Halloween sotto il vulcano
Il Miglio d’Oro Park Hotel di Ercolano invita ad una cena gourmet
Alle pendici del Vesuvio per un inedito weekend di Halloween tra luoghi leggendari e ricette gourmet. La settecentesca Villa Aprile Miglio d’Oro Park Hotel invita ad un soggiorno all’insegna dell’archeologia, della natura e dell’alta cucina.
Venerdì 31 ottobre i saloni neoclassici dell’albergo accoglieranno la speciale cena a tema: protagonista della tavola è la zucca proposta in ricette inedite e raffinate, ispirate alla notte delle streghe. Il weekend prosegue tra il Parco Nazionale del Vesuvio e i tesori archeologici di Ercolano raggiungibili a piedi dall’albergo. La stagione è propizia per passeggiare tra gli Scavi e lungo i sentieri incontaminati del vulcano.
L’albergo. Il Miglio d’oro Park Hotel nato dalla ristrutturazione della settecentesca dimora aristocratica di Villa Aprile è il primo albergo di charme della costa Vesuviana: una location di grande fascino, tra il mare e il Vesuvio, circondato da un parco secolare di 27 mila metri quadrati tra laghetti di ninfee, agrumeti antichi e sculture neoclassiche. Corso Resina, 296 Ercolano. Tel. 081 739 99 99 www.migliodoroparkhotel.it
Menu cena di Halloween
welcome Cocktail
Zucca – Zucchine – Zucchetta
Tortino di zucca e porcini su fonduta di patate
Paccheri di Gragnano saltati in zucca e gamberetti
Suprema di Spigola in agrodolce di zucca e giardiniera
Sufflé di zucca gialla con salsa di cioccolato nero
Villa Aprile Miglio d’Oro Park hotel Corso Resina, 296 Ercolano (Napoli) tel. +39 081 739 99 99 www.migliodoroparkhotel.it
Ufficio stampa
dipunto studio > 081 68 15 05 www.dipuntostudio.it
da: Marina Martino [marina@dipuntostudio.it]

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In Abruzzo Halloween è… gourmet!

Il Relais Ducale di Pescocostanzo invita ad un weekend ai sapori d’autunno.
E per i più piccoli tanti giochi all’insegna di “dolcetto o scherzetto”.
31 ottobre e 1 novembre 2008
Altro che zucca! Al Relais Ducale di Pescocostanzo la notte di Halloween ha i colori e i sapori della terra d’Abruzzo, terra di antiche tradizioni e di gastronomia d’eccellenza: dallo zafferano della piana di Navelli ai funghi di bosco, sino ai celebri formaggi di pecora di Rivisondoli. Lo chef Concezio Gizi ha preparato per l’occasione il menù “Halloween gourmet”: la zucca fa capolino nei delicati ravioli freschi, seguita da zafferano e ricotta di ginepro, vellutata di formaggio con polenta grigliata e lardo di montagna. Un tuffo nei sapori d’autunno e nella storia della cucina abruzzese. Alla cena del 31 ottobre è abbinato un pacchetto speciale con uso del centro benessere – sauna, bagno turco e piscina – e un’attenzione particolare ai più piccoli che troveranno nella kids room tanti giochi a tema per una notte di Halloween da ricordare.
Il Relais Ducale con la sua esclusiva spa, è il primo albergo di charme di Pescocostanzo, antico e incantevole borgo d’Abruzzo. Il grande camino acceso, le travi a vista e la pietra bianca della Majella, i colori caldi del bosco e le candele ed i dettagli d’antan ne fanno un posto unico ed esclusivo. Fiore all’occhiello dell’albergo è il centro benessere Spa&Pool: una vera e propria spa con sauna finlandese, hammam aromatico, docce vaporizzate, vasca idro family, sala fitness e una grande piscina.
Il pacchetto Halloween Gourmet comprende:
2 pernottamenti b&b (in 31/10 out 2/11)
Uso del centro benessere
Cena del 31 al ristorante La Corniola
Costo del pacchetto: 200€ a persona
I bambini fino a 4 anni non pagano
Relais Ducale Spa&pool
Via dei Mastri Lombardi, 26 Pescocostanzo (Aq)
Tel. 0864 / 642484 – 640018
info@relaisducale.it
Irene Bernabò [irene@dipuntostudio.it]

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Un pò di storia su Halloween…

Halloween, party delle zucche vuote.

