AGCOM, SINDACO: BENE DECISIONE. COMUNE DISPONIBILE A METTERE A DISPOSIZIONE SEDE
4 agosto 2014. “L’impegno congiunto delle lavoratrici e dei lavoratori, delle rappresentanze sindacali, delle forze politiche e delle istituzioni locali ha permesso di salvare la sede Agcom di Napoli. Si tratta di un patrimonio professionale che, se delocalizzato, avrebbe ulteriormente “desertificato” un tessuto produttivo già doppiamente penalizzato dalla crisi. Al Sud, in particolare a Napoli, è infatti necessario difendere e rilanciare il tema occupazionale, soprattutto in termini di ricerca e sviluppo, di professionalità e qualità, come è appunto l’Autorità Garante per le comunicazioni. Ora il decreto legge 90/14 sul riordino della P.A., nella versione emendata, prevede all’art.22, comma 9, che per contenere i costi il Demanio “…individui uno o più edifici contigui da adibire a sede comune…dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni..”. Offriamo, dunque, al ministero dell’Economia e al Demanio tutta la nostra disponibilità: se necessario, il Comune di Napoli provvederà a mettere a disposizione il proprio patrimonio immobiliare per contribuire a mantenere in città la sede e le attività dell’Agcom. L’impegno a difesa dell’Agcom, come ho avuto modo di precisare anche in occasione di diversi incontri avuti con i sindacati e i lavoratori, oltre che durante la stessa visita alla sede di Napoli, nasce dalla consapevolezza di quanto sia altamente qualificata questa struttura e di quanto sia importante per la nostra città”. Lo afferma in una nota il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
— Marzia Bonacci
portavoce Luigi de Magistris
mob. +39 3803682674
marziabonacci@yahoo.it

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24 luglio 2014
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AGCOM. LUCCI (CISL): BENE EMENDAMENTO PER TENERLA A NAPOLI, ORA INDIVIDUARE EDIFICI PUBBLICI DA ADIBIRE A SEDE PER ABBATTERE COSTI. DE MAGISTRIS CONVOCHI PARTI SOCIALI
24 LUGLIO 2014 “Mantenere a Napoli la sede dell’Autorità Garante delle Telecomunicazioni” è questa la posizione di Lina Lucci, Segretario generale Cisl Campania.
“Per raggiungere questo obiettivo è necessario rispondere alla ratio dell’articolo 22 del Decreto Legge n. 90 del 24 giugno del 2014 che prevede che l’Agenzia del Demanio individui, entro il 30 settembre, uno o più edifici (tra quelli pubblici) da adibire a sede delle varie Autorità, nell’ottica della spending review. Questo significa passare dalle parole ai fatti, adesso il Sindaco traduca la disponibilità manifestata in atti concreti”.
“Val la pena ricordare che quella di Napoli è la sede principale dell’Agcom e che la presenza su questo territorio risponde anche ad un criterio di distribuzione geografica dei centri decisionali, altro parametro che vede ancora, comunque, fortemente penalizzata la Campania e il Mezzogiorno”, ha aggiunto la leader sindacale”.
“Per neutralizzare definitivamente ulteriori tentativi di scippo della sede dell’Agcom in Campania occorre lavorare sia a Roma, sia sul territorio. Per questa ragione chiediamo al Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, di convocare ad horas le parti sociali e l’Agenzia del Demanio su questo tema, per individuare rapidamente l’edificio o gli edifici da adibire a sede, in un’ottica di risparmio.
“L’abbattimento dei costi che può derivare dall’utilizzo di una struttura pubblica quale sede fisica dell’Autorità delle Telecomunicazioni eliminerebbe definitivamente tutti gli alibi, spesso strumentali, su sedi e costi”, ha concluso Lucci.

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Napoli, 23 luglio 2014
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AGCOM, MANFREDI: SCONGIURATO RISCHIO CHIUSURA, NAPOLI RESTA SEDE PRINCIPALE
“Abbiamo scongiurato il rischio che Napoli fosse svilita e depauperata di un centro decisionale e il Meridione di un’istituzione di carattere nazionale”. Sono le parole dei deputati Pd Massimiliano Manfredi e Luigi Famiglietti, membro della Commissione Affari Costituzionale – sede referente del provvedimento – presentatori dell’apposito emendamento (22.24) presentato insieme ai colleghi del Pd Michela Rostan, Giorgio Piccolo, Camilla Sgambato, Simone Valiante, Salvatore Piccolo, Tino Iannuzzi e Luisa Bossa le cui ragioni sono state recepite dall’emendamento finale del relatore Fiano sulla modifica dell’art.22 del Decreto Legge 90/2014 che, al nono comma, prevedeva l’unificazione delle sedi delle Autorità competenti e, dunque, la chiusura della sede legale napoletana dell’Autorità Garante per le Comunicazioni.
“La versione precedente imponeva al Ministero dell’Economia e delle Finanze – ha spiegato Manfredi – di individuare entro il 30 settembre 2014 delle sedi comuni nelle quali trasferire gli uffici di molte autorità indipendenti, con il rischio che le scelte ministeriali avrebbero privilegiato e rafforzato Roma per questa attività di accorpamento. Grazie alla nostra battaglia le autorità indipendenti potranno invece concentrare i propri uffici nelle sedi principali. Una vittoria per Napoli, che stenta così il pericolo di trasferimenti e mantiene la sua centralità”.
“La chiusura della sede principale dell’Agcom da sempre nella nostra città -ha aggiunto Manfredi – non avrebbe portato alcun risparmio economico al bilancio dello Stato in quanto, come noto, le Autorità di regolazione non incidono sulla finanza pubblica, essendo esse finanziate interamente dal mercato da esse regolamentato, attraverso un contributo che gli operatori versano alle rispettive Autorità nella misura dell’1,5xmille del fatturato realizzato. In più la stessa Agenzia ha annunciato di recente la volontà di ridurre le spese utilizzando per la sede lavorativa un immobile del Demanio individuato proprio a Napoli.
I vantaggi in termini di entrate fiscali per la Regione Campania e tributi al Comune di Napoli, cui si aggiungono le somme versate dai dipendenti napoletani a Regione e Comune, in caso di trasferimenti in altra sede sarebbero stati sottratti a favore della Regione Lazio e del Comune di Roma”.
“Settimana prossima – ha concluso Manfredi – ci sarà il passaggio in Aula per l’approvazione finale. Ringrazio il relatore ed il ministro Marianna Madia – ha concluso Manfredi – per aver accolto la nostra richiesta durante il dibattito di oggi di ridurre la percentuale prevista minima di lavoratori necessaria nella sede principale per evitare eccessivi scompensi per i lavoratori stessi e di aver approvato il sub emendamento al relatore presentato dal collega Famiglietti e sottoscritto da me e dal collega Gennaro Migliore e dal presidente di commissione Francesco Paolo Sisto che consentirà ulteriori risparmi sulle sedi preferendo la locazione di sedi demaniali o private se a condizioni economiche migliori”.
Ufficio stampa: 3480031476
massimiliano.manfredi@tin.it


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