Addio bollette, arriva il solar-sharing di Energia Positiva: consumi energia green da un impianto virtuale
Articolo scritto da Annalisa Tancredi in Aziende e Prodotti 1 febbraio 2016 tweetinShare.3
Una giovane start up ha importato in Italia un innovativo modello di “solar-sharing” che, in alcuni paesi europei – come Spagna e Germania -, ha riscosso un enorme successo promuovendo il consumo di energia rinnovabile in forma associativa ad oltre 50 mila soci.
I consumi energetici sono un costo in continuo aumento che imprese e famiglie sono costretti a dover fronteggiare mensilmente. Solo pochi fortunati hanno la possibilità di dotarsi di un proprio impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili e le politiche nazionali incentivanti offrono ben poche certezze sul rientro degli investimenti iniziali.
Cos’è una Cooperativa Energetica. La Cooperativa Energia Positiva consente ai propri soci di condividere la proprietà degli impianti per la produzione di energia rinnovabile con altri utenti che, acquistando delle “quote impianto” dal network, possono realizzare un vero e proprio sistema virtuale di produzione di energia rinnovabile a costo quasi zero. Ogni quota impianto infatti, ha una rendita annuale che potrà contribuire al pagamento della loro bolletta energetica.
❝ “L’ambiente è il vero motore che sta al centro del nostro lavoro – ha dichiarato Alberto Gastaldo, fondatore e presidente del CdA della start-up innovativa Energia Positiva – Il nostro fine è quello di ridistribuire la ricchezza, evitare qualsiasi finanziamento bancario e preferire la collettività all’individualità perché vediamo le persone come una risorsa e non come un ostacolo”.
Come funziona Energia Positiva. In pratica, la cooperativa Energia Positiva acquista piccoli impianti fotovoltaici, mini eolici, idroelettrici, già presenti sul territorio nazionale, proponendoli ai propri soci che, sottoscrivendo le quote degli impianti che preferiscono, costruiscono un personale impianto virtuale che produce l’energia che consumeranno. Ogni quota ha un costo di 500 euro a fronte di una rendita annuale di circa il 5% del suo valore (25 euro), che vengono “ristornati” al singolo socio sotto forma di sconto bolletta; la società che gestisce i contatori è la Trenta Spa che ritira l’energia degli impianti assicurando all’utente una fornitura energetica al 100% rinnovabile.
da: Ambiente Quotidiano [newsletter@ambientequotidiano.it]


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