I vampiri si risvegliano, i licantropi ululano, le streghe inforcano scope: la notte di Halloween è tornata. (Pubblicità per un Halloween party) Sconosciuta fino a pochi anni fa,si è ormai diffusa nel paese e nelle scuole la festa di Halloween che alcune Amministrazioni hanno addirittura istituzionalizzata organizzandola a loro spese nelle piazze. I locali notturni fanno affari d’oro e persino la Televisione le ha dedicato una puntata speciale di Sarabanda. Poiché siamo certi che tra i molti giovani che la seguono pochi o nessuno sa di cosa si tratti vogliamo ricordare che la festa nasce da un rito pagano celebrato nelle isole britanniche sin dai lontani tempi dei Celti: la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, chiamata la notte di S amhaim, “il Signoredella morte, il Principe delle Tenebre” che umilia il dio Sole, sanciva col passaggio dall’estate all’inverno l’inizio dell’anno e con esso le anime dei morti, secondo la credenza dei Druidi (casta sacerdotale presso i Celti), tornavano sulla terra per rientrare nei corpi dei vivi, e per allontanare “gli spiriti cattivi” si vegliava mascherati con pelli di animali uccisi. Il mattino, dopo avere acceso il fuoco nuovo, i Druidi facevano il giro delle case portando le ceneri ardenti presso le famiglie affinché tutti potessero riaccendere il focolare familiare e, in quell’ occasione, chiedevano delle offerte per il loro dio e proferivano maledizioni in caso di rifiuto (Dolcetto o scherzetto?) Per quanto riguarda la zucca, la leggenda racconta che un avaro irlandese, tale Stingy Jack, invitò Satana a bere, offrendogli l’anima in cambio di uno scellino. Presa la moneta, la pose accanto ad un crocifisso e ciò impedì al diavolo di prendergli l’anima. Ma una volta morto al povero Jack fu impedito non solo di accedere al paradiso ma anche all’inferno tanto che il diavolo lo colpì al volto con un tizzone ardente e lo condannò a vagare per la terra con il volto in fiamme. La zucca vuota illuminata ricorda dunque il povero Stingy Jack. La Chiesa tentò nel Medioevo di sradicare la “festa degli stregoni”,spostando nell’ 834 la festa di Ognissanti dal 13 maggio al 1° novembre e nel X se colo aggiunse il 2 novembre, la festa della commemorazione dei defunti. Ma la Riforma protestante – alterando la concezione della fede e
sopprimendo molte feste cattoliche (tra le quali la festa di Ognissanti) – aveva scatenato la ribellione contro le giuste tradizioni della Chiesa e aveva creato le condizioni favorevoli al ritorno di tali cerimonie sacrileghe. La zuccomania odierna è dunque un rinnovato tentativo di sostituire le feste cristiane con feste neopagane e a trasformare i comportamenti dei nostri ragazzi tramite il gioco (vedi Pokemon) e nuovi eroi-modelli legati al mondo dell’esoterismo e della stregoneria (come Herry Potter). É evidente che Halloween, i Pokemon e Herry Potter hanno lasciato la scia del “fantastico” classico, per trasmettere la conoscenza dei misteri e poteri magici. Halloween (da All Hallow Even, ovvero vigilia di tutti i Santi) ci riporta perciò in pieno paganesimo. I giovani, felici di dare il loro contributo al rimbambimento nazionale, non si pongono problemi, tanto meno teologici e a nessuno dei liceali viene in mente per associazione la satira menippea dall’oscuro significato, Apokolokyntosis di Seneca sulla sorte di Claudio (la Zucca) nel regno dei morti. Per molti questa festa è una strana epidemia conseguenza del buco di ozono o dell’effetto serra che ha trasformato la zucca (Cucurbita maxima, ma anche moscata e, nel caso, Cucurbita pepo) da gustoso vegetale in festosi riti tribali. Trattasi cioè di un’ultima mattana di un popolo che privo d’identità e probabilmente di carattere ed ignorante (come una zucca), acchiappa or qui or là, s’appropria foresti usi e costumi, mode e tic. (Paolo Granzotto).
Si tratta, in altre parole, di festini vampireschi che rappresentano un Natale rovesciato, il Mortale, visto che celebrano il passaggio degli zombi (M. Veneziani) Per altri, invece, Halloveen è una grande festa-esorcismo della paura e dei fantasmi e per la scuola – dove si è introdotta con l’insegnamento dell’inglese – ciò ha un significato educativo per i bambini. Per noi è una carnevalata priva di significato, una festa del nulla estranea alla nostra cultura e alle nostre tradizioni che rischia di fare concorrenza alle belle e consolanti feste cristiane del 1° e 2 novembre. Se ha preso piede è perché attorno alla zucca e agli zucconi vi è un business incredibile; il mercato specula su queste feste, pubblicizzando maschere, teschi, zucche, mantelli e cappellacci. Bisognerebbe perciò riscoprire il senso cristiano dello nostre feste con visite di gruppo ai cimiteri e considerare che i Santi vanno non solo commemorati, ma anche e soprattutto imitati nella vita di tutti i giorni. Condividiamo, perciò, gli anatema della Chiesa contro questo rito consumistico e carnevalesco che costituisce un’offesa all’autentica pietà verso i defunti e una resa alle invadenti espressioni colonizzatrici della globalizzazione. Il nostro destino è quello di essere lentamente erosi da radici attaccate alla linfa dell’essere a favore del non senso.
(Halloween party look, da Zombie e Vampiri- Renato Nicodemo)
Da: TELERADIO NEWS
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Categorie: Eventi

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