COLDIRETTI: ROMA, DOMANI, 1 giugno, IX ASSEMBLEA GENERALE FEDERPENSIONATI
(AGE) ROMA – Con l’intervento del presidente della Coldiretti Paolo Bedoni domani alle ore 11 si concluderanno i lavori dell’assemblea nazionale della Federpensionati Coldiretti, la più grande associazione italiana dei pensionati del lavoro autonomo, in svolgimento a Roma con la presenza di 500 delegati in rappresentanza di circa un milione di pensionati associati. Il dibattito seguito alla relazione di apertura del presidente della Federpensionati Coldiretti Natale Carlotto sul ruolo degli anziani nelle campagne italiane e sul loro apporto alla multifunzionalità dell’attività agricola, ha affrontato le questioni legate alle politiche del lavoro, alla riforma della previdenza e al sistema sanitario italiano. (AGE)
Data: 31/05/06 13:10
Autore: AUR

LAVORATORI EXTRACOMUNITARI: CONFAGRICOLTURA EMILIA, SUPERARE SISTEMA QUOTE
(AGE) BOLOGNA – Una forza lavoro indispensabile per l’economia regionale. Confagricoltura Emilia-Romagna considera i lavoratori extracomunitari, stagionali e non, fondamentali per garantire al sistema agricolo la manodopera di cui necessita e, per questo motivo, ritiene siano da superare le quote di ingresso prefissate annualmente. «E’ impossibile verificare l’adeguatezza degli ingressi stagionali autorizzati per l’anno in corso – dice Mario Girolami, presidente dell’organizzazione – visti i tempi con cui i lavoratori richiesti diventano poi realmente disponibili. Le unità stagionali fissate per l’Emilia-Romagna sono 11 mila e dovrebbero rappresentare, secondo il Governo, una soglia cautelativa, ma il rischio che non risultino sufficienti è ogni anno sempre più alto». Occorre, inoltre, intervenire sulle procedure che sono state semplificate solo sulla carta, in quanto il nuovo sistema delle richieste e delle autorizzazioni in moltissime aree e regioni italiane è tutt’altro che a regime, e continua a penalizzare fortemente le imprese e gli stessi lavoratori. «Ma soprattutto – conclude Girolami – è necessario abbandonare il sistema delle quote. La legge in vigore prevede che le autorizzazioni siano rilasciate solo in presenza di un rapporto di lavoro certo. Il numero degli ingressi dovrebbe quindi essere aperto, ovvero stabilito in modo diretto in base alle richieste del mondo imprenditoriale». (AGE)Data: 31/05/06 10:42Autore: PAN

INFLAZIONE: CIA, «PREZZI SU CAMPO FERMI, AUMENTA PETROLIO»
(AGE) ROMA – La Cia mette in risalto il ruolo deflattivo dell’agricoltura, ma anche le difficoltà che incontrano i produttori i cui redditi continuano a scendere e i costi a salire. “Prezzi sui campi praticamente fermi, mentre quelli al dettaglio dei prodotti agroalimentari restano molto al di sotto del tasso inflazionistico. Il caro-petrolio e gli aumenti delle tariffe dei servizi e dei trasporti fanno però sentire i loro negativi sia sulle imprese agricole che sui listini al consumo, che sono cresciuti a maggio, rispetto allo stesso periodo del 2005, dell’1 per cento contro l’incremento dello 0,9 per cento fatto registrare nello scorso mese di aprile”. “Commentando i dati Istat sull’inflazione (che resta al 2,2 per cento), afferma che il settore agricolo, a differenza degli altri, è l’unico che, pur facendo i conti con una grave crisi strutturale, continua ad avere un andamento deflattivo, contribuendo così al rallentamento della corsa del caro-vita”. La Cia evidenzia che “il dato di maggio relativo ai prezzi all’origine dei prodotti agricoli rispecchia un trend che ormai si protrae da tempo. In particolare, lo scorso anno i prezzi agricoli alla produzione hanno avuto una flessione del 4,6 per cento. Il calo più significativo ha interessato i prodotti delle coltivazioni (meno 6,2 per cento), mentre la diminuzione per i prodotti zootecnici è stata più contenuta, anche se nel comparto si sono avuti cali preoccupanti dei prezzi all’origine del pollame (meno 9,8 per cento) e dei suini da macello (meno 7,8 per cento). Andamento che è proseguito anche nei primi quattro mesi del 2006 che hanno visto un calo dello 0,4 per cento delle quotazioni sui campi. Sull’agricoltura -ricorda la Cia- gravano, tuttavia, pesanti oneri (costo del lavoro, contributi previdenziali, credito bancario, caro-gasolio). Soprattutto il vertiginoso incremento del prezzo del petrolio, che continua a registrare nuovi record assoluti, penalizza duramente gli imprenditori agricoli. Basta dire che nel primo trimestre dell’anno la “bolletta petrolifera” per il settore agricolo è cresciuta di oltre il 15 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una situazione, questa, che non lascia intravedere spiragli positivi per l’agricoltura che -rimarca la Cia- nel corso del 2005 ha avuto un calo produttivo del 3,5 per cento rispetto al 2004, mentre il valore aggiunto è sceso del 2,2 per cento e i redditi sono diminuiti del 10,4 per cento”. (AGE)Data: 31/05/06 13:45Autore: AUR


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