I premio internazionale d’arte Europclub Messina Taormina 2010
Dal 5 al 8 Luglio 2010

LA NOTA
Il nostro poeta-scrittore va a Taormina a ritirare l’ennesimo premio.
Un riconoscimento dovuto ad un uomo che ha la penna negli occhi e il cuore nelle orecchie…
Un premio importante per una composizione toccante che, ispirata ad una tragica vicenda che ebbe protagonisti e vittime il generale Dalla Chiesa e sua moglie, fa riflettere ancora a tanti anni di distanza, un monito per chi ancora non ha capito che su questa terra bisognerebbe starci in simbiosi col prossimo. Qua si è solo di passaggio…
Bravo Vincenzo, avanti così! Gianpaolo

———————————-
Europclub Messina Taormina 2010
———————————-
I° premio internazionale d’arte
sezione A
poesia singola a tema libero

– I cassificato Vincenzo Russo con la poesia “il generale”
(riportata più avanti)

La motivazione:

“Dalla lirica vengono fuori temi prevalentemente sociali ispirati dallo smarrimento di trovarsi in un momento storico dove non si capisce quello che sta succedendo nel mondo, assistendo impotenti a massacri che colpiscono anche la gente inerme ed innocente.
Le metafore s’inerpicano in toccanti immagini.
Emergono ispirazioni personali quasi affioranti del sub cosciente dell’autore, volte ad esprimere un inno alla pace universale, al di fuori di ogni forma di violenza e di ogni grido di giustizia.
Affiorano raggi di luce e sorrisi mentre in ogni dove c’è morte e rovina, auspicando un immaginario girotondo tra sole e mare in un “carosello multi-etnico”

sezione N
videopoesia in nota
menzione d’onore a
Vincenzo Russo (nella foto)

————————-
IL GENERALE
————————-
“Il Generale”
Ispirata a Carlo Alberto Dalla Chiesa

Ero lì. Nel mio pigiama azzurro,
a scartare il regalo più bello. L’ alba.
Sperando, di confezionarlo di sera,
quando una striscia d’argento,
attraversando i vetri,
illuminava fascicoli di mafia,
per poi riposare sui suoi capelli, “Emanuela”.
Il tuo profumo mi accompagna
nei sogni di Giustizia,
le tue labbra più che mai, da cento giorni ormai.
Avverto un brivido. La fine.
Vorrei. Non posso cambiar giorno,
stasera partirò senza far più ritorno.
“Nuvole sparite, voglio veder l’ azzurro,
voglio sentire il sole sulla pelle.
E tu…mare perché t’ increspi?
Vento d’ Africa non opprimermi.
Palermo, perché non parli?
Dimmi ti prego, so bene che tu sai”
E con dolcezza l’accarezzai.
Nella mia mano i guanti,
la “fiamma” sotto il braccio,
andavo incontro al mondo,
onesto e con coraggio.
“Amore, stasera andiamo a cena”
Non vi fu cameriere, a scegliere il mio vino.
“Stasera scendo qui”, alla fermata del destino;
medaglie sul mio cuore, stazioni del cammino.
Questo però è il mio…treno, voglio viaggiar da solo,
l’ amore mio non può, seguire il triste volo.
“Ho respirato, perché tu respiri,
amato ciò che ami, vissuto perché mi parli,
pianto perchè mi accarezzi.
Ho vinto, caro eroe, perché tu sei immortale,
è nella tua memoria,l’ orgoglio degli onesti,
ovunque accanto a te anche se non vorresti.
Sei l’Arma, il tricolore, ti sposai per amore”.
“Ahhhh…” “Shhhhhh…” Silenzio Generale,
andiamo a riposare. Carlo, amore mio,
abbracciami ti prego, ci sta aspettando Dio”
vincenzo Russo

da: Russo Vincenzo [vincenzo3.russo@telecomitalia.it]


0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.