7° Festival di murguero – 28 luglio Battipaglia/ 29 luglio Pontecagnano
7° Festival Murguero: parte da Battipaglia il corteo di oltre 300 artisti di strada e 20 gruppi di Murga
Il 28 luglio e il 29 luglio ritorna il Festival di murga con la consueta parata nelle strade di Battipaglia del primo giorno. 10 gruppi provenienti dall’estero.
Nel parco eco-archeologico di Pontecagnano il 29 luglio laboratori e spettacoli. La sera Gualberto Coco Romero in concerto.
Al parco eco-archeologico di Pontecagnano il 29 luglio laboratori, spettacoli e concerti
7° Festival murguero: boom di prenotazioni tra alberghi e b&b a Pontecagnano
Venerdì 28 luglio la parata di centinaia di artisti di strada con i ragazzi migranti delle comunità.

24 luglio 2017 – Manca meno di una settimana all’apertura della 7^ edizione del Festival Murguero che come ogni anno partirà con una spumeggiante parata in costume dalla villa comunale di via Belvedere a Battipaglia, il prossimo 28 luglio 2017, per proseguire nel Parco Eco Archeologico di Pontecagnano fino alla notte del 29 luglio 2017. Crescono le adesioni dei gruppi provenienti dall’estero, circa dieci, che hanno incrementato il giro di affari del settore alberghiero sul territorio con un centinaio di prenotazioni. Sono artisti di strada provenienti soprattutto da Belgio, Spagna, Germania, Danimarca, Italia. L’evento organizzato dall’Associazione Murga Los Espantapajaros, unico nel suo genere in Europa, vede il patrocinio dell’Ambasciata e del Ministero della Cultura del Governo Argentino, dei comuni Battipaglia e Pontecagnano. Anche quest’anno aderiscono l’Associazione Mi Girano Le Ruote e il Centro Nuovo Elaion di Eboli, protagonisti durante tutto l’anno del progetto “Siamo tutti murgueri” che ha l’obiettivo di far vivere l’energia della Murga a chi, per via della disabilità, non potrebbe praticarla per problemi fisici o psichici. Dopo un lungo periodo di prove anche i ragazzi dell’Elaion si esibiranno in una performance di percussioni e sbandieratori. Ma la vera novità di quest’anno è il coinvolgimento dei ragazzi migranti, ospiti di comunità e centri di accoglienza, che sfileranno con gli artisti di strada durante la parata inaugurale. Perché Murga è soprattutto integrazione. 
Gli spettacoli – Il festival si aprirà con il corteo di circa trecento artisti di strada. Una ventina i gruppi che arriveranno da ogni parte del mondo e invaderanno per oltre quattro ore le strade con i loro coloratissimi costumi, travolgendo la folla in una spettacolare esibizione. La Parata partirà come di consueto dalla villa comunale di via Belvedere a Battipaglia, alle 18:30 il prossimo 28 luglio 2017: un fiume di ballerini, giocolieri e musicisti che si esibirà in una trascinante ritmica di fischietti, bombi, surdi, rullanti e fiati. Il 29 luglio invece laboratori e spettacoli dalle 10:00 del 29 luglio 2017 nel Parco Eco – Archeologico di Pontecagnano Faiano. In serata atteso il concerto di Gualberto Coco Romero, famoso interprete di Murga argentina. 
I laboratori nel parco eco-archeologico di Pontecagnano: il 29 luglio alle ore 10:00 laboratorio “La Murga infinita, espacio para la creatividad” con il maestro Coco Romero direttamente da Buenos Aires; dalle 16:30 alle 18:30 laboratori di murga per bambini con Monica Riccio e laboratorio di apliques con Luisa Stellato.  
La Murga di Battipaglia – Si chiama Murga Los Espantapajaros è composta da un gruppo di artisti di strada e il suo nome trae ispirazione dall’opera teatrale La Guerra di Martin Senzasperanza scritta da Francesco Silvestri, drammaturgo, attore e regista napoletano.
Il personaggio, Martin Senzasperanza, è uno spaventapasseri con un certificato di “scemo legale”, che esibisce per non andare in guerra. Nella solitudine dei suoi campi Martin deride i soldati che vogliono imporgli la propria autorità e lo fa con canti e sonore risate. Martin Senzasperanza rivive nei ragazzi della Murga che continuano a deridere tutti coloro che fanno la guerra. La Murga è proprio questo, una forma di arte di strada che diventa una protesta senza armi, fatta solo di bombi, surdi e rullanti; i loro passi di danza ricordano infatti la liberazione dalle catene degli schiavi dal silenzio e dall’indifferenza.

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Arriveranno da ogni parte del mondo e invaderanno per oltre quattro ore le strade con i loro coloratissimi costumi, travolgendo la folla in una spettacolare esibizione. Sono i gruppi di Murga, circa venti, giunti per il 7° Festival Murguero, ormai alla settima edizione, che si aprirà con il corteo di circa trecento artisti di strada.
La Parata partirà come di consueto dalla villa comunale di via Belvedere a Battipaglia, alle 18:30 il prossimo 28 luglio 2017: un fiume di ballerini, giocolieri e musicisti che si esibirà in una trascinante ritmica di fischietti, bombi, surdi, rullanti e fiati.
Il 29 luglio invece laboratori e spettacoli dalle 10:00 del 29 luglio 2017 nel Parco Eco – Archeologico di Pontecagnano Faiano. In serata atteso il concerto di Gualberto Coco Romero, famoso interprete di murga argentina.
L’evento organizzato dall’Associazione Murga Los Espantapajaros, unico nel suo genere in Europa, vede il patrocinio dell’Ambasciata e del Ministero della Cultura del Governo Argentino, della Regione Campania, dei comuni Battipaglia e Pontecagnano, e la collaborazione dell’Associazione Mi Girano Le Ruote e del Centro Nuovo Elaion di Eboli protagonisti durante tutto l’anno del progetto “Siamo tutti murgueri” che ha l’obiettivo di far vivere l’energia della murga a chi, per via della disabilità, non potrebbe praticarla per problemi fisici o psichici.
La Murga Los Espantapajaros è composta da un gruppo di artisti di strada e il suo nome trae ispirazione dall’opera teatrale La Guerra di Martin Senzasperanza scritta da Francesco Silvestri, drammaturgo, attore e regista napoletano.
Il personaggio, Martin Senzasperanza, è uno spaventapasseri con un certificato di “scemo legale”, che esibisce per non andare in guerra. Nella solitudine dei suoi campi Martin deride i soldati che vogliono imporgli la propria autorità e lo fa con canti e sonore risate. Martin Senzasperanza rivive nei ragazzi della Murga che continuano a deridere tutti coloro che fanno la guerra. La Murga è proprio questo, una forma di arte di strada che diventa una protesta senza armi, fatta solo di bombi, surdi e rullanti; i loro passi di danza ricordano infatti la liberazione dalle catene degli schiavi dal silenzio e dall’indifferenza.
da: Diletta De Sio


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