3) Rhuf – La Rivitalizzazione dei tessuti storici urbani – Modelli di recupero edilizio e sociale nella città del XXI secolo”
Napoli, Castel dell’Ovo, 10 – 11 febbraio
comunicato stampa 10 febbraio/3 – sintesi mattina – interventi città estere
Il Cairo, EGITTO:
l’intervento in Egitto è stato effettuato nel centro storico del Cairo, e ha interessato, tra gli altri, il quartiere antico di Al Darb Ahmar, dove ha avuto un ruolo pilota coinvolgendo, per osmosi, l’area circostante. Sempre al Cairo, in una delle aree interessate dal restauro, gli affittuari delle abitazioni hanno usufruito di microcrediti, e l’operazione ha creato un notevole indotto di posti di lavoro.
Dublino, IRLANDA:
A Dublino l’operazione ha riguardato principalmente i docklands, un’area cioè post industriale in declino e abitata da un ceto medio-basso. Nell’area, un totale di 70 mila metri quadri, è stato creato un distretto finanziario, e sono stati attratti anche investimenti da parte delle banche. Si prevede che per il 2011 nella zona torneranno 11 mila abitanti.
Vilnius, LITUANIA:
Anche il centro di Vilnius, tardomedievale, è patrimonio Unesco dell’Umanità; 359 ettari di territorio, 1500 edifici e ventimila abitanti. Lì l’intervento ha riguardato 300 edifici, tra pubblici e residenziali, 30 strade, e ha illuminato 12 monumenti. Il partenariato tra pubblico e privato era al 50%.
Lisbona, PORTOGALLO:
Nel centro storico di Lisbona sono già all’opera famosi architetti come Renzo Piano, Santiago Calatrava, Norman Foster. La città è molto interessata a che si crei una rete internazionale, una vera e propria lobby in grado di fare pressioni sull’Unione Europea perché aumenti i fondi dedicati al recupero dei centri storici.
Leicester, INGHILTERRA:
In questa città l’intervento ha riguardato gli edifici “scadenti” costruiti negli anni ’60. Questi, su un’area di 50 mila metri quadri, sono stati recuperati ed ora ospitano uffici. L’operazione, secondo una prima stima, ha finora generato 4000 posti di lavoro.
ufficio stampa Giuliana Caso 339 8055420

2) “Rhuf – La Rivitalizzazione dei tessuti storici urbani – Modelli di recupero edilizio e sociale nella città del XXI secolo”
Napoli, Castel dell’Ovo, 10 – 11 febbraio
comunicato stampa 9 febbraio/2 – sintesi mattina
Sirena è un’esperienza esportabile all’estero, come già ha dimostrato il successo del restauro del quartiere italiano di Tianjin, la terza città della Cina; lo ha confermato il delegato del governo cinese Wu Tie, che illustrato, questo pomeriggio a Castel dell’Ovo, la grande ristrutturazione realizzata dalla società napoletana.
Il convegno si è aperto con le valutazioni positive del direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici Stefano De Caro: <>.
I partner di Sirena hanno poi sottolineato gli ottimi risultati della sinergia pubblico/privato: <>.
Anche per Diego Vivarelli, dell’Acen, <>.
Emilio Alfano, della Camera di Commercio di Napoli, ha evidenziato che <>.
Soddisfatta dei risultati raggiunti da Sirena è il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, che ha caldeggiato la formazione di una rete internazione di città che hanno attuato progetti di restauro dei loro centri storici perché formino massa critica sull’Unione Europea: <>. Anche il sindaco ha rimarcato l’importanza della collaborazione tra pubblico-privato, evidenziando anche come << ci sia una particolare attenzione per la legalità. Le imprese che lavorano sono estranee alle associazioni malavitose>>. La Iervolino ha anche anticipato che, per il progetto dei recupero dei bassi, già finanziato e pronto a partire, <>. <>.
Le modalità attuate da Sirena del recupero degli edifici del centro storico sono state al centro dell’intervento del Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, che ha fatto principalmente due considerazioni: <>.
Bassolino ha poi ribadito che l’obiettivo della Regione Campania è di estendere il progetto a livello regionale, e <>.
Ufficio stampa Giuliana Caso 339 8055420

