Nasce la consulta napoletana degli amministratori locali di ispirazione cristiana

Promossa dalle Acli, riunirà esponenti istituzionali con una spiccata propensione per le tematiche sociali e che aderiscono alla Dottrina Sociale della Chiesa

Napoli, 27 giugno 2008 – Le Acli di Napoli costituiscono una consulta degli amministratori locali di ispirazione cristiana. L’annuncio è stato fatto dal
presidente provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando nel corso di una riunione del consiglio dell’associazione dei lavoratori cristiani che si è
tenuta a Somma Vesuviana.

Faranno parte della Consulta consiglieri comunali, provinciali, regionali, membri di governi locali a tutti i livelli, amministratori pubblici con altri
incarichi.
Due i requisiti richiesti a chi vorrà farne parte: una spiccata
propensione per le tematiche sociali e l’adesione alla Dottrina Sociale della Chiesa.

“In questi anni è aumentato il numero di amministratori locali che sono legati alle Acli. – spiega Pasquale Orlando – Molti di essi, dal capoluogo come nei
Comuni più lontani, da Pollena Trocchia ed Ercolano, da Somma Vesuviana a Pozzuoli, fanno regolarmente attività nei nostri circoli, sparsi in tutta la
provincia. Questo non vuol dire che l’associazione si schieri con uno schieramento: si tratta dell’iniziativa di singoli dirigenti, uomini di fede e
di robusta cultura del sociale, che decidono di impegnarsi in maniera sempre più attiva per il bene delle comunità a cui sono legati. Permettere uno scambio
di esperienze, metterle in rete, creare un’azione congiunta su determinati obiettivi, favorire il dialogo e la discussione su tematiche di interesse
collettivo, era diventato quasi un obbligo per le Acli di Napoli, che da oltre sessant’anni lavorano per uno sviluppo più equo della società, sempre dalla
parta dei deboli, degli emarginati, dei più poveri. Abbiamo finora oltre cinquanta adesioni, che crescono giorno dopo giorno.”

Secondo i dati forniti dalle Acli nazionali sono circa 800 in tutta Italia gli amministratori locali ‘aclisti’, i rappresentanti politici provenienti dalle
fila delle Associazioni cristiani dei lavoratori italiani. Soprattutto consiglieri comunali, provinciali e regionali, che in alcuni casi presiedono l’
Assemblea del Comune o della Regione. Quindi assessori e sindaci eletti per lo
più in municipi piccoli o medi. La maggior parte di loro – il 70% circa – fa riferimento, diretto o indiretto, al Centro-sinistra, i restanti al Centro-destra o a nessuno schieramento politico in modo esplicito.
“Questi dati sono
la conferma – conclude Orlando – di una capacità di essere presenti e riconoscibili nei territori per la generosità con cui ci si spende ogni giorno.
La cura del territorio – affermano le Acli – è la prima risposta all’emergere pericoloso dell’anti-politica. Aver cura dei luoghi che abitiamo, ricostruire i legami tra i cittadini, valorizzare le risorse del volontariato e del libero associarsi delle persone. L’attuale crisi della politica potrà essere superata
soltanto ripartendo dai luoghi ossia dai cittadini delle nostre comunità locali. Combattendo contro la rassegnazione l’isolamento, e il cinismo che
rischiano di diffondersi tra la gente e favorendo nuove forme di
partecipazione, proprio iniziando dalle comunità locali.”

INFO
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) – 3403008340


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