15 gennaio 2004 – 40. Bonsai, II parte: gli stili multipli. Lo stile ikada, o a zattera.(2)
Anche questo stile bonsai trova la sua origine in natura. Può infatti accadere che per diversi motivi un albero si rovesci su un fianco e, una volta disteso orizzontalmente al suolo, si adegui a questa nuova posizione. I rami schiacciati sotto il tronco lasceranno il posto a nuove radici e quelli rimasti sopra si svilupperanno in altezza. Il risultato sarà quello di un gruppo di tronchi sorgenti da un tronco unico di base, una specie di zattera. Per ottenere buoni risultati da questo stile, sarà opportuno scegliere un alberello di vivaio forte e ben sviluppato, che abbia una sovrabbondanza di rami su un lato del tronco e pochi, o ancora meglio nessuno, sull’altro. I rametti che crescono sul lato più povero andranno eliminati oppure orientati con il filo metallico verso l’altro lato del tronco. A differenza di quanto accade per tutti gli altri stili bonsai, in cui l’applicazione del filo deve avvenire solo quando le piante siano arrivate a un certo livello di crescita, in questo caso il filo metallico andrà applicato sin dall’inizio.. Nel compiere questa operazione è opportuno che il filo sia avvolto prima attorno ai rami e successivamente attorno al tronco, perché, una volta che il tronco sia stato posto orizzontalmente nel contenitore diventerà difficile eliminarlo. I rami prescelti dovranno diventare veri e propri tronchi; si eliminino quindi i più deboli e imperfetti.


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