1) “Rhuf – La Rivitalizzazione dei tessuti storici urbani – Modelli di recupero edilizio e sociale nella città del XXI secolo”
Napoli, Castel dell’Ovo, 10 – 11 febbraio
comunicato stampa 9 febbraio
Recuperare pezzi di città antica per contribuire a migliorare la città moderna; sembra essere questo il filo rosso che lega i progetti di restauro dei centri storici delle città che, domani e dopodomani, saranno a confronto a Napoli.
Dopo l’apertura dei lavori, affidata al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, al presidente della Provincia di Napoli Dino Di Palma e al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, il convegno “Rhuf – La Rivitalizzazione dei tessuti storici urbani – Modelli di recupero edilizio e sociale nella città del XXI secolo” – entra subito nel vivo dell’argomento, analizzando, con il Presidente della Camera di Commercio di Napoli Gaetano Cola, il Presidente dell’ Unione degli Industriali della Provincia di Napoli Giovanni Lettieri e con il
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici Stefano De Caro, l’esportabilità del progetto Sirena – già peraltro verificata con il restauro del quartiere italiano a Tianjin, terza città della Cina – e le sue ricadute in campo economico e sociale.
Sarà poi il presidente di Sirena Bruno Discepolo a collocare l’esperienza napoletana nel contesto internazionale, e ad introdurre le analoghe iniziative europee ed extraeuropee che verranno illustrate nel corso della prima sessione del convegno, presieduta da Francesco Scoppola, Direttore Generale del Dipartimento per la Ricerca, l’Innovazione e l’Organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
A raccontare i loro modelli ci saranno Mercedes Rosón Ferreiro, di Santiago de Compostela, Spagna; Charles Boumendille, di Marsiglia, Francia; Paul Maloney, di Dublino, Irlanda; Jurate Raugaliene, di Vilnius, Lituania; João Pessoa e Costa, di Lisbona, Portogallo; John Nicholls, di Leicester, Inghilterra; Farhat El Medini, di Tunisi, Tunisia; Patricia Rodríguez, dell’ L’Avana, Cuba. Nel pomeriggio invece sarà la volta del confronti con le esperienze di Josep Maria De Torres Sanahuja, di Barcellona, Spagna; Stefano Bianca, del Cairo, Egitto; Zhi Yun Bo, di Tianjin, Cina; Victor Fersht, di Vladivostok, Russia; Wolfgang Koellisch, di Amman_Jarash, Giordania.
Questa parte del convegno sarà presieduta da Tullia Romagnoli Carettoni, Presidente onorario ISIAO (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente).
La seconda sessione del convegno, nella sua prima giornata, è dedicata alle istituzioni internazionali e ai protagonisti delle politiche di riqualificazione.
Coordinati da Mounir Bouchenaki, Direttore Generale per la Cultura UNESCO e Direttore Generale del ICCROM (International organization for conservation of cultural heritage), si alterneranno al microfono i massimi esponenti mondiali delle politiche di conservazione e tutela ambientale e architettonica.
Sono previsti infatti gli interventi di Belinda Yuen, Membro del Comitato Scientifico del Global Urban Development Institute, di Francesco Bandarin, Direttore del World Heritage Center UNESCO, di Roberto Carpano, Coordinatore Euromed Heritage, di Ilaria Benucci, Direttore Property and Tourism / EBRD (European Bank for Reconstruction and Development), di Gennaro Ramazio, Responsabile enti locali e Italia / BEI (European Investment Bank), e di Ermelinda Di Porzio, del Comune di Napoli.
Il convegno proseguirà domani, e sarà aperto dal Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” Guido Trombetti.
Ufficio stampa Giuliana Caso 339 8055420


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