20/03/2006 – 15:49
SPAZIO: APERTI A NAPOLI I CONTENITORI, COMINCIA STUDIO POLVERE COMETA
(AGE) NAPOLI – Sono stati aperti oggi a Napoli i contenitori che, come scatole cinesi, racchiudevano la polvere della cometa Wild-2, portata a terra il 15 gennaio scorso dalla sonda americana Stardust. Sono soltanto i primi due grani, dei dieci destinati al gruppo di ricerca dell’Osservatorio di Capodimonte-Istituto nazionale di astrofisica (INAF), unico in Italia e uno dei pochissimi al mondo che studierà il materiale catturato dalla cometa. Da una borsa è stata estratta la prima scatola, dalle dimensioni di 22 centimetri per 10 e alta 10. Dentro questa c’era una teca che conteneva due piccole scatole metalliche dal lato di due centimetri e con una copertura di vetro. E’ al loro interno che si trovano i campioni, collocati al centro di una rondellina biancastra. In ciascuna scatola c’é un grano delle dimensioni di 13 millesimi di millimetro, meno di metà rispetto allo spessore di un capello. “Successivamente arriveranno gli altri grani. Si prevede in aprile”, ha detto Mauro Gargano, che fa parte del gruppo di ricerca coordinato da Alessandra Rotundi, dell’università Parthenope di Napoli, destinato a studiare la polvere della cometa. Occorre infatti del tempo prima che tutti i grani di polvere della cometa vengano “puliti” dallo speciale materiale nel quale sono stati intrappolati, chiamato aerogel. Si tratta di un materiale leggerissimo a base di silicio, molto spugnoso, cento volte più leggero dell’acqua e dall’aspetto lattiginoso, messo a punto dalla Nasa appositamente per la missione Stardust. Liberare i grani dalla “racchetta” di aerogel in cui ha intrappolati la sonda Stardust non è semplice così come è difficile stabilire quanti sono i grani catturati complessivamente dalla cometa. “Intanto si comincia a lavorare sui primi due grani”, ha detto Gargano e già per oggi pomeriggio è prevista una prima indagine al microscopio ottico, sulla base della quale i ricercatori stabiliranno il tipo di lavoro da fare. Quello di Napoli è uno dei pochissimi gruppi di ricerca al mondo che sta collaborando con la NASA all’analisi della polvere della cometa Wild-2. Il progetto, che occuperà i ricercatori INAF di Napoli e Catania e quelli dell’università Parthenope per i prossimi sei mesi, si chiama LANDS (Laboratory ANalyses of Dust from Space). Sui grani di polvere di cometa saranno eseguite indagini morfologiche, chimiche, mineralogiche e spettroscopiche utilizzando sistemi di manipolazione automatizzati e procedure di indagine non distruttive per evitare contaminazioni del materiale. “I risultati – ha detto il ricercatore – saranno spediti nel laboratorio della NASA a Houston, dove tutti i dati saranno assemblati e organizzati”.
(AGE) RED-CENT


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