzazione del settore. “Dopo anni di confusione ed “imbrogli” – afferma Gioacchino Maione, presidente dell’Aprolat – il Parlamento aveva finalmente definito una buona normativa per la gestione delle quote latte, la legge 199/03, che definiva in modo chiaro anche le modalità di pagamento del superprelievo. Il ricorso alla giustizia ordinaria offrirà il fianco a chi vuole ancora una volta disattendere le norme, favorendo quindi la produzione di latte “in nero”. Il 98% dei produttori italiani vogliono invece rispettare le leggi per poi presentarsi presso l’Unione Europea e chiedere di ridiscutere la quota attribuita all’Italia.” “Con questa scelta – continua Maione – vengono purtroppo deluse le aspettative della grande maggioranza dei produttori che hanno operato nella legalità con fiducia, trasparenza e sacrifici. Il sistema latte, invece, dovrebbe essere finalmente rimesso in carreggiata, chiudendo con il passato e dando un segnale di chiarezza. I produttori campani sono pronti ad azioni di lotta per difendere fino in fondo l’impostazione della legge 199/03, la “legge sulle quote latte”, dichiarando sin d’ora lo stato di agitazione permanente, con iniziative di lotta e di protesta.”
(AGE) NUN


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