4 gennaio 2004 – 43. Funghi: Lactarius controversus, fig. 31, Lattario controverso, Peveraccio
di Umberto Violante
I funghi simbionti: instaurano una stretta relazione mutualistica con l’apparato radicale di quasi tutte le piante. Tale rapporto, pianta e fungo ospite, è detto simbiosi micorrizica, in cui il fungo utilizza gli zuccheri sintetizzati dalla pianta e fornisce all’ospite acqua, azoto, fosforo, magnesio ed altri minerali importanti. Questi funghi: porcini, tartufi, ecc., possono essere coltivati solo se in simbiosi con le piante.
Nome: Lattario controverso, Peveraccio
Nomi dialettali campani: Lattarolo
Descrizione
Cappello: convesso, poi concavo e depresso, con margine all’inizio involuto; colore avorio rosa, spesso con chiazze rosse concentriche, lucente se secco, vischioso e vellutato se umido; 8-15 fino a 30cm di diametro.
Lamelle: decorrenti, fitte, strette e sottili, biancastre, poi rosa carnicino o biancastre rosate.
Gambo: corto, solido, raramente cavo nel fungo adulto, biancastro.
Carne: biancastra, dura, spessa, sapore acre e leggero, odore di frutta.
Lattice: bianco immutabile, con sapore molto piccante.
Spore: bianco rosate in massa, bianco immutabile, con sapore molto piccante.
Habitat: cresce su terreno argilloso, sotto pioppi, querce, noccioli ed altre latifoglie, in estate autunno.
Proprietà: commestibilità scadente.
Note. Etimologia: dal latino controversus, controverso, rivolto all’indietro, per il margine del suo cappello quasi sempre rivoltato.


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