Casertavecchia: Settembre al borgo(29/8-11/9):riapre la piazza della comicita’ con Alberto Patrucco e le sue “zoomate”.
Pubblico da record per manera: in 1000 ad applaudirlo al borgo.
6 Settembre 2004 – Negli ultimi anni ha conquistato sempre più spessore e autonomia nelle trame del cartellone del Settembre al Borgo, intercettando pubblici diversi e appassionati.
Piace, diverte e quasi “spiazza” la piazza del festival, la piazza della comicità, vetrina per nuovi talenti, palcoscenico per attori di successo. Senza dubbio si può dire che tutti i beniamini televisivi della comicità più amati dal pubblico siano passati negli ultimi anni da Casertavecchia, conquistando risate e applausi a scena aperta. Ma non solo. Anche astri nascenti della musica d’autore (come Sergio Cammariere, i Chiaroscuro), i volti del nuovo teatro di qualità (Ascanio Celestini, Davide Enia), i fantasisti internazionali amati dal pubblico (Rob Spence, Leo Bassi), una grande formazione di teatro musicale oggi in prestito al cinema, la Banda Osiris, hanno calcato il palco di piazza Vescovado, conquistando consensi e interesse.
Lo stesso interesse che domenica sera ha accolto uno dei campioni della comicità di questa passata stagione teatrale e televisiva, Leonardo Manera e il suo tormentone “Adriana, Adriana”. Un pubblico di 1000 persone ha affollato la piazza occupando tutti i posti a sedere e rimanendo numerosi in piedi ad assistere ai personaggi e alle gag del comico milanese. Un’ora e 20 di spettacolo attraversando i più celebri personaggi di Manera, interrotto solo dalle risate e dagli applausi di un pubblico entusiasta che a fine serata “assale” letteralmente Leonardo con una valanga di foto e richieste di autografi. L’artista resta per oltre trenta minuti a chiacchierare con la gente, come era già accaduto con altri ospiti del festival (gli Avion, Segreto, Parasole) segno anche questo di un rapporto diretto con il pubblico dello spettacolo di Casertavecchia.
Pubblico che diventa ancora protagonista dello show quando Manera chiama una ragazza dalle prime file e la invita a salire sul palco. Con lei un lungo e irresistibile duetto giocato su doppi sensi e allusioni, nascosti sotto i veli di un gigante ombrello colorato. Alla fine applausi a scena aperta e tante risate in una domenica di settembre tutta all’insegna della comicità.
“Ma una comicità intelligente – commenta Giuliana De Sio – capace di essere ironica, interrogativa, mai scontata o volgare, sicuramente non gratuita. Insomma una comicità non scelta a caso ma ragionata, con tanti tasselli che si compongono sera dopo sera, artista dopo artista. Al pubblico piace questo modo di intendere l’ironia, il sorriso che fa riflettere”.
Comicità che torna stasera per il quarto appuntamento gratuito con la piazza. Alle 21 arriva da “Colorado Cafè” di Italia Uno Alberto Patrucco, già beniamino di “Facciamo Cabaret” e “Zelig”, attore comico di spicco ben conosciuto dalle platee di tutt’Italia.
La sua unica arma scenica è il linguaggio. Niente fronzoli né travestimenti. Soltanto la sua maschera naturale, duttile e vivacissima. In “Zoomate” (il titolo la satira e l’umorismo di Patrucco scavano con finezza nelle cose, nelle debolezze, nelle pose e nei comportamenti umani, più che con cattiveria, con distaccato buonumore. Il suo repertorio spazia dal costume alla politica, dagli accadimenti significativi alle mode e ai personaggi che contano. La comicità ad ampio raggio d’azione di Alberto Patrucco sfrutta temi attuali o estremi, come pure fatti, situazioni, avvenimenti anche recentissimi, ancora nelle orecchie di chi lo sta ascoltando.
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Con una sua personalissima strategia discorsiva, Patrucco tratta un argomento, lo rivolta, creando vivissima attesa, per giungere, con arguzia e irresistibile comicità, a inaspettate conclusioni.
E sarà un altro campione della risata a chiudere il ciclo di appuntamenti in piazza Duomo. Giovedì è la volta di Max Giusti pronto ad interpretare la migliore carrellata dei suoi celebri personaggi, da Biscardi a Maradona, da Gaucci a Malgioglio. Risate da vendere e successo assicurato anche per
Max, ultimo campione della piazza del festival.
Intanto va in archivio una delle più belle ed originali serate del “Settembre al Borgo” firmato De Sio, “Craj” (domani) lo spettacolo di Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti, accompagnati sul palco del Teatro della Torre (tutti in piedi in una platea eccezionalmente trasformata in un’aia contadina, con tanto di luci della festa e decorazioni popolari) dai grandi vecchi della cultura popolare pugliese Uccio Aloisi, i Cantori di Carpino, Matteo Salvatore, ovvero gli ultimi, autentici custodi di tradizioni popolari, riti antichissimi, storie e leggende senza tempo.
Prima ed unica data in Campania di un applauditissimo viaggio nelle tradizioni del Mezzogiorno, lo spettacolo è una sorta di “grande fusion” a Sud della musica. Un appuntamento d’autore che ha richiamato pubblici da tutto il Sud Italia, un progetto a cui Teresa De Sio ha lavorato per ben due anni, coinvolgendo il volto e la voce carismatica di Giovanni Lindo Ferretti, andando a trovare Uccio Aloisi e i Cantori di Carpino nelle loro case nel Gargano e nel Salento, convincendoli a trovarsi assieme, a suonare la liberatoria musica delle radici.
E il lavoro progredisce a vista d’occhio, giorno dopo giorno. Dopo il debutto del 24 marzo alla Masseria Torcito di Lecce, “Craj” ha toccato il Centro e il Nord del Paese, per arrivare – dopo Casertavecchia – agli ultimi appuntamenti in tournée di Vasto e Gallipoli. Un viaggio nel Sud che parla di Sud, un confine artistico che si muove a cavallo tra Taranta e Pizzica, tra Gargano e Salento. Per Teresa la consacrazione ad interprete originale di quel concetto di “musica ecologica” mirata alla ricerca della purezza dei suoni e delle tradizioni lontane da contaminazioni artistiche e stilistiche.
L’incontro con Giovanni Lindo Ferretti regala poi alla serata quella magia e suggestione che solo gli eventi unici sanno offrire. Giovanni, stupendo il pubblico in sala, entra in scena in sella a Toledo, un cavallo bianco che diventa parte integrante di un racconto tutto da scoprire sulla scia di antiche leggende e musica sospesa tra passato e futuro.
Balli, tammorre, pizzicate, cantori e cavalieri per uno spettacolo irresistibile, nel quale il pubblico non ha potuto fare a meno di farsi coinvolgere in prima persona, ballando e cantando tutta la notte con gli artisti.
Copia di questo comunicato in posta elettronica
Ufficio Stampa : Luca Cipriano – Tel/Fax 0823.371071 – 347.6311765 – lucacipriano@hotmail.com